25.1044 · Interrogazione · 2025-09-24
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il rapporto sulle emissioni di gas serra contemplate dalla legge sul CO2 e dall’Accordo di Parigi, aggiornato ad aprile 2025, indica che il livello di emissioni totali della Svizzera è rimasto invariato. Nel 2023 sono state emesse 42 tonnellate di CO2 equivalente (escluso il traffico aereo e marittimo internazionale), un aumento rispetto al 2022 e una riduzione di appena il 19,8 per cento rispetto al 1990, nonostante l’obiettivo per il 2020 fosse il 20 per cento. Questa quantità è di gran lunga superiore all’obiettivo intermedio per il periodo 2021–2030, ossia 34 milioni di tonnellate di CO2 equivalente. Il valore ideale per il 2030 (una riduzione del 50 per cento rispetto al 1990) è di circa 26 milioni di tonnellate di CO2, quasi il 40 per cento in meno rispetto alla quantità emessa nel 2023. Se in Svizzera da una parte le emissioni di gas serra del settore domestico e di quello industriale sono diminuite, dall’altra quelle del settore dei trasporti sono passate dal 27 per cento nel 1990 al 33,6 per cento nel 2024.
Per quanto riguarda la compensazione delle emissioni di CO2 all’estero, secondo una recente inchiesta della rivista Beobachter fino a oggi è stato effettuato solo lo 0,04 per cento delle compensazioni previste entro il 2030.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale conferma che è stato effettuato solo lo 0,04 per cento delle compensazioni previste all’estero entro il 2030? Se ciò non fosse il caso, qual è la percentuale esatta? Sarà possibile raggiungere l’obiettivo di riduzione all’estero (34 milioni di tonnellate di CO2 secondo la risposta all’interpellanza 24.4379) entro il 2030?
Il Consiglio federale come giustifica che dal 2022 al 2023 le emissioni di CO2 in Svizzera sono aumentate, sebbene sarebbero dovute diminuire ogni anno per raggiungere l’obiettivo di riduzione stabilito per il 2030?
Il Consiglio federale può affermare con certezza che le attuali misure per la riduzione delle emissioni di CO2 saranno sufficienti a ridurre il livello di gas serra di almeno il 50 per cento entro il 2030?
A quanto ammontano le percentuali di riduzione stabilite per il periodo 2025–2030 per i singoli settori (trasporti, industria, economie domestiche, agricoltura, servizi, gas sintetici, rifiuti) e quali misure saranno adottate per raggiungere questi obiettivi?
Rispetto all’obiettivo di riduzione intermedio per il periodo 2021–2030, che corrisponde a 34 milioni di tonnellate di CO2 equivalente all’anno, quale percentuale proverrà dalle compensazioni all’estero?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Fino a oggi sono stati trasferiti dall’estero alla Svizzera 13 649 certificati di riduzione delle emissioni (un certificato corrisponde a una riduzione delle emissioni pari a 1 t CO₂eq). La quota dello 0,04 per cento menzionata nell’interrogazione è pertanto matematicamente corretta. Tuttavia non è pertinente raffrontare i certificati finora trasferiti con il volume complessivo atteso: quest’ultimo corrisponde a una stima basata su ipotesi che possono variare, in particolare per quanto riguarda gli effetti di altri strumenti di politica climatica e l’evoluzione delle importazioni di carburanti fossili. Il volume attuale rispecchia perlopiù una fase iniziale caratterizzata da una curva di apprendimento molto ripida. Dal lancio dei progetti, le capacità di attuazione e verifica sono state potenziate. Nei prossimi anni sarà possibile valutare in modo più attendibile lo sviluppo.
2) Secondo l’inventario svizzero dei gas serra pubblicato il 15 aprile 2025, nel 2023 le emissioni di gas serra della Svizzera (senza il bilancio dei gas serra da uso del territorio, per la prima volta considerato direttamente) si sono attestate a 40,8 milioni di t CO₂eq, vale a dire circa un milione di tonnellate al di sotto del valore relativo al 2022. Tenendo conto anche del bilancio dei gas serra da uso del territorio secondo l’obiettivo dell’Accordo di Parigi nonché l’articolo 131 capoverso 5 dell’ordinanza sul CO₂ (RS 641.711), nel 2023 le emissioni di gas serra hanno segnato un leggero aumento rispetto al 2022. Il bilancio delle emissioni da uso del territorio è soggetto a notevoli fluttuazioni annue. Mentre negli ultimi anni la vegetazione e i suoli nel loro complesso hanno assorbito più CO₂ di quello rilasciato, il bilancio del 2023 è esattamente inverso: è stato rilasciato più CO₂ di quello assorbito. Ciò è riconducibile in primo luogo alle condizioni meteorologiche (temperature e precipitazioni). Anche in futuro il bilancio dei gas serra da uso del territorio presenterà fluttuazioni di questo tipo. Per questo motivo, spesso non è opportuno prendere in considerazione singoli anni. Inoltre, lo sviluppo futuro è difficile da prevedere.
3) Il Consiglio federale segue costantemente l’andamento delle emissioni di gas serra. Se i provvedimenti adottati dovessero risultare insufficienti, sulla base dell’articolo 4 capoverso 5 della legge sul CO₂ (RS 641.71), la Confederazione potrebbe acquisire gli attestati internazionali necessari al raggiungimento degli obiettivi. Probabilmente nel 2027 il Consiglio federale organizzerà un dibattito sul raggiungimento degli obiettivi nel 2030. In tale occasione presenterà cifre più dettagliate sui costi di un eventuale acquisto di attestati e su tale base deciderà come procedere.
4) All’articolo 3, l’ordinanza sul CO₂ stabilisce gli obiettivi di riduzione (rispetto al 1990) seguenti: nel settore degli edifici ‑50 per cento, nel settore dei trasporti ‑25 per cento, nel settore dell’industria ‑35 per cento, negli altri settori (agricoltura, rifiuti, gas serra sintetici) ‑25 per cento. I provvedimenti volti al raggiungimento di questi obiettivi sono disciplinati nella legge sul CO₂. I provvedimenti per la riduzione delle emissioni di gas serra in agricoltura, invece, devono essere stabiliti nel quadro della politica agricola.
5) Conformemente all’articolo 2a dell’ordinanza sul CO₂, sia l’obiettivo di riduzione per il 2030 (‑50 % rispetto al 1990) sia l’obiettivo medio per il periodo 2021–2030 (‑35 % rispetto al 1990) devono essere raggiunti per almeno due terzi mediante provvedimenti in Svizzera. Per l’obiettivo nazionale sono determinanti le emissioni senza il bilancio dei gas serra da uso del territorio.