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25.3016 · Postulato · 2025-01-27

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, in collaborazione con i Cantoni, se le capacità operative e le risorse atte ad anticipare rischi emergenti e a individuare precocemente armi biologiche e agenti patogeni pericolosi sono adeguate all’attuale situazione di minaccia.

Begründung

La guerra in Ucraina e le nuove biotecnologie impongono una protezione rafforzata della popolazione contro le armi biologiche e gli agenti patogeni pericolosi.

Nel contesto della guerra ibrida è plausibile che siano impiegate armi biologiche (p. es. epizoozie, funghi dei cereali o attacchi alle basi militari in Germania o Polonia). Secondo l’analisi nazionale dei rischi, le pandemie rappresentano il rischio sociale maggiore per la Svizzera.

La mutata situazione geopolitica cade in un periodo di rapido sviluppo delle biotecnologie: IA, AlphaFold e CRISPR semplificano notevolmente le possibilità di manipolazione biologica. Gli acidi nucleici, componenti di base dei virus, possono ormai essere sintetizzati artificialmente con l’ausilio di piccole apparecchiature. I test hanno inoltre evidenziato falle importanti nei meccanismi di verifica delle ordinazioni di materiali biologici pericolosi. Secondo il Laboratorio Spiez siamo in piena rivoluzione biologica.

Alla luce di questi sviluppi, l’anticipazione (foresight) dei rischi emergenti (identificazione di scenari futuri plausibili) e gli strumenti per il rilevamento precoce (p. es. il monitoraggio ambientale, la misurazione dei bioaerosol in luoghi strategici) stanno diventando imperativi.

La Svizzera ha compiuto importanti progressi grazie alla Strategia protezione NBC 2019 e alla creazione della piattaforma di coordinamento NBC. La protezione B (biologica) fa tuttavia registrare un certo ritardo rispetto alle protezioni A e C. Le forze d’intervento civili sono spesso mal equipaggiate per rispondere alle minacce biologiche. La legge sulle epidemie e il piano per pandemia influenzale non bastano a colmare le lacune.

Occorre pertanto rafforzare l’anticipazione e l’individuazione precoce dei rischi al fine di poter reagire con rapidità agli attacchi con armi biologiche. Per poter riconoscere sia le minacce attuali sia i rischi derivanti dal progresso tecnologico con un sistema nazionale di allerta precoce, sono necessari una visione d’insieme e un coordinamento efficace tra la Confederazione e i Cantoni.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La Confederazione ha adottato numerose misure nella sua sfera di competenza, e altre sono pianificate, per reagire in modo adeguato all’evoluzione scientifica, tecnologica e geopolitica della situazione di minaccia. Vi rientrano in particolare le seguenti misure nell’ambito della protezione B:- dal 2021 il Laboratorio Spiez fa parte del sistema BioHub dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Funge quindi da piattaforma per gli Stati membri per lo scambio di agenti patogeni con potenziale epidemico o pandemico. Ciò consente alla Svizzera di accedere rapidamente al materiale biologico e alle informazioni concernenti minacce biologiche attuali.- il Laboratorio Spiez partecipa al «Geneva Science and Diplomacy Anticipator» (GESDA) e alla serie di conferenze «Spiez CONVERGENCE». Questi forum servono ad anticipare gli sviluppi scientifici e tecnologici che potrebbero avere un grande impatto sulla società, l’economia e l’ambiente, nonché sui trattati internazionali come la Convenzione sulle armi biologiche. Rappresentano un importante elemento operativo della strategia del Consiglio federale sul controllo degli armamenti.- la Commissione federale per la protezione NBC si informa regolarmente sugli sviluppi scientifici e tecnologici rilevanti per la protezione NBC e con la sua strategia «Protezione NBC Svizzera» contribuisce a una preparazione adeguata alla situazione. Nella Commissione sono rappresentati la Confederazione, i cantoni e la comunità scientifica.- a seguito della pandemia di Covid-19 è stato introdotto un sistema scalabile di monitoraggio delle acque reflue per monitorare la situazione epidemiologica e rafforzare così l’individuazione precoce. - l’attuale revisione parziale della legge sulle epidemie (LEp, RS 818.101) introduce nuove misure per l’individuazione, il monitoraggio e la gestione delle malattie trasmissibili.- la nuova ordinanza sull’organizzazione di crisi dell’Amministrazione federale (OCAF, entrata in vigore prevista il 1.2.2025), disciplina l’anticipazione e la gestione delle crisi all’interno dell’Amministrazione federale con il coinvolgimento dei cantoni e della comunità scientifica.- le misure previste dall’ordinanza sull’impiego confinato (OIConf, RS 814.912) e dalla legislazione in materia di controllo dei beni a duplice impiego, in particolare dell’OBDI (RS 946.202.1), offrono una protezione efficace contro l’uso improprio di beni, tecnologie e software, e questo anche nel settore della biosicurezza.- con la corrente revisione dell’ordinanza sul coordinamento nell’ambito del servizio sanitario (OCSS, RS 501.31) e il riorientamento del Servizio sanitario coordinato (SSC) verso un Coordinamento nazionale della medicina delle catastrofi (CATAMED), si intende garantire che la Confederazione, i cantoni e i partner del settore sanitario possano collaborare ancora meglio nella preparazione e nella gestione di situazioni eccezionali per la sanità pubblica.Il Consiglio federale ritiene che le misure esistenti e previste nell’ambito della protezione B, che coinvolgono anche i cantoni, i partner del settore sanitario e la comunità scientifica siano sufficienti a soddisfare le richieste del postulato.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.