25.1060 · Interrogazione · 2025-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il 22.11.2025 SSR.CORSI ha organizzato una manifestazione pubblica intitolata Il prezzo nascosto del taglio del canone (https://www.ssr-corsi.ch/attualita/eventi/il-prezzo-nascosto-del-taglio-del-canone), dedicata alla votazione popolare dell’8.3.2026 sull’iniziativa volta ad adeguare il canone radiotelevisivo. Sul palco si sono alternati 12 relatori. Di questi, soltanto due hanno potuto esporre gli argomenti a sostegno dell’iniziativa. Ben 10, tra i quali la Presidente di SSR.CORSI Giovanna Masoni, il Presidente del Consiglio d’amministrazione della SSR Jean-Michel Cina e la Direttrice generale della SSR Susanne Wille, hanno presentato le ragioni contrarie. Ripetuti scrosci di applausi hanno seguito gli interventi contrari all’iniziativa.
Secondo la LRTV (RS 784.40), i mezzi provenienti dal canone possono essere impiegati esclusivamente per l’adempimento del mandato di programma. Essi non possono pertanto essere utilizzati per attività di natura partigiana, segnatamente per sostenere o combattere iniziative popolari. Non a caso Natalia Ferrara ha annunciato all’assemblea SSR.CORSI del 10.5.2025 di occuparsi della raccolta fondi per contrastare l'iniziativa.
La corrispondenza intercorsa tra il sottoscritto e la Presidente di SSR.CORSI nei mesi di novembre e dicembre 2025, disponibile su richiesta, non fornisce conferma documentata che l’evento del 22.11.2025 sia stato integralmente finanziato con risorse non derivanti dal canone, nonostante richieste esplicite di chiarimento.
Si chiede pertanto:
L'evento del 22.11.2025 è soggetto al divieto di utilizzare fondi derivanti dal canone per attività esterne al mandato?
Il Consiglio federale può confermare che l’evento del 22.11.2025 sia stato integralmente finanziato con fondi non riconducibili al canone? Se necessario, si chiede al DATEC verificare in applicazione dell’art. 36 LRTV.
Qualora risultasse che nell’esercizio 2025 SSR.CORSI disponesse di insufficienti risorse finanziarie non derivanti dal canone per finanziare le proprie attività contro l’iniziativa popolare, quali rimedi sarebbe chiamata ad implementare per rispettare la LRTV?
Quali misure intende adottare il Consiglio federale per garantire, in vista della votazione dell’8.3.2026, che SSR e le sue articolazioni rispettino rigorosamente l’obbligo di imparzialità e non impieghino risorse provenienti dal canone per attività di natura politica o di campagna?
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1–3:L'evento è stato organizzato e finanziato dalla Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (CORSI), la società regionale della SSR nella Svizzera italiana. Le società regionali della SSR radicano l'impresa nella società, non sono attive a livello editoriale e non sottostanno alla vigilanza dell'UFCOM. Alle società regionali è permesso fornire informazioni sull'iniziativa e assumere una posizione riconoscibile. Secondo informazioni fornite dalla CORSI, l'evento è costato 22 000 franchi. Da un accertamento dell'UFCOM è emerso che non è stato finanziato con i proventi del canone radiotelevisivo. Domanda 4:La Costituzione federale (Cost.; RS 101) protegge la libera formazione della volontà in vista delle votazioni (art. 34 cpv. 2 Cost.). Poiché la SSR è direttamente interessata dall'iniziativa popolare, è autorizzata anche a esprimere attivamente il proprio parere in vista della votazione. Deve farlo in modo obiettivo, trasparente e proporzionato conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale. Nei suoi programmi, come pure nelle sue offerte online, la SSR non è autorizzata a fare propaganda in vista di votazioni. Qualora vi sia il sospetto di un rendiconto informativo non oggettivo, ai sensi della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40) il pubblico può presentare reclamo presso l'organo di mediazione, ovvero l'Autorità indipendente di ricorso AIRR (art. 91 segg. LRTV).