25.1003 · Interrogazione · 2025-03-12
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
Dal 1° gennaio 2025 in Svizzera è in vigore una nuova regolamentazione in materia di IVA per le piattaforme elettroniche.
Come si è evoluto il numero di iscrizioni all’IVA e di tassazioni fiscali dopo l’introduzione della nuova regolamentazione?
Come si distribuisce l’aumento delle iscrizioni all’IVA tra imprese nazionali e straniere?
Quali misure concrete sta adottando l’AFC quest’anno per garantire che tutte le imprese con numero d’identificazione delle imprese (IDI) adempiano effettivamente ai loro obblighi in materia di IVA?
Stellungnahme des Bundesrates
Ad domande 1 e 2: a metà marzo, le piattaforme ai sensi dell’articolo 20a capoverso 1 della legge federale del 12 giugno 2009 concernente l’imposta sul valore aggiunto (LIVA; RS 641.20) iscritte all’IVA erano 20 con sede all’estero e 4 con sede sul territorio svizzero. Tuttavia, queste cifre devono essere interpretate con cautela per i seguenti motivi: per le nuove piattaforme assoggettate all’imposta, l’iscrizione online è disponibile solo da novembre 2024 per le piattaforme straniere e da marzo 2025 per quelle situate in Svizzera; inoltre, alcune imprese hanno potuto astenersi dal dichiarare il proprio statuto di piattaforma al momento dell’iscrizione o dal segnalare il loro nuovo statuto di piattaforma se già registrate come fornitori di altre prestazioni presso l’AFC. Questi fattori possono determinare discrepanze tra il numero di iscrizioni menzionato e il numero effettivo di imprese contribuenti con statuto di piattaforma. Conformemente al principio dell’autoaccertamento, le imprese hanno la possibilità di annunciarsi all’AFC quale piattaforma. Se l’AFC ritiene che un’impresa non si sia annunciata correttamente, l’AFC la contatta per chiarire la situazione. Sul sito dell’AFC, i nomi delle piattaforme vengono pubblicati in un elenco con l’esplicito consenso degli interessati, conformemente al segreto fiscale prescritto per legge. Questo elenco è in fase di aggiornamento. In merito alle dichiarazioni fiscali, invece, è ancora troppo presto per esprimersi. I termini per la presentazione dei rendiconti IVA non sono ancora scaduti, rendendo quindi impossibile valutare l’impatto della nuova normativa sul gettito fiscale. Ad domanda 3: in collaborazione con l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), l’AFC ha già messo in atto misure specifiche per informare i contribuenti. Precedentemente all’entrata in vigore della legge sono stati organizzati incontri informativi con i settori svizzeri ed esteri interessati così come con le ambasciate straniere. A complemento è stato pubblicato un documento informativo sulla prassi riguardante il settore delle piattaforme elettroniche («Info IVA 27 concernente il settore Piattaforme elettroniche»). La legge prevede anche misure in caso di mancato rispetto dell’obbligo di annunciarsi come contribuente, di allestire i rendiconti e di pagare l’imposta. Tra le misure figura il divieto di importazione sui beni e, in ultima istanza, l’ordine di distruzione degli stessi. Oltre a ciò, sia l’AFC che l’UDSC dispongono dei consueti strumenti di controllo e di sanzione quali i controlli in loco e le multe. Su richiesta dell’impresa, l’AFC fornisce inoltre informazioni giuridicamente vincolanti in merito alle piattaforme ai sensi dell’articolo 20a LIVA.