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Carenza di personale qualificato nelle professioni mediche. La Commissione delle professioni mediche rappresenta un ostacolo all'assistenza sanitaria

25.1042 · Interrogazione · 2025-09-24

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Data la carenza di personale qualificato, il reclutamento di specialisti nelle professioni mediche (medicina, odontoiatria, veterinaria e farmacia) ricopre un’importanza fondamentale per garantire l’assistenza sanitaria in Svizzera. La penuria di risorse interessa molte discipline specialistiche, tra cui la ginecologia e la reumatologia. Per assicurare la copertura sanitaria, la Svizzera dipende da molti professionisti in campo medico provenienti da Stati terzi (p. es. dall’Unione europea e dall’Associazione europea di libero scambio), titolari di formazioni equivalenti. Il riconoscimento di diplomi e titoli di perfezionamento esteri compete alla Commissione delle professioni mediche (MEBEKO). Attualmente, i richiedenti il riconoscimento devono attendere circa un mese per la conferma di ricezione della domanda. Devono presentare alla MEBEKO un modulo di domanda dettagliato, corredato di documenti originali autenticati. Dopodiché, devono attendere altri cinque mesi per l’esame della domanda. Processi così lunghi ostacolano il reclutamento di personale qualificato estero e impediscono di colmare tempestivamente lacune nell’assistenza. Con la mozione Lohr 24.4409 del 18 dicembre 2024, è stato chiesto di modificare le disposizioni e l’applicazione dell’ordinanza sulle professioni mediche per rendere il riconoscimento indiretto dei diplomi nelle professioni mediche più semplice e rapido. Considerata l’urgenza, è necessario intervenire tempestivamente per semplificare e accelerare la procedura di riconoscimento nel quadro delle basi legali vigenti. I persistenti problemi nella procedura di riconoscimento dei diplomi esteri nelle professioni mediche, gestita dalla MEBEKO, devono essere risolti in tempi brevi. Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Come valuta l’attuale procedura per il riconoscimento indiretto di diplomi nelle professioni mediche, soprattutto in termini di durata e complessità?Quali misure concrete ha adottato o prevede di adottare per accelerare il riconoscimento di diplomi rilasciati da Stati terzi, mettendo più risorse a disposizione della MEBEKO?Come giudica l’impatto di questi lunghi processi sulla necessità urgente di reclutare personale qualificato nel settore sanitario? In che modo le lungaggini burocratiche si ripercuotono sull’assistenza sanitaria?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale fa presente che la Commissione delle professioni mediche (MEBEKO) riconosce direttamente i diplomi e i titoli di perfezionamento conseguiti in un Paese UE/AELS o nel Regno Unito considerati equivalenti in virtù di accordi internazionali. Si ricorre al riconoscimento indiretto soltanto per i diplomi conseguiti originariamente in un Paese terzo che però sono già stati ufficialmente riconosciuti da un Paese UE/AELS. Vanno inoltre rispettate le condizioni stabilite nell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) e nella direttiva UE 2005/36/CE, tra cui in particolare una comprovata esperienza professionale di almeno tre anni nello Stato che ha riconosciuto il diploma e/o in Svizzera. In caso di riconoscimento indiretto, oltre alla documentazione standard (modulo di domanda, curriculum vitae, copia autenticata del passaporto e del diploma) occorre accludere anche il primo riconoscimento avvenuto nello spazio UE/AELS e un documento che comprovi l’acquisizione dell’esperienza professionale richiesta. Questi documenti aggiuntivi sono espressamente previsti dalle disposizioni europee e servono a certificare che i richiedenti abbiano la formazione e l’esperienza necessaria. In questo modo s’intende garantire una maggiore protezione dei pazienti e una buona qualità delle cure. L’onere che ne deriva per i richiedenti è giustificabile. Il ritardo accumulato nell’elaborazione delle domande da parte della MEBEKO è dovuto a una serie di assenze impreviste del personale e alle numerose domande incomplete, le quali incidono negativamente sul tempo di elaborazione necessario per ciascuna domanda. 2. e 3. Attualmente non è previsto un incremento del personale incaricato dell’elaborazione dei riconoscimenti indiretti. È stato tuttavia avviato un progetto di digitalizzazione, accompagnato anche da un’ottimizzazione dei processi interni. Al momento (metà novembre 2025), la durata della procedura per il riconoscimento diretto e indiretto è di quattro mesi, a condizione che la documentazione sia completa. Grazie alle misure sopracitate, entro la fine dell’anno dovrebbe tornare a essere inferiore a tre mesi in maniera duratura. Il Consiglio federale è consapevole che tempi di elaborazione così lunghi possono ostacolare il reclutamento di personale qualificato nel settore sanitario di cui vi è una necessità urgente. Tuttavia, è altrettanto importante esaminare accuratamente le domande affinché siano autorizzati soltanto professionisti sufficientemente qualificati e sia garantita la qualità delle cure.