25.3039 · Interpellanza · 2025-03-03
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Con la presente interpellanza, chiedo al Consiglio federale se, nel quadro delle attuali negoziazioni con l’Unione europea, abbia adottato misure utili per quanto riguarda l’acqua. Trattandosi di una risorsa naturale del nostro Paese, che dobbiamo proteggere e di cui dobbiamo garantire una gestione appropriata e prioritaria per i nostri bisogni, tali misure devono essere inserite in un quadro giuridico.
Begründung
La Svizzera è la riserva idrica d’Europa. Non si tratta soltanto di uno slogan, bensì della realtà: il nostro Paese dispone del 6 per cento delle riserve di acqua dolce del continente europeo pur occupandone soltanto lo 0,4 per cento della superficie. L’acqua sostiene la produzione di energia, l’economia e le sue industrie, la società e le sue famiglie, la natura e la sua flora e fauna, il turismo eccetera. Nel quadro delle attuali negoziazioni con l’Unione europea, il Cosiglio federale è pregato dunque di non trascurare il tema dell’acqua.
Quali disposizioni specifiche vengono adottate per proteggere l’acqua potabile? Negli accordi attualmente in fase di negoziazione sono previste clausole che garantiscano la sovranità del nostro Paese sulle sue risorse idriche nel caso in cui i Paesi confinanti, ad esempio, aumentassero la propria domanda di acqua?
La gestione delle nostre acque deve essere adeguata, ossia garantire la copertura del fabbisogno di acqua potabile della nostra popolazione, dandole priorità rispetto alle possibili esportazioni verso l’Unione europea. Quali sono le misure adottate dal Consiglio federale in quest’ottica? Gli attuali cambiamenti climatici potrebbero portare a periodi prolungati di siccità: in casi del genere, la Confederazione prevede di limitare l’esportazione d’acqua?
L’acqua svizzera deve servire prioritariamente il nostro Paese, la nostra popolazione e la nostra economia: il nostro Governo come intende stabilire le priorità nell’uso dell’acqua? Per esempio, quali norme sono previste per rispondere a tale problema nel settore agricolo?
Infine, tutte queste misure che riguardano le riserve idriche europee devono essere oggetto di accordi bilaterali o essere inserite in un quadro giuridico solido. Il Consiglio federale può presentarci tali accordi?
Ringrazio sin da ora il Consiglio federale per le sue risposte.
Stellungnahme des Bundesrates
Domande 1–3: Nella sua seduta del 20 dicembre 2024, il Consiglio federale ha preso atto con soddisfazione della conclusione materiale dei negoziati tra la Svizzera e l’Unione europea (UE). Nessuno degli accordi in questione riguarda direttamente l’acqua. L’accordo sull’energia elettrica stabilisce che la Svizzera può decidere autonomamente le condizioni di utilizzo delle proprie risorse energetiche, compresa la forza idrica. Lo stesso accordo garantisce che i principali aiuti di Stato esistenti nel settore dell’elettricità, comprese le misure di protezione dell’ambiente, siano mantenuti conformemente al mandato negoziale. Inoltre la Svizzera non intende recepire le norme in materia di diritto ambientale dell’UE; deve però garantire un elevato livello di protezione ambientale nel settore elettrico, equivalente a quello dell’UE. Domande 4–6: In base all’articolo 76 capoverso 4 della Costituzione federale (RS 101), i Cantoni dispongono delle risorse idriche e regolamentano la loro utilizzazione. La Confederazione sostiene i Cantoni fornendo loro, ad esempio, basi pratiche per la gestione delle risorse idriche. Tali basi pratiche includono tra l’altro raccomandazioni su come gestire i conflitti tra obiettivi relativi all’utilizzo delle risorse idriche. Nell’ambito del programma di legislatura 2023-2027 (FF 2024 1440), il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di adottare una strategia denominata «Gestione delle risorse idriche – Periodi di siccità, forti precipitazioni, qualità dell’approvvigionamento idrico, protezione degli habitat acquatici». Nell’elaborazione della strategia, il Consiglio federale prenderà in considerazione anche la gestione dei conflitti tra gli obiettivi (ad es. l’utilizzo dell’acqua in periodi di siccità), in particolare in un contesto intercantonale e internazionale. Domanda 7: La Svizzera è firmataria di numerosi accordi e convenzioni sulle acque transfrontaliere con i Paesi limitrofi, finalizzati alla protezione e alla regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua, come l’approvvigionamento di acqua potabile, l’energia idroelettrica, la pesca, la navigazione, l’agricoltura e la gestione delle piene. A tal fine, la Svizzera partecipa anche a diverse commissioni internazionali e organismi binazionali. I principali accordi sono la Convenzione per la protezione del Reno (RS 0.814.284) e la Convenzione concernente la protezione delle acque del Lago Lemano dall’inquinamento (RS 0.814.281). La Svizzera sta attualmente negoziando accordi quadro con la Francia, al fine di ottenere una visione più ampia delle diverse questioni legate alle acque transfrontaliere e di anticipare le nuove sfide, in particolare quelle legate al cambiamento climatico. L’obiettivo collaterale di questi accordi è preservare l’autonomia della Svizzera e dei Cantoni in termini di gestione delle risorse idriche.