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Promuovere l'importazione di veicoli elettrici e ibridi ed evitare la minaccia di una compartimentazione del mercato dal 2027

25.3100 · Mozione · 2025-03-13

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV) in modo da semplificare considerevolmente l’immatricolazione in Svizzera da parte delle autorità competenti di autovetture e veicoli commerciali leggeri privi di approvazione generale UE. Le procedure di immatricolazione dovranno basarsi sui seguenti principi:

  1. essere adattate a modelli europei efficaci, in particolare quelli affermatisi in Germania e dimostratisi efficienti e sicuri;

  2. utilizzare le perizie degli organi di controllo accreditati nell’UE o riconosciuti in Svizzera per l’immatricolazione semplificata e per tutti i veicoli;

  3. lasciare invariati gli elevati standard di sicurezza, ambientali e tecnici attualmente vigenti in Svizzera, evitando tuttavia doppi controlli inutili;

  4. mantenere tutte le semplificazioni esistenti nel processo di immatricolazione e, se del caso, ampliarle;

  5. evitare una compartimentazione del mercato a partire dal 2027: è necessario prevenire una situazione di mercato in cui l’accesso ai veicoli elettrici e ibridi importati sia drasticamente limitato a causa dei crescenti intralci burocratici, in quanto impedirebbe la concorrenza e danneggerebbe consumatori e PMI.

Begründung

Le attuali formalità richieste per l’importazione sono lunghe e costose, oltre a rendere difficoltoso l’accesso al mercato dei veicoli ecologici che già soddisfano gli standard internazionali (GTR dell’ONU). Le procedure di importazione semplificate, invece, aiutano a promuovere una mobilità rispettosa dell’ambiente e contribuiscono in modo significativo alla riduzione delle emissioni di CO₂.

Prevenzione della compartimentazione del mercato: dal 2027 si prospettano regolamenti più severi che impediscono l’accesso al mercato dei veicoli provenienti da Paesi non facenti parte dell’UE con un ulteriore restringimento dell’offerta, un aumento dei prezzi e un onere per i consumatori e le PMI. Meno ostacoli burocratici promuovono la concorrenza e abbassano i prezzi elevati attualmente dovuti alla compartimentazione del mercato. Paesi come la Germania dimostrano che tali semplificazioni sono possibili senza compromessi in termini di sicurezza e compatibilità ambientale. Il Consiglio federale è invitato a consultare le autorità competenti in materia di concorrenza e politica economica.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La Svizzera ha armonizzato con l’UE il principio dell’immatricolazione dei veicoli tramite procedura di omologazione. Oltre a quella generale UE e individuale UE agevolata, l’Unione europea offre anche la possibilità di omologazioni individuali nazionali, valide solo nel territorio dello Stato membro che le ha rilasciate. Per i mezzi muniti di omologazione generale o individuale UE non sussistono ostacoli all’importazione né all’immatricolazione. Dal 7 luglio 2024, con l’adozione del General Safety Regulation 2 (GSR 2), in Svizzera e nell’UE si applicano requisiti di sicurezza più elevati. Per consentire all’industria di adattarsi alle nuove prescrizioni è stata concessa una proroga fino a fine 2026 per le importazioni di veicoli provenienti da mercati terzi (ad es. Stati Uniti o Cina) che non dispongono dell’omologazione UE. Alla scadenza del termine, per l’immatricolazione in Svizzera di tali importazioni varranno gli stessi criteri di sicurezza vigenti per quelle con omologazione UE. La conformità alle disposizioni dovrà essere dimostrata: in particolare, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni DATEC intende predisporre istruzioni affinché l’ottemperanza alle prescrizioni relative all’omologazione individuale UE possa essere debitamente verificata. I mezzi che non soddisfano i requisiti non potranno essere immatricolati, per cui dovranno essere adattati di conseguenza. La mozione chiede di basarsi sulle norme nazionali tedesche per l’immatricolazione generale di autovetture e veicoli commerciali leggeri senza omologazione UE. Le disposizioni nazionali consentono agli Stati membri dell’UE di esentare singoli veicoli dall’obbligo di soddisfare una o più norme omologative UE. Se si attuasse la richiesta, i requisiti di sicurezza comunitari potrebbero continuare a non essere raggiunti. La mozione chiede inoltre di riconoscere le perizie di centri accreditati a livello nazionale in Paesi europei come base per l’immatricolazione semplificata. Come già spiegato nel parere alla mozione Walliser 22.4141 «Importazione di veicoli elettrici e ibridi. Eliminare le barriere commerciali», tali documenti, che dimostrano solo la conformità al diritto nazionale (ad es. tedesco), non possono essere automaticamente riconosciuti come prova di equivalenza con la legislazione svizzera. In tali casi i veicoli devono essere ispezionati da un organo di controllo svizzero, che terrà conto anche delle certificazioni estere. Per motivi di sicurezza e compatibilità ambientale, le norme applicate all’importazione in Svizzera di veicoli privi di omologazione generale o individuale UE non devono tuttavia essere meno severe di quelle previste per i veicoli che ne sono dotati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.