25.3014 · Mozione · 2025-01-27
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge federale sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC) affinché le persone che percepiscono una rendita AI e che hanno diritto a una prestazione complementare annua nel mese di dicembre ricevano un supplemento che corrisponde a un dodicesimo della rendita AI percepita nell’anno civile in questione.
Una minoranza della commissione (Friedli Esther, Dittli, Germann, Hegglin Peter, Müller Damian) propone di respingere la mozione.
Begründung
In virtù dell’articolo 112a della Costituzione federale la Confederazione e i Cantoni versano prestazioni complementari a persone il cui fabbisogno vitale non è coperto dall’assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità. Accettando l’iniziativa popolare sulla 13esima mensilità AVS, che prevede che la 13esima mensilità AVS non comporta né una riduzione delle prestazioni complementari né la perdita del diritto a tali prestazioni, Popolo e Cantoni hanno migliorato la situazione dei beneficiari di una rendita AVS rispetto a quella di altre persone che hanno diritto a prestazioni complementari, in particolare rispetto ai beneficiari di rendite AI. Chi percepisce prestazioni complementari all’AVS dispone di un dodicesimo della rendita AVS annua in più per finanziare il proprio fabbisogno vitale. Questa agevolazione nei confronti dei beneficiari di rendite AVS che percepiscono prestazioni complementari costituisce una discriminazione nei confronti delle persone con disabilità che percepiscono prestazioni complementari all’AI. È giunto il momento di porre fine a questa discriminazione. In base ad accertamenti giuridici, esistono i presupposti affinché il potere legislativo possa intervenire in tal senso. Solo con una compensazione sotto forma di supplemento annuale equivalente a un dodicesimo della loro rendita AI annua, ai beneficiari di prestazioni complementari che percepiscono una rendita AI potrà essere riservato lo stesso trattamento di quelli che percepiscono una rendita AVS.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale comprende la volontà di garantire la parità di trattamento tra i beneficiari di prestazioni complementari (PC) che percepiscono una rendita AI e quelli che percepiscono una rendita AVS. Tuttavia, la causa della differenza nel reddito globale dei beneficiari di rendite AVS e AI non risiede esclusivamente nel sistema delle PC, ma anche nel versamento di una 13esima rendita ai beneficiari di una rendita AVS. Secondo il Consiglio federale, la soluzione proposta nella mozione non risolverebbe in modo soddisfacente la questione e creerebbe nuove differenze nel trattamento dei beneficiari di PC. L’attuazione letterale della mozione genererebbe una disparità di trattamento tra i beneficiari di rendite AI, dato che soltanto i beneficiari di una rendita AI integrata da PC avrebbero diritto a tale prestazione, contrariamente ai beneficiari di un assegno per grandi invalidi o di indennità giornaliere dell’AI che percepiscono PC. È inoltre probabile che un 13esimo supplemento di rendita AI legato alle PC, calcolato sulla base della rendita d’invalidità e versato in analogia con la 13esima rendita di vecchiaia, venga considerato come prestazione d’invalidità secondo il diritto europeo di coordinamento. Pertanto, a prescindere dal fatto che sia previsto nell’ambito delle PC, le quali di regola non vengono esportate, questo supplemento dovrebbe comunque essere versato ai cittadini svizzeri o di Paesi dell’UE e dell’AELS residenti all’estero. La soluzione proposta nella mozione genererebbe un trasferimento di oneri alla Confederazione e ai Cantoni. Sulla base dei dati statistici per il 2023, una stima dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali mostra che se la prestazione in questione fosse stata introdotta nel 2023, le spese supplementari sarebbero ammontate a 170 milioni di franchi, di cui 100 milioni a carico della Confederazione e 70 milioni a carico dei Cantoni. Indipendentemente da questo nuovo onere finanziario, la questione dei redditi modesti, in particolare dei beneficiari di prestazioni dell’AI, verrà esaminata nell’ambito di una futura riforma globale. Nel caso in cui la mozione dovesse essere accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale proporrà di trasformarla in un mandato di verifica.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.