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25.1032 · Interrogazione · 2025-06-20

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Sebbene si sostenga sempre che in Svizzera non si persegue una politica industriale, questa affermazione viene smentita se si considerano settori come l’agricoltura, l’industria finanziaria e il turismo. Quest’ultimo, in particolare, viene sussidiato ogni anno direttamente e indirettamente con centinaia di milioni. A maggio 2025 il Sorvegliante dei prezzi ha emanato una decisione in base alla quale la piattaforma di prenotazione Booking.com B.V. deve abbassare i prezzi nel nostro Paese. La sua analisi ha infatti dimostrato che le commissioni applicate agli hotel svizzeri sono abusivamente elevate. È inaccettabile che l’industria del turismo venga sussidiata (per buoni motivi) con il denaro dei contribuenti e che allo stesso tempo le piattaforme di prenotazione alberghiera danneggino finanziariamente gli hotel con commissioni abusive. A tale riguardo si pongono le seguenti domande:1. Poiché in Svizzera i sussidi non devono essere indicati separatamente nell’allegato al consuntivo della Confederazione, come è invece consuetudine in altri Paesi, la prima domanda è: a quanto ammontano i sussidi annuali diretti e indiretti all’industria del turismo? Chiediamo un elenco completo e dettagliato che includa sconti sull’IVA, esenzioni fiscali sugli oli minerali per i veicoli battipista, sovvenzioni nell’ambito della politica regionale e simili, nonché un elenco specifico per il settore alberghiero.2. La decisione del Sorvegliante dei prezzi riguarda esclusivamente Booking.com (la piattaforma più grande, con una quota di mercato di circa l’80 %) ed è limitata a tre anni. Che cosa intende fare il Consiglio federale per eliminare in modo definitivo gli abusi legati alle commissioni eccessive di tutte le piattaforme?3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le commissioni abusive sono il risultato di un potere di mercato e di estreme asimmetrie e che ciò è in contrasto con qualsiasi organizzazione normativa della concorrenza?4. A quanto ammonta, secondo il Consiglio federale, il danno economico per il settore alberghiero? E a quanto ammonta il danno per i consumatori?5. Quali leggi devono essere modificate per evitare tassi di commissione abusivi e per impedire ulteriori commissioni nascoste (come quelle per il posizionamento nelle liste di ricerca)?

Stellungnahme des Bundesrates

Ad 1: Nel 2024 i sussidi diretti e indiretti versati dalla Confederazione ammontavano ai seguenti importi, erogati sotto forma di contributi a fondo perso: 57,1 milioni di franchi a Svizzera Turismo, 11,3 milioni di franchi tramite Innotour e 6,5 milioni di franchi tramite la Nuova politica regionale (NPR). Inoltre, sono stati concessi prestiti tramite la NPR e la Società svizzera per il credito alberghiero (SCA) per un importo rispettivamente di 35,2 milioni e 30,8 milioni di franchi. Per il 2024 la perdita di entrate derivante dall’applicazione di un’aliquota IVA speciale sulle prestazioni di alloggio è stimata intorno ai 280 milioni di franchi. Per lo stesso anno, le esenzioni dall’imposta sugli oli minerali per i veicoli battipista ammontano a 9,8 milioni di franchi.L’aliquota IVA speciale e il sostegno finanziario della SCA sono specifici per il settore dell’alloggio. Ad 2 e 3: Le imprese che dominano il mercato possono abusare del loro potere e quindi danneggiare la concorrenza. Ciò non è conforme allo spirito di un’economia di mercato. Pertanto, i comportamenti abusivi delle imprese dominanti e di quelle che dispongono di un potere di mercato relativo sono sanzionabili secondo la legge sui cartelli (LCart; RS 251). Inoltre, in virtù della legge federale sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr; RS 942.20), il Sorvegliante dei prezzi può intervenire nei confronti delle imprese che dominano il mercato. Tuttavia, queste due leggi non consentono di fissare un limite massimo delle commissioni «definitivo e per tutte le piattaforme», e secondo il Consiglio federale una limitazione di questo tipo non sarebbe nemmeno opportuna. Ad ogni modo, gli interventi della Commissione della concorrenza e del Sorvegliante dei prezzi (non ancora passati in giudicato) dimostrano che la normativa vigente è efficace. Esiste inoltre una regolamentazione settoriale applicabile alle piattaforme di prenotazione nella legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl; RS 241). L’articolo 8a LCSl vieta infatti alle piattaforme di prenotazione alberghiera di utilizzare clausole di parità. Il Consiglio federale non ritiene necessario adottare ulteriori norme in questo settore. Ad 4: La LCart e la LSPr sono applicate dalle autorità competenti. Nel caso specifico, sono queste ultime a poter effettuare le stime richieste. Tuttavia, al Consiglio federale non risultano stime di questo tipo. Ad 5: Ad eccezione dell’articolo 8a LCSl, in Svizzera non esiste una regolamentazione settoriale specifica per le piattaforme di prenotazione alberghiera. Le norme corrispondenti dovrebbero quindi essere stabilite in una nuova legge o essere integrate in una legge orizzontale esistente. Andrebbe esaminato caso per caso quale variante sia la più appropriata.

Eliminare definitivamente le commissioni abusive applicate dalle piattaforme di prenotazione nel settore turistico | Lexipedia | Lexipedia