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25.3037 · Mozione · 2025-03-03

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di notificare al Governo della Repubblica francese che la partecipazione alla «Giornata della difesa e della cittadinanza» («Jounée défense et citoyenneté») da parte delle persone con doppia nazionalità svizzera e francese non sarà più considerata una prestazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 5 della legge militare e della Convenzione del 16 novembre 1995 tra il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica francese relativa al servizio militare delle persone con doppia cittadinanza.

Begründung

Secondo l’articolo 5 della legge militare del 3 febbraio 1995 (LM; RS 510.10) gli Svizzeri che posseggono la cittadinanza di un altro Stato e che vi hanno adempito i loro obblighi militari o vi hanno fornito prestazioni sostitutive non sono soggetti all’obbligo di prestare servizio militare in Svizzera.Su questa base il 16 novembre 1995 il Consiglio federale ha stipulato una convenzione con il Governo della Repubblica francese, entrata in vigore il 1° maggio 1997 (RS 0.141.134.92). Secondo questa convenzione, che non è messa in discussione, la persona avente la doppia cittadinanza presta il suo servizio militare nel luogo in cui ha la residenza permanente il 1° gennaio dell’anno nel corso del quale compie 18 anni. Tuttavia ha la possibilità di dichiarare, prima di aver compiuto l’età di 19 anni, di voler adempiere gli obblighi militari nei confronti dell’altro Stato.Nella sua risposta all’interpellanza Egger del 26 febbraio 2024 (24.3026), il Consiglio federale ha dichiarato che negli anni 2019-2023 sono state 4004 le persone con doppia cittadinanza svizzera e francese ad aver deciso di prestare servizio in Francia.Questa scelta può essere facilmente compresa, dato che l’obbligo militare è stato abolito in Francia nel 2001 a favore di un «percorso civico» per giovani uomini e donne, a partire dai 16 anni d’età. Ormai rimane soltanto un servizio volontario della durata da uno a cinque anni.Ad esempio, i giovani di nazionalità francese di età compresa tra i 16 e i 25 anni possono partecipare a una «Giornata della difesa e della cittadinanza», al termine della quale viene loro rilasciato un attestato che deve essere obbligatoriamente presentato per il superamento degli esami di maturità o per il conseguimento della licenza di condurre (https://www.service-public.fr/particuliers/vosdroits/F871). Questo è senza dubbio il motivo principale che giustifica la presenza a queste giornate, il cui scopo è quello di sensibilizzare i futuri cittadini ai loro diritti e doveri civici. Per i cittadini francesi residenti all’estero, la partecipazione a queste giornate è obbligatoria prima dei 25 anni, ma la loro organizzazione è spesso incerta.Di conseguenza una persona con doppia nazionalità svizzera e francese residente in Svizzera può essere esentata dal servizio militare in Svizzera, così come dal pagamento della tassa d’esenzione, effettuando una notifica prima dei 19 anni e, nella migliore delle ipotesi, partecipando, prima dei 25 anni, a una giornata di sensibilizzazione organizzata dalla Francia.Non si tratta qui di commentare la legge francese in quest’ambito, di cui si deve prendere atto, ma di ricordare che le persone con doppia nazionalità svizzera e francese domiciliate in Svizzera sono cittadini svizzeri a pieno titolo, che beneficiano quindi di fatto di una diversità di trattamento rispetto agli altri cittadini della stessa età, senza che nulla lo giustifichi oggettivamente.La Convenzione che lega la Svizzera alla Francia non indica cosa si debba intendere per «obblighi militari o prestazioni sostitutive», e non si può oggettivamente ritenere che il Consiglio federale debba ammettere che una persona con doppia nazionalità che dichiara prima dei 19 anni di voler adempiere i propri obblighi militari in Francia ai sensi dell’articolo 3 capoverso 2 della suddetta Convenzione eserciti tale diritto recandosi, nella migliore delle ipotesi, a una giornata di sensibilizzazione civica, senza alcun confronto con gli obblighi imposti dal diritto svizzero ai suoi cittadini.La prassi ammessa dal Consiglio federale, che evidentemente permette ogni anno a circa un migliaio di giovani con doppia nazionalità svizzera e francese di sottrarsi ai loro obblighi militari in Svizzera, può essere modificata senza indugio con una semplice comunicazione al Governo francese, e ciò è reso necessario a maggior ragione dal fatto che l’attuale effettivo dell’esercito non può fare a meno del contributo di persone che sono cittadini svizzeri a pieno titolo.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale ha già espresso più volte il proprio parere in merito all’adempimento dell’obbligo di prestare servizio militare da parte di persone con doppia nazionalità. In particolare nelle sue risposte alla domanda 20.5220 «Dienstpflicht für Doppelbürger», all’interpellanza 24.3026 «Servizio militare obbligatorio per persone con doppia cittadinanza», alla mozione 24.3066 «Le persone con doppia cittadinanza devono prestare il servizio militare in Svizzera o perlomeno versare la tassa d’esenzione dall’obbligo militare», alla domanda 24.7002 «Nur ein Tag Militär für Doppelbürger – Wehrgerechtigkeit (ganz) ade?» e alla domanda 24.7153 «Wehrpflicht-Schlupfloch für Doppelbürger?». Non spetta alla Svizzera giudicare o criticare le modalità o l’entità degli obblighi militari in un altro Paese. L’articolo 5 della legge militare (RS 510.10) stabilisce che gli Svizzeri che posseggono la cittadinanza di un altro Stato e che vi hanno adempito i loro obblighi militari o vi hanno fornito prestazioni sostitutive non sono soggetti all’obbligo di prestare servizio militare in Svizzera. Inoltre il Consiglio federale può stipulare accordi con altri Stati sul reciproco riconoscimento dell’adempimento dell’obbligo di prestare servizio militare da parte di persone con doppia cittadinanza. Ad oggi ha stipulato accordi di questo genere con sette Stati, tra cui la Francia. In uno scambio di note tra la Francia e la Svizzera del 15 gennaio/16 febbraio 2010 è stato stabilito che la partecipazione alla «Giornata della difesa e della cittadinanza» esonera le persone con doppia nazionalità svizzera e francese dall’obbligo di prestare servizio militare in Svizzera e dall’obbligo di pagare la tassa di esenzione. Tuttavia il Consiglio federale partiva dal presupposto che solo al massimo circa 600 persone con doppia nazionalità svizzera e francese avrebbero deciso di adempiere l’obbligo di prestare servizio militare in Francia. Negli ultimi dieci anni, però, ogni anno in media 731 persone con doppia nazionalità svizzera e francese non sono state incorporate in Svizzera (valore minimo nel 2015: 407; valore massimo nel 2021: 879). Il Consiglio federale è quindi disposto ad avviare negoziati con la Francia per adeguare la nota del 15 gennaio/16 febbraio 2010 ai sensi della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.