25.3001 · Mozione · 2025-01-10
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare insieme ai Cantoni una strategia che indichi in che modo il sistema sanitario possa garantire a tutti noi un’assistenza sanitaria solida e resiliente in caso di crisi, catastrofi o guerre, quali requisiti devono essere soddisfatti affinché le prestazioni possano essere fornite e chi deve assumerne i costi.
Begründung
In Svizzera il sistema sanitario non è sufficientemente pronto ad affrontare grandi crisi. A livello nazionale gli ospedali civili sono in grado di trattare circa cinquanta pazienti politraumatizzati alla volta. Secondo il messaggio sull’esercito 2024 (24.025), anche le capacità dell’esercito sono sviluppate «solo in minima parte» per quanto riguarda l’assistenza d’emergenza: «Per l’assistenza sanitaria, l’esercito dipende quindi in larga misura dalle prestazioni del servizio sanitario e veterinario civile, ossia da servizi di salvataggio, ospedali o ambulatori medici civili». L’articolo 34a della legge militare (LM; RS 510.10) conferma che il sistema sanitario civile è al servizio dell’esercito e non viceversa.
Date le scarse riserve a disposizione, in caso di situazioni d’emergenza di ampia portata il nostro sistema sanitario raggiunge rapidamente i suoi limiti di capacità. Un incendio in un grattacielo, un incidente in galleria, una catastrofe naturale o un attacco terroristico potrebbero provocare più feriti gravi di quanti il nostro sistema sanitario sia in grado di curare. I Paesi stranieri verrebbero forse in aiuto della Svizzera, ma in caso di conflitto armato quest’opzione verrebbe a mancare.
Questa lacuna va colmata. Occorre in particolare chiarire le competenze, i requisiti per la fornitura di prestazioni, le necessarie modifiche legislative nonché i costi e le opzioni di finanziamento.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la convinzione della mozione secondo cui una preparazione adeguata della sanità pubblica a situazioni eccezionali come situazioni di crisi, eventi maggiori, catastrofi o conflitti armati rivesta un’importanza centrale. Per questo motivo sono già in corso, con il coinvolgimento dell’UFSP, dei Cantoni e dei partner, i lavori per il riorientamento del Servizio sanitario coordinato (SSC) verso una rete nazionale di medicina delle catastrofi. Nell’estate del 2025, il Consiglio federale adotterà un rapporto che illustrerà il contesto e gli adeguamenti necessari per rafforzare la sanità pubblica in vista della gestione di situazioni straordinarie. Si prevede in seguito di elaborare, in stretta collaborazione con i Cantoni, un piano d’azione nazionale quinquennale che definirà le misure specifiche e le risorse necessarie. Dato che i lavori in corso considerano già le richieste avanzate nella mozione, il Consiglio federale chiede di respingerla per non anticipare i risultati ed evitare doppioni.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.