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25.3089 · Interpellanza · 2025-03-12

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il 14 febbraio 2025, nel quadro della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance ha tenuto un discorso che ha avuto una forte risonanza, e in cui ha sollevato dubbi sullo stato della libertà di espressione in Europa, criticando la mancanza di volontà dei leader politici dell’UE di impegnarsi in un dialogo. Vance ha inoltre espresso preoccupazione per i crescenti tentativi di censura che stanno mettendo in discussione il comune fondamento di valori basato sulla libertà e sulla responsabilità, negli Stati Uniti come nei Paesi europei. I timori manifestati nel discorso del vicepresidente degli Stati Uniti corrispondono alla posizione ufficiale della nuova amministrazione americana e sono quindi molto importanti per la Svizzera, visto che gli Stati Uniti sono il suo principale partner commerciale. I nostri Paesi sono uniti da una concezione di libertà profondamente radicata nei sistemi politici, che unisce i nostri due Paesi e deve essere preservata. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:Qual è la posizione del Consiglio federale in merito alle principali critiche mosse nel discorso del vicepresidente degli Stati Uniti in occasione della Conferenza sulla sicurezza di Monaco 2025 per quanto concerne la minaccia alla libertà di espressione e la censura in Europa? Quali misure sta adottando il Consiglio federale per proteggere la libertà di espressione della popolazione residente in Svizzera dalle normative dell’UE (p. es. quelle relative ai social media)?

Stellungnahme des Bundesrates

In linea di principio, il Consiglio federale non commenta le dichiarazioni di politici stranieri, a meno che non si riferiscano direttamente alla Svizzera. La libertà di espressione è un fondamento centrale della democrazia e un presupposto essenziale per lo sviluppo personale. L’articolo 16 della Costituzione federale garantisce la libertà di opinione e di informazione, l’articolo 17 la libertà dei media. Secondo il Consiglio federale, questi diritti fondamentali sono attualmente garantiti in Svizzera. Nello spazio digitale, in particolare sui social media, il Consiglio federale ritiene fondamentale conciliare la libertà di espressione con la protezione dell’utenza e una maggiore trasparenza delle piattaforme. Nell’aprile 2023, il Consiglio federale ha quindi deciso di elaborare una legge per regolamentare le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca con l’obiettivo di rafforzare i diritti dell’utenza – in particolare la libertà di espressione – nei confronti delle piattaforme di grandi dimensioni. Vengono presi in considerazione anche gli approcci normativi dei partner internazionali, in particolare dell’Unione Europea. Un avamprogetto da porre in consultazione è stato elaborato. Il Consiglio federale si è già occupato più volte di questa questione e prenderà una decisione in un secondo momento.