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25.311 · Iniziativa cantonale · 2025-06-12

Parlamento

Fine delle discussioni della Commissione del degli Stati

Wortlaut

Fondandosi sull’articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il Cantone di Argovia chiede alla Confederazione, attraverso la presente iniziativa cantonale, di reintrodurre controlli alle frontiere temporanei, adeguandoli in linea con l’inasprimento delle misure deciso dalla Germania, in particolare allo scopo di lottare contro la migrazione illegale e la criminalità transfrontaliera in Svizzera. Il Consiglio federale è al contempo invitato a provvedere in modo che ciò non pregiudichi la situazione dei Cantoni di frontiera, che dipendono dalla fluidità del traffico di confine, e che gli spostamenti dei pendolari e gli scambi economici possano essere preservati.

Begründung

Le recenti sfide in materia di politica di sicurezza connesse alla criminalità transfrontaliera e alla migrazione illegale rendono necessario un rafforzamento dei controlli alle frontiere. La Germania sta potenziando la protezione delle sue frontiere per tenere sotto controllo la migrazione illegale.

Anche in Svizzera occorre passare finalmente dalle parole ai fatti.

Di conseguenza, è necessario

- reintrodurre i controlli alle frontiere temporanei istituiti in occasione dei Campionati europei di calcio UEFA 2024 e dei Giochi olimpici di Parigi 2024 e rafforzare i controlli mirati delle persone ai valichi di frontiera nevralgici e nelle zone a ridosso delle frontiere;

- inoltre: se, ad esempio, la Germania può trattenere alle frontiere e rimpatriare i richiedenti l’asilo già registrati altrove, il Consiglio federale deve prevedere misure analoghe alle nostre frontiere. Esso federale non deve applicare le norme europee in modo più rigoroso di quanto faccia un Paese membro dell’UE come la Germania.

La Svizzera deve allinearsi alle misure adottate dalla Repubblica federale di Germania per porre un freno a questa preoccupante evoluzione. Esse comprendono in particolare l'introduzione di controlli delle persone più approfonditi presso tutte le frontiere tedesche, una sorveglianza rafforzata delle zone a ridosso delle frontiere e la possibilità di respingere alle frontiere i richiedenti l’asilo già registrati in un altro Stato membro dell’UE.

Già oggi la situazione nei Cantoni e nei Comuni è tesa. Le nuove misure adottate dalla Germania non devono in alcun caso aggravare la situazione e sfociare nel fatto che i richiedenti l’asilo respinti da quest’ultima rimangano nel nostro Paese. Il Cantone di Argovia è particolarmente toccato dall’inasprimento dei controlli alle frontiere a causa della sua estesa frontiera esterna, con ripercussioni positive per quanto attiene all’immigrazione illegale, ma anche negative in termini di possibili tempi di attesa più lunghi.

Se la Svizzera intende salvaguardare anche in futuro la sua tradizione umanitaria, la popolazione deve continuare ad avere fiducia nel fatto che alla migrazione illegale e agli abusi in materia di asilo ci si opponga con rigore. La protezione dei cittadini e le loro esigenze di sicurezza devono essere sempre al centro dell’azione delle autorità federali.