25.3010 · Postulato · 2025-01-27
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se l’esame di coscienza debba essere reintrodotto quale condizione per l’ammissione al servizio civile e di presentare, nell’ambito della revisione della legge sul servizio civile, un rapporto concernente i risultati di tale esame e le possibili modifiche di legge.
Una minoranza della Commissione (Molina, Andrey, de Ventura, Fivaz Fabien, Glättli, Hässig Patrick, Seiler Graf, Zybach, Zryd) propone di respingere il postulato.
Begründung
Nel 2008 è stato eliminato il requisito relativo all’esame di coscienza per l’ammissione al servizio civile. Da allora, il numero di domande di ammissione al servizio civile è aumentato drasticamente, passando da circa 1300 all’anno a 6754 nel 2023, anno in cui 3769 persone (55,8 %) hanno presentato la loro domanda prima della scuola reclute, 786 persone (11,6 %) dopo averla iniziata e 2199 persone (32,6 %) dopo averla completata. Ciò significa che quasi un terzo delle ammissioni riguardava persone che, prima di far valere un conflitto di coscienza, avevano già assolto una parte significativa del loro obbligo di prestare servizio militare. Questa evoluzione comporta un notevole indebolimento dell’obbligo generale di prestare servizio militare e ha un impatto negativo duraturo sull’esercito.
L’esercito perde oltre 11 000 militari ogni anno. Mentre le partenze per motivi di salute e di altro genere sono rimaste stabili, la quota di coloro che passano al servizio civile è aumentata e ha superato il 60 per cento. A causa delle partenze anticipate, la quota di uomini nati nello stesso anno che presta servizio militare diminuisce costantemente dal 70 per cento (reclutamento) al 35 per cento (30° anno di età). A seguito di queste partenze, a partire dal 2030 non sarà più possibile garantire gli effettivi dell’esercito con il modello attuale. Ciò mette significativamente a rischio la capacità d’impiego dell’esercito e quindi la sicurezza del Paese.
Il 15 gennaio 2025 il Consiglio federale ha preso atto del rapporto approfondito elaborato dal DDPS in merito all’ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio e ha incaricato il DDPS di presentare entro la fine del 2027 una proposta sull’ulteriore modo di procedere. Tuttavia, in considerazione della drammatica evoluzione degli effettivi dell’esercito, è problematico aspettare fino a quel momento.
Alla luce delle attuali incertezze geopolitiche e delle crescenti tensioni internazionali, occorre valutare urgentemente la reintroduzione dell’esame di coscienza come misura rapida ed efficace. Il rapporto del Consiglio federale dovrà indicare se e come la reintroduzione dell’esame di coscienza possa contribuire a rafforzare l’obbligo generale di prestare servizio militare, a ridurre il numero di persone che abbandonano l’esercito e ad assicurare gli effettivi dell’esercito a lungo termine.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale condivide la valutazione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale, secondo cui il numero di ammissioni al servizio civile, in particolare il numero di domande di membri dell’esercito che hanno adempiuto la scuola reclute, è problematico e occorre intervenire. La sua posizione al riguardo è illustrata nel messaggio del 19 febbraio 2025 concernente la modifica della legge sul servizio civile.Il Consiglio federale intende pertanto ridurre con sei misure le ammissioni al servizio civile e applicare la disposizione costituzionale secondo cui non vi è libertà di scelta tra servizio militare e servizio civile sostitutivo (servizio civile). In questo modo attua la mozione 22.3055 «Aumentare gli effettivi dell’esercito con misure che interessano il servizio civile» depositata dal Gruppo dell’Unione democratica di centro, che il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno adottato rispettivamente il 29 settembre 2022 e il 6 marzo 2023.La reintroduzione dell’«esame di coscienza» è stata nuovamente esaminata e respinta durante l’elaborazione del progetto di modifica della legge sul servizio civile. Le ragioni sono spiegate nel messaggio del Consiglio federale del 19 febbraio 2025 concernente la modifica della legge sul servizio civile. Nella sua risposta del 18 maggio 2022 all’interpellanza Hurter Thomas 22.3171 «Effetti di una reintroduzione dell’esame di coscienza dopo la scuola reclute», il Consiglio federale spiega che l’efficacia di tale misura rimane dubbia e menziona le difficoltà legate alla conformità giuridica. Dal momento che la reintroduzione dell’«esame di coscienza» è già stata ripetutamente esaminata, che non sono emersi nuovi risultati e che la trattazione del disegno di modifica della legge sul servizio civile presso le Camere federali non dovrebbe essere ritardata dal mandato di preparare un rapporto, il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.