25.300 · Iniziativa cantonale · 2025-01-15
Parlamento
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Neuchâtel,
visti gli articoli 45 capoverso 1 e 160 capoverso 1 della Costituzione federale della Confederazione Svizzera (Cost.) del 18 aprile 1999;
visto l’articolo 115 della legge federale sull’Assemblea federale (Legge sul Parlamento, LParl) del 13 dicembre 2002;
visti gli articoli 42 capoverso 3 lettera c e 61 capoverso 1 lettera a della Costituzione della Repubblica e Cantone di Neuchâtel (Cost. NE) del 24 settembre 2000;
su proposta della commissione legislativa del 10 settembre 2024,
decreta:
Il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Neuchâtel, che esercita il suo diritto di iniziativa in materia federale, presenta all’Assemblea federale la seguente proposta, elaborata in forma generica: l’Assemblea federale introduce un congedo parentale federale.
Begründung
Lo scorso 18 giugno i Cantoni di Berna e di Ginevra hanno votato su due proposte cantonali di congedo parentale. I due progetti erano molto diversi: Ginevra ha votato su un congedo parentale non vincolante di almeno 24 settimane (finora 14 settimane di congedo maternità + 2 settimane supplementari cantonali + 2 settimane di congedo paternità), mentre Berna si è pronunciata su un ulteriore congedo parentale di 24 settimane in più dei congedi di paternità e maternità già esistenti. Il progetto ginevrino è stato approvato dal 57 per cento della popolazione, mentre quello bernese è stato respinto con il 66 per cento dei voti contrari. Secondo la Commissione federale per le questioni familiari, che dal 2010 sostiene un congedo parentale di 38 settimane, i vantaggi di un simile congedo sono numerosi:
- il congedo parentale è l’espressione del fatto che il benessere dei figli (fin dalla nascita) e dei loro genitori è una responsabilità comune della famiglia e della società;
- il congedo parentale crea le condizioni per consentire il passaggio allo statuto di genitore e getta le basi che permettono ai membri della famiglia di essere in buona salute e di farsi carico delle nuove responsabilità;
- il congedo parentale tiene conto del fatto che la prima infanzia richiede tempo soprattutto da parte dei genitori;
- il congedo parentale alleggerisce i genitori, aiutandoli a superare le difficoltà alle quali sono confrontati dopo la nascita dei figli. Si tratta infatti di un periodo di cambiamenti importanti a livello emotivo, sociale, organizzativo e finanziario. I genitori e il figlio hanno bisogno di tempo per imparare a conoscersi e a stabilire un rapporto di fiducia. Gli impegni familiari devono essere conciliati con quelli lavorativi, e le nuove responsabilità e i compiti devono essere discussi e condivisi tra i genitori;
- il congedo parentale aiuta il figlio a instaurare un forte legame con i suoi genitori.
Nel confronto internazionale, gli altri Paesi europei considerati nel rapporto del Consiglio federale presentano una situazione migliore in termini di congedo parentale, persino quelli con un livello economico molto inferiore al nostro.
La proposta ginevrina, primo progetto a essere approvato dal Popolo, potrebbe incoraggiare altri Cantoni ad attuare un congedo parentale. Tuttavia, il quadro che permette o meno di introdurre dei veri e propri congedi parentali nei Cantoni non è definito in modo chiaro. Inoltre, spesso il motivo principale per cui i progetti cantonali vengono respinti è che si ritiene più opportuno trovare una soluzione a livello federale piuttosto che ritrovarsi con 26 modelli diversi.
Consapevoli dell’importanza di trovare una soluzione a livello federale, i deputati hanno depositato numerosi interventi alle Camere federali, fino a oggi respinti o archiviati. La maggioranza ha seguito il parere del Consiglio federale, il quale riconosce tuttavia che l’attuazione di un congedo parentale potrebbe conciliare meglio la vita privata e quella lavorativa.
Per colmare il ritardo della Svizzera, migliorare le condizioni delle famiglie e chiarire il quadro normativo, le Camere federali sono invitate a valutare l’introduzione di un congedo parentale federale o, in alternativa, a creare le basi legali che permettano ai Cantoni di attuare congedi parentali.