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25.3017 · Mozione · 2025-01-28

Dipartimento dell'interno

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) affinché i Cantoni, oltre all’attuale obbligo di coordinare le loro pianificazioni ospedaliere a livello intercantonale, siano anche chiamati a coordinare i mandati di prestazione all’interno delle regioni di erogazione dei servizi sanitari e ad attribuirli congiuntamente. Se i Cantoni non ottemperano ai loro obblighi, la Confederazione deve poter intervenire a titolo sussidiario, analogamente a quanto previsto dalle disposizioni sulla medicina altamente specializzata.

Begründung

La pianificazione ospedaliera e la creazione di elenchi di ospedali devono rimanere di competenza dei Cantoni, in quanto solo loro conoscono le esigenze regionali che devono essere adeguatamente prese in considerazione anche nella pianificazione sanitaria sovraregionale. Tuttavia la pianificazione intercantonale dell’assistenza ospedaliera stazionaria, che prevede l’armonizzazione dei servizi all’interno di regioni sanitarie intercantonali, non si è praticamente mai verificata. La pianificazione ospedaliera intercantonale e l’emissione congiunta e armonizzata di mandati di prestazione (elenchi di ospedali) consentirebbero di limitare l’attuale eccesso di offerta di servizi ospedalieri stazionari e, di conseguenza, di ridurre significativamente i costi, migliorando al contempo la qualità.

Il legislatore ha riconosciuto che gli sforzi compiuti finora dai Cantoni sono insoddisfacenti e che il potenziale della pianificazione ospedaliera sovraregionale non è ancora stato pienamente sfruttato. Un primo passo per rafforzare il coordinamento intercantonale è stato compiuto attraverso la revisione dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal). L’introduzione di un coordinamento regionale da parte dei Cantoni e l’assegnazione di mandati di prestazione all’interno di una regione di erogazione dei servizi sanitari permetterebbe di sfruttare il potenziale in modo ancora migliore e più rapido. Se i Cantoni non svolgono i compiti previsti o lo fanno in modo inadeguato, la Confederazione dovrebbe poter intervenire in via sussidiaria, come nel caso della medicina altamente specializzata.

Per evitare che i Cantoni emettano mandati di prestazioni in misura superiore al necessario, creando in tal modo una sovracapacità regionale, i criteri di pianificazione dovrebbero essere integrati da criteri relativi al fabbisogno di prestazioni..

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Secondo la Costituzione federale (Cost.; RS 101), garantire l’assistenza sanitaria compete ai Cantoni. La legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10) stabilisce che questi hanno l’obbligo di pianificare il settore ospedaliero e, in particolare, di coordinare tale pianificazione. Il Consiglio federale condivide l’opinione secondo cui il potenziale della pianificazione ospedaliera sovraregionale non sia ancora a oggi pienamente sfruttato. Tuttavia, gli obiettivi menzionati nella mozione non possono essere misurati soltanto in base al numero di pianificazioni ospedaliere sovraregionali. Il potenziale di una concentrazione delle prestazioni mediche dipende da quale prestazione viene fornita e dal luogo in cui viene erogata: di norma, le prestazioni rare, specializzate e/o elettive possono essere concentrate, mentre gli interventi urgenti e ricorrenti vanno pianificati in prossimità del domicilio dei pazienti. La concentrazione delle prestazioni è quindi soggetta a limiti.

Con la modifica del 23 giugno 2021 dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), entrata in vigore il 1° gennaio 2022 (art. 58af OAMal, RU 2021 439), il Consiglio federale ha ulteriormente uniformato i criteri per la pianificazione ospedaliera dei Cantoni, intervenendo quindi già attivamente nel proprio ambito di competenza. I criteri di pianificazione riveduti li obbligano tra l’altro, nel quadro della pianificazione ospedaliera coordinata, a considerare il potenziale offerto dalla concentrazione delle prestazioni non soltanto sul loro territorio, ma anche oltre i confini cantonali. I Cantoni sono quindi già oggi tenuti a coordinare i mandati di prestazioni o i gruppi di prestazioni su base sovraregionale. Inoltre, il criterio del fabbisogno è già soddisfatto con i criteri attualmente vigenti, in quanto i Cantoni non sono autorizzati a pianificare oltre il fabbisogno stimato. I Cantoni hanno tempo sino alla fine del 2025 per adeguare le proprie pianificazioni alle nuove disposizioni.

L’orientamento della mozione e gli obiettivi che persegue sono in linea con le intenzioni del Consiglio federale. Quest’ultimo ha pertanto proposto di accogliere il postulato della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) 19.3423 «Un’assicurazione malattie a prezzi accessibili a lungo termine. Le misure in materia di efficienza e riduzione dei costi sono efficaci se si basano su modelli e scenari futuri attendibili» e sta valutando il potenziale dei modelli sviluppati periodicamente e degli scenari a lungo termine. A tal fine occorre tenere conto dei reali flussi di pazienti e delle regioni di erogazione dei servizi sanitari. Il Consiglio federale ha inoltre proposto di accogliere il postulato Wyss 24.3029 «Pianificazione ospedaliera intercantonale per un’assistenza migliore e più efficiente». Attualmente sta redigendo un rapporto in cui esamina questi aspetti della pianificazione ospedaliera, la cui pubblicazione è prevista alla fine del 2025.

Il Consiglio federale ritiene pertanto necessario attendere prima la valutazione delle nuove disposizioni e del suddetto rapporto per poi in seguito esaminare la necessità di intervenire a livello di diritto federale.



Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.