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25.3007 · Mozione · 2025-01-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di assicurarsi che l’ordinanza del DFI sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell’assicurazione per l’invalidità (OMAI) venga adeguata, affinché nei casi di rigore le persone con disabilità siano maggiormente sostenute tramite servizi di terzi.

Una minoranza della commissione (Gutjahr, Aeschi Thomas, de Courten, Glarner, Graber, Thalmann-Bieri, Wyssmann) propone di respingere la mozione.

Begründung

Il principio della «priorità dell’integrazione sulla rendita» dell’assicurazione per l’invalidità ha lo scopo di integrare il maggior numero di persone possibile nel mercato del lavoro. L’assicurazione per l’invalidità sostiene l’integrazione delle persone interessate con mezzi ausiliari tra cui servizi di terzi. Le persone sorde hanno ad esempio bisogno di interpreti in lingua dei segni, le persone deboli d’udito di un’interpretazione per scritto, le persone non vedenti di servizi di lettura ad alta voce e le persone con mobilità ridotta di servizi di trasporto.

Per i servizi di terzi, la prassi di finanziamento attuale dell’assicurazione per l’invalidità prevede un rimborso annuo massimo pari a una volta e mezzo l’importo minimo annuo della rendita completa (art. 9 OMAI). Tale prassi impedisce alle persone interessate di esercitare professioni fortemente incentrate sulla comunicazione. In particolare limita le persone interessate nella scelta della professione e ne impedisce lo sviluppo professionale, pregiudicandone il diritto all’autodeterminazione. Ciò lascia inutilizzato il potenziale di personale qualificato, grava inutilmente sulla AI e sulla AD e rappresenta un ostacolo superfluo per i datori di lavoro disposti a integrare queste persone.

L’introduzione di casi di rigore permette di sostenere le persone interessate in modo mirato. Poiché è l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali a definire in quali casi sono versati contributi aggiuntivi, le risorse disponibili sono utilizzate in modo ragionevole. Si tratta di una misura che non è nuova a livello di OMAI. L’introduzione dei casi di rigore consente di sfruttare il potenziale del personale qualificato, di sgravare la AI e la AD e di sostenere i datori di lavoro. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di adeguare la OMAI in questo senso.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

L’obiettivo della mozione, ovvero quello di promuovere l’integrazione nel mercato del lavoro e quindi la condotta di una vita autonoma e responsabile, corrisponde allo scopo dell’assicurazione per l’invalidità ed è quindi sostenuto dal Consiglio federale. L’Esecutivo è perfettamente consapevole del problema della limitazione dei servizi di terzi in termini d’importo: su proposta delle organizzazioni private d’aiuto agli invalidi, l’Amministrazione ha effettuato un’analisi in proposito. Da quest’ultima è emerso che per quanto riguarda i servizi di lettura ad alta voce e di trasporto non vi sono problemi dovuti alla limitazione mensile. Tuttavia, le analisi dei dati del principale fornitore di servizi di interpretariato in lingua dei segni in Svizzera hanno rivelato che in questo settore il 5 per cento circa dei beneficiari ha superato il limite mensile stabilito. Nella maggior parte dei casi, però, il limite è stato superato soltanto raramente in singoli mesi. Per ovviare a questo inconveniente, la disposizione di ordinanza in questione è stata modificata con effetto dal 1° gennaio 2024 introducendo un limite annuo. L’importo del rimborso non può dunque superare né l’importo del reddito annuo dell’attività lucrativa svolta dall’assicurato né quello pari a una volta e mezzo l’importo minimo annuo della rendita completa. Nel 2024 questo corrispondeva a un importo di 22 050 franchi. L’obiettivo di questa modifica era di prevenire i casi in cui il limite non fosse sufficiente. Da un lato, un limite annuo consente agli assicurati di reagire in modo più flessibile all’andamento del carico di lavoro mutevole durante l’anno e quindi al bisogno di servizi. Dall’altro, gli assicurati possono distribuire su tutto l’anno i mezzi che con il sistema basato sui limiti mensili avrebbero perso in caso di assenze prolungate per vacanze o malattia. Due anni dopo l’introduzione della nuova regolamentazione, si intende verificare se questa permetta di raggiungere i risultati auspicati. Per il momento, il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di un ulteriore intervento. Qualora si verificassero ancora casi in cui il limite, seppur più elevato, non dovesse essere sufficiente, si potrebbe prendere in considerazione anche il finanziamento tramite prestazioni d’aiuto alle persone con disabilità, a condizione che vi sia una determinata situazione di bisogno.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.