25.3090 · Interpellanza · 2025-03-12
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
1. Considerato che il confine verde non è più presidiato e che la sua permeabilità facilita l’ingresso illegale in Svizzera, il Consiglio federale dispone di un piano per rafforzare il controllo del confine nazionale, in particolare nell'area di Chiasso, del Malcantone e delle zone ritenute più sensibili?
2. In caso contrario, intende avviare a breve una pianificazione per l’installazione di misure di protezione fisiche, come recinzioni o ostacoli, in modo da supportare in maniera più efficace le attività di sorveglianza del Corpo delle Guardie di confine?
3. Esistono già le necessarie basi legali in materia di costruzione, pianificazione territoriale, selvicoltura e gestione del paesaggio, affinché si possa procedere rapidamente con l’installazione di strutture di protezione lungo il confine e con la creazione di zone libere da ostacoli per migliorare la sorveglianza?
Begründung
Numerosi Paesi europei, compresi Stati confinanti con la Svizzera, hanno adottato misure strutturali per proteggere i propri confini nazionali dall’immigrazione illegale, come l’installazione di recinzioni. L’Austria, ad esempio, ha rafforzato in modo significativo il proprio confine settentrionale nell’area del Brennero con infrastrutture fisiche. Tali misure non solo proteggono il loro territorio da ingressi irregolari, ma permettono anche di prevenire un possibile afflusso di massa di migranti.
Considerato l’alto numero di persone che soggiornano illegalmente in Italia e il continuo arrivo di migranti intenzionati a entrare nel nostro paese, la possibilità di uno scenario simile nella zona di Chiasso, del Malcantone e delle altre zone più sensibili, appare sempre più concreta. Alla luce di questi sviluppi, si chiede al Consiglio federale quali misure intende adottare, in parallelo ai maggior controlli alle frontiere, per evitare che il confine svizzero risulti un punto di facile attraversamento per l’immigrazione illegale.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole che il Cantone Ticino è particolarmente colpito dalla migrazione irregolare e che ciò costituisce una grande sfida. Per lottare contro questo fenomeno è necessario adottare misure efficaci e a lungo termine, tenendo conto delle disposizioni legali e senza dimenticare lo scambio regolare con le autorità partner internazionali, al fine di poter reagire per tempo in caso di cambiamento della situazione.
1. Al confine e nell’area di confine l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) svolge controlli basati sui rischi e in funzione della situazione. Nel terreno interstiziale i controlli sono effettuati da pattuglie mobili dell’UDSC. Inoltre, regolarmente sono organizzati impieghi misti in collaborazione con la Polizia di Stato italiana e, a seconda della situazione, con la polizia cantonale ticinese. Oltre a ciò, nella sessione primaverile il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di intensificare i controlli al confine (mozioni delle Commissioni delle istituzioni 25.3021 e 25.3026 Intensificare i controlli ai confini della Svizzera). L’UDSC sta attualmente elaborando le relative modalità di attuazione in conformità con il codice frontiere Schengen.
2./3. La maggior parte delle entrate nell’ambito della migrazione avvengono nel traffico ferroviario. Il Consiglio federale non vede pertanto alcun vantaggio nella realizzazione di misure edili lungo il confine verde. In quanto Stato associato, la Svizzera è inoltre vincolata dalle disposizioni del codice frontiere Schengen, secondo cui le frontiere interne possono, in linea di massima, essere attraversate in qualsiasi punto. Per lottare in modo più efficace contro i passaggi illegali del confine è opportuno ricorrere a controlli mobili nell’area di confine e strumenti tecnici. Già oggi, per i suoi controlli doganali, l’UDSC impiega mezzi elettronici (p. es. videocamere) per sorvegliare l’area di confine in modo efficace ed efficiente dal punto di vista delle risorse.