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La Svizzera rischia di essere esclusa dalla fornitura di informazioni di intelligence degli Stati Uniti o da Five Eyes?

25.3102 · Interpellanza · 2025-03-13

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Nel 2020, al termine dell’ultima legislatura dell’attuale presidente degli Stati Uniti, al Senato e alla Camera dei rappresentanti statunitensi sono stati presentati contemporaneamente due interventi parlamentari identici (H.R.5661[1]; S.3153[2]). L’obiettivo dei due interventi parlamentari era di fare in modo che non venissero più condivise informazioni di intelligence con Stati che utilizzano tecnologie 5G del produttore cinese Huawei Ltd. L’autore del testo, ovvero il senatore repubblicano Tom Cotton, nel frattempo è diventato presidente del Comitato per l’intelligence del Senato statunitense. Si può presumere che questi interventi parlamentari vengano trattati durante la legislatura in corso.

Domande:

1. Il Consiglio federale è consapevole che, oltre a tutte le altre difficoltà che il SIC si trova ad affrontare, in questo caso si è in presenza di un rischio strategico?

2. I due interventi parlamentari sono pubblici dal 2020, tuttavia in Svizzera si è discusso soltanto di possibili rischi per la sicurezza. Chi si assume la responsabilità politica di non aver anticipato tempestivamente l’esclusione dalla fornitura di informazioni di intelligence degli Stati Uniti?

3. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che, qualora la Svizzera non dovesse più ricevere informazioni dai servizi di intelligence statunitensi, lo stesso varrebbe automaticamente per tutti i membri della rete informativa integrata Five Eyes (Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti)?

4. Il Consiglio federale è in grado di confermare con certezza che non vi sia un effetto anticipato e che i servizi di intelligence statunitensi e gli Stati membri di Five Eyes non forniscano informazioni alla Svizzera in modo più selettivo o non ne forniscano più?

5. Nelle sue risposte ai postulati Pult 20.3984[3] e Dobler 19.3136[4] il Consiglio federale ha già dichiarato di voler ridurre al minimo i rischi per la sicurezza. Il Consiglio federale includerà la prevedibile esclusione dalla fornitura di informazioni della più grande rete di intelligence nei suoi requisiti di sicurezza più elevati per l’acquisto e l’esercizio futuri di infrastrutture informatiche?

6. Quali misure immediate intende adottare il Consiglio federale per contrastare fin da ora un’eventuale esclusione?

[1] https://www.congress.gov/bill/116th-congress/house-bill/5661?q=%7B%22search%22%3A%22huawei%22%7D&s=1&r=4

[2] https://www.congress.gov/bill/116th-congress/senate-bill/3153?q=%7B%22search%22%3A%22huawei%22%7D&s=1&r=5

[3] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203984

[4] https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193136

Stellungnahme des Bundesrates

In merito alle domande 1, 2, 3, 4 e 6: il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) segue da vicino gli sviluppi internazionali in materia di politica di sicurezza ed è regolarmente in contatto con i suoi servizi partner. Le relazioni internazionali in materia di intelligence, in generale, nonché l’entità esatta e il tipo di collaborazione del SIC con i servizi partner, in particolare, sono informazioni classificate. La Delegazione delle Commissioni della gestione (DelCdG) dispone di un ampio diritto di consultazione per quanto riguarda l’attività del SIC e la sua collaborazione con autorità estere (art. 53 cpv. 2 LParl). In merito alla domanda 5: nel suo rapporto in adempimento del postulato 20.3984 Pult «Infrastruttura digitale. Minimizzare i rischi geopolitici», il Consiglio federale ha proposto varie misure volte a rafforzare gli strumenti per la lotta contro i rischi tecnici geopolitici. Tra questi strumenti vi è in particolare la creazione di una base giuridica per conferire al Consiglio federale la competenza di imporre restrizioni sugli equipaggiamenti considerati a rischio in caso di potenziali rischi geopolitici. A tale riguardo, entro la fine del 2025 verrà elaborato un progetto da porre in consultazione per una revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC).