Lexipedia

25.3049 · Interpellanza · 2025-03-05

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La centrale elettrica di riserva di Birr è stata costruita quale misura di emergenza temporanea per assicurare l’approvvigionamento elettrico in Svizzera in tempi caratterizzati da potenziali penurie. Nel settembre 2022, la Confederazione svizzera ha sottoscritto un contratto con l’impresa General Electric Global Services GmbH per la messa a disposizione di una centrale elettrica di riserva mobile nell’area industriale della General Electric a Birr. L’impianto è composto da otto gruppi elettrogeni a turbina a gas mobili TM2500, con una potenza complessiva di 250 megawatt. La centrale elettrica di riserva sarà messa in funzione solo in caso di emergenza e presumibilmente smantellata entro la fine del 2026.

Nel dicembre 2022 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha rilasciato un’autorizzazione per l’esercizio della centrale elettrica di riserva valida fino al 31 maggio 2023. Una residente ha tuttavia presentato dapprima un’opposizione e poi un ricorso dinanzi al Tribunale federale amministrativo (TAF), ritenendo che non vi fosse una situazione di grave penuria nell’inverno 2022/2023 e che, di conseguenza, non avrebbe dovuto essere rilasciata nessuna autorizzazione per l’esercizio. Il TAF ha constatato che non erano soddisfatti i requisiti legali per l’esercizio della centrale elettrica di riserva e che pertanto l’autorizzazione per l’esercizio rilasciata non era conforme alla legge. Nonostante queste sfide legali, la centrale elettrica rimarrà disponibile fino alla fine del 2026 quale misura di emergenza per assicurare l’approvvigionamento elettrico in Svizzera.

In base alle informazioni disponibili, l’Ufficio federale dell’energia (UFE) sta preparando, all’attenzione del Consiglio federale, una consultazione concernente la proroga dell’attuale ordinanza sulla riserva invernale dal 2026 al 2030. Quest’ultima potrebbe costituire la base di un nuovo contratto con la General Electric per l’eventuale ulteriore esercizio della centrale elettrica di emergenza di Birr, visto che attualmente non sembra possibile portare a termine entro le scadenze previste la costruzione di una soluzione sostitutiva.

Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. A che punto sono le trattative contrattuali per eventuali future centrali elettriche di riserva?

  2. È realistico che nuove centrali elettriche di riserva autorizzate con procedura ordinaria possano sostituire la centrale elettrica di riserva di Birr entro il 2026?

  3. Entro quando potrà essere smantellata la centrale elettrica di riserva di Birr?

  4. In che modo il Consiglio federale garantirà la disponibilità di una potenza di riserva sufficiente per il periodo a partire dall’inverno 2026/27? Esiste una base giuridica che consente l’ulteriore esercizio della centrale elettrica di riserva di Birr per il periodo successivo al 2026, fino a quando non saranno disponibili nuove centrali elettriche di riserva?

  5. Sarebbe possibile, mediante una procedura d’urgenza, creare l’eventuale base giuridica mancante?

  6. Il Consiglio federale come prevede di informare e coinvolgere i Cantoni e i Comuni d’ubicazione nonché la popolazione, sia in merito a una proroga dell’esercizio della centrale elettrica di riserva di Birr, in Argovia, che a eventuali nuove centrali elettriche di riserva in Svizzera?

  7. Quali misure prevede il Consiglio federale per rafforzare il consenso a favore delle centrali elettriche di riserva?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 27 febbraio 2025 sono state presentate le offerte per la potenza di riserva delle centrali elettriche di riserva relative al periodo a partire dal 2026. La potenza offerta è sufficiente per mettere a contratto i previsti 400 megawatt (MW). 2. Oltre alla centrale elettrica di riserva esistente autorizzata con procedura ordinaria di Monthey, che ha una potenza pari a 50 MW, non vi sono altri impianti disponibili per tempo. L’Ufficio federale dell’energia (UFE) sta cercando di trovare soluzioni per il periodo transitorio a partire dall’inverno 2026/2027 fino alla messa a disposizione di nuove centrali elettriche di riserva. 3. La decisione concernente la messa a disposizione delle centrali di riserva provvisorie disciplina il relativo smantellamento entro la fine del 2026. 4. Il 7 marzo 2025 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente le modifiche dell’ordinanza sulla riserva invernale che entreranno in vigore entro la fine del 2030 (FF 2025 775). In questo modo l’esercizio delle centrali di riserva è garantito fino al 2030. L’UFE valuta le opzioni per il periodo a partire dall’inverno 2026/2027 sulla base delle offerte pervenute. L’ulteriore esercizio della centrale elettrica di riserva di Birr potrà essere garantito solo prorogando la durata di validità della decisione concernente la messa a disposizione della centrale elettrica. Nel caso in cui le centrali elettriche di riserva non riuscissero a mettere a disposizione per tempo una potenza sufficiente, dovrebbero entrare in gioco altre parti integranti della riserva quali la riserva di energia idroelettrica, i gruppi elettrogeni di emergenza, gli impianti di cogenerazione forza-calore oppure la riserva di consumo. Non si tratta tuttavia di sostituzioni del tutto valide delle centrali elettriche di riserva, poiché solo queste ultime riescono a immettere rapidamente e in modo flessibile molta energia supplementare nel sistema e possono essere esercitate in modo continuo sul lungo periodo. 5. Per garantire la certezza di diritto per l’ulteriore esercizio della centrale elettrica di riserva di Birr, al più tardi entro la fine dell’estate 2026 sarebbe necessaria una legge federale urgente esaustiva, che preveda una licenza di costruzione e una licenza d’esercizio per la suddetta centrale e comporti ingenti indennità per la General Electric (GE Vernova). Inoltre, preliminarmente andrebbe esaminata la costituzionalità di una tale legge federale urgente. Per quanto concerne l’esercizio, vi sono ulteriori ostacoli a livello tecnico e in relazione alla protezione dell’ambiente; attualmente, la centrale elettrica di riserva non soddisfa infatti i requisiti dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (RS 814.318.142.1) e dell’ordinanza contro l’inquinamento fonico (RS 814.41). 6. Nel quadro di eventi pubblici previsti nei Comuni di ubicazione, la Confederazione informerà sui progetti, evidenziandone l’importanza per la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico in Svizzera. Durante le varie fasi di progetto, la Confederazione ragguaglierà sulle principali novità per mezzo di comunicati stampa. 7. Le nuove centrali elettriche di riserva saranno neutrali in termini di CO2 e dovranno rispettare le disposizioni sull’inquinamento atmosferico e fonico. Inoltre, potranno essere aggiunte ulteriori parti integranti della riserva di energia elettrica quali la riserva di energia idroelettrica e la riserva di consumo come complemento alla riserva termica.