Lexipedia

25.1012 · Interrogazione · 2025-03-20

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Nella sua risposta all’interpellanza 20.4305, in merito alla domanda sugli investimenti dannosi per l’ambiente, l’Esecutivo dichiara quanto segue: «Il Consiglio federale non sa se la Banca nazionale svizzera (BNS) detiene o meno azioni della società RWE. Infatti, la BNS non fornisce informazioni sulla ripartizione dei suoi investimenti finanziari per settore industriale e per impresa». Tuttavia, questa affermazione non vale per gli investimenti finanziari negli Stati Uniti, le cui informazioni devono essere riportate in dettaglio e pubblicate. Secondo quanto riportato dall’ente federale statunitense preposto alla vigilanza delle borse valori («U.S. Securities and Exchange Commission»), la BNS detiene azioni della piattaforma di social media «Truth Social» (Trump Media & Technology Group) del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

In tale contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande riportate di seguito.

1. Il Consiglio federale è a conoscenza di questi investimenti azionari?

2. Come valuta il rischio finanziario e politico di questi investimenti?

3. Chi decide presso la BNS quali investimenti effettuare sul mercato statunitense? Per quali motivi la BNS detiene le azioni di un’impresa commerciale appartenente all’allora candidato e ora eletto presidente degli Stati Uniti?

4. La BNS come valuta il rischio finanziario di questi investimenti alla luce dell’elevata volatilità ipotetica ed effettiva delle azioni?

5. La BNS ha più volte sostenuto di investire in modo neutro rispetto al mercato e quindi il più possibile in linea con gli indici di riferimento (ma non è sempre vero, come dimostrano le interpellanze 20.4305 e 21.3279). Come si spiega l’acquisto di azioni dell’impresa mediatica Trump Media & Technology Group alla luce di questa strategia d’investimento?

6. A quanto ammontano (finora) gli utili e/o le perdite di queste azioni?

7. La BNS è disposta a vendere queste azioni dal momento che né l’impresa Trump Media & Technology Group né il suo il suo proprietario soddisfano gli standard etici rilevanti per la BNS?

Stellungnahme des Bundesrates

Ad domande 1 e 2:l’Esecutivo non si esprime né sulla strategia di investimento né sulle decisioni di investimento della BNS. Nel suo rapporto del 24 febbraio 2020 concernente la BNS e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Svizzera, il Consiglio federale ha esposto i compiti della BNS previsti a livello di legge. Secondo l’articolo 5 capoverso 2 lettera d della legge del 3 ottobre 2003 sulla Banca nazionale (LBN; RS 951.11), la gestione delle riserve monetarie compete alla BNS. Ciò include anche la gestione dei rischi in relazione agli investimenti. Ad domande 3 e 5:nel suo rapporto di gestione, la BNS descrive il processo di investimento («117º Rapporto di gestione Banca nazionale svizzera 2024», in particolare pagg. 17 e 86; disponibile su www.snb.ch > Notizie e pubblicazioni > Rapporto di gestione). La maggior parte degli investimenti in valuta estera della BNS è costituita da titoli di Stato. Essa investe però anche in azioni e obbligazioni societarie, al fine di sfruttare il contributo reddituale positivo di queste classi di attivo e in tal modo migliorare il rapporto rischio-rendimento a lungo termine. Il portafoglio azionario è gestito passivamente secondo regole prefissate, sulla base di un benchmark strategico costituito da una combinazione di indici di differenti mercati e valute. Le quote dei singoli titoli azionari vengono fondamentalmente determinate in base alla capitalizzazione di mercato. Il principio di un’ampia copertura assicura che l’approccio di investimento della BNS sia il più neutro possibile nei confronti dei diversi mercati azionari (nel senso che riproduce la ponderazione dell’indice) e che i cambiamenti strutturali dell’economia globale si riflettano anche nel portafoglio della BNS. Le azioni di Trump Media & Technology Group rientrano nel benchmark strategico. Alla Direzione generale della BNS compete, tra l’altro, la strategia di investimento (art. 46 LBN, rapporto di gestione 2024, pag. 142). Ad domande 4 e 6:la BNS non si esprime sul rischio finanziario di singoli investimenti o debitori, soprattutto per evitare speculazioni e movimenti indesiderati sul mercato. Nel suo rapporto, tuttavia, spiega i principi della politica di investimento, le classi di attivo e gli strumenti ammissibili nonché il processo di investimento e controllo del rischio (rapporto di gestione 2024, in particolare pag. 90). La principale misura per ridurre i rischi è un’ampia diversificazione degli investimenti. A fine 2024 la BNS deteneva un portafoglio ampiamente diversificato a livello globale, formato da circa 6100 titoli singoli (oltre 1200 di società a capitalizzazione medio-grande e più di 3900 di società a piccola capitalizzazione di Paesi industrializzati nonché oltre 900 di imprese di Paesi emergenti). I dati sull’andamento delle quotazioni della società Trump Media & Technology Group sono pubblicamente disponibili. Ad domanda 7:il rapporto evidenzia i casi in cui la BNS si scosta dall’ampia copertura del mercato (pag. 17). Dato il suo ruolo speciale di banca centrale nei confronti del settore bancario, si astiene dall’investire in azioni di banche di rilevanza sistemica. Inoltre, nel quadro della sua politica di investimento, considera le norme e i valori fondamentali della Svizzera. Pertanto, non investe in azioni e obbligazioni di società i cui prodotti o processi produttivi sono palesemente lesivi di valori universalmente riconosciuti. La BNS non acquista titoli di imprese che violano in modo patente diritti umani fondamentali, che causano sistematicamente gravi danni ambientali o che sono coinvolte nella produzione di armi proscritte internazionalmente. Le azioni in questione non adempiono i criteri di esclusione stabiliti dalla BNS.