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25.3115 · Interpellanza · 2025-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

In Svizzera garantire la biodiversità è una notevole sfida, poiché le superfici adeguate sono limitate. Lungo le infrastrutture delle FFS o nelle aree delle stazioni, tuttavia, esistono grandi opportunità per creare preziosi habitat ecologici. Per tale motivo, le FFS hanno già avviato, anche in collaborazione con l'UFAM, diversi progetti pilota e misure di promozione della biodiversità e si impegnano attivamente per la tutela e la cura di queste superfici. Non è però chiaro quanto tali misure siano efficaci e come le FFS continueranno a essere sostenute dalla Confederazione.

  1. In che modo la Confederazione sostiene le FFS nei loro sforzi per promuovere la biodiversità lungo le tratte ferroviarie e nelle aree delle stazioni?

  2. L'obiettivo delle FFS di mantenere allo stato seminaturale un quinto delle scarpate entro il 2030 non appare troppo ambizioso. È possibile puntare più in alto, creando eventualmente una quota maggiore di superfici seminaturali?

  3. Quali progressi concreti sono stati fatti finora nella cura seminaturale delle scarpate e nella lotta contro le neofite invasive?

  4. I progetti dell'UFAM e delle FFS di utilizzare ulteriori superfici delle FFS, come le zone dei binari o i terreni inutilizzati, per promuovere la biodiversità sono incoraggianti. Cos’è previsto in concreto?

  5. In che misura le FFS collaborano con fornitori di servizi esterni per attuare più rapidamente queste misure?

  6. Come valuta il Consiglio federale l'efficacia delle misure finora adottate dalle FFS per migliorare la biodiversità e cos’altro ritiene si debba fare per promuoverla ulteriormente lungo le infrastrutture delle FFS?

Stellungnahme des Bundesrates

1. La Confederazione sostiene gli sforzi delle FFS nel promuovere la biodiversità lungo le tratte ferroviarie e nelle aree delle stazioni con diverse misure e mezzi finanziari, approntati in relazione a più settori tecnici dell’infrastruttura. Nel settore Infrastruttura Rete si provvede a integrare la Strategia Biodiversità Svizzera nelle convenzioni sulle prestazioni per l’esercizio e il mantenimento della qualità dell’infrastruttura ferroviaria. Le misure di promozione della biodiversità sono finanziate mediante la convenzione quadriennale sulle prestazioni, il cui limite di spesa per gli anni 2025-2028 è stato approvato dalle Camere federali a dicembre 2024. La decisione relativa all’effettivo impiego dei mezzi, che dipende comunque anche da tutta una serie di altri obiettivi (p. es. mantenimento della qualità, attuazione LDis, esigenze di traffico), rientra tuttavia nella responsabilità imprenditoriale delle FFS. Dal 2021 queste ultime si avvalgono, come base per fare rapporto, di una guida dettagliata dell’Ufficio federale dei trasporti (UFT), che prescrive anche gli obiettivi. Ciò garantisce un’attuazione mirata e strutturata delle misure di promozione della biodiversità da parte loro. 2. In linea di principio è possibile aumentare la quota di superfici seminaturali, ma il Consiglio federale è consapevole che con i mezzi a disposizione nel Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF) non si possono adempiere integralmente tutti i requisiti. La Confederazione chiede già una quota maggiore di superfici seminaturali mediante i nuovi obiettivi di biodiversità che ha definito all’attenzione dei gestori dell'infrastruttura, per esempio quello di fare in modo, entro fine 2032, che almeno il 30 per cento degli spazi verdi nelle aree delle stazioni siano allo stato seminaturale e che lo restino curandoli di conseguenza. 3. Progressi concreti riguardo alla promozione della biodiversità sono il rilevamento di superfici di pregio ecologico in tutti i Cantoni e il coordinamento con questi ultimi per estendere opportunamente e qualitativamente le superfici seminaturali. Finora tali rilevamenti sono stati condotti nella metà dei Cantoni e nei restanti dovrebbero concludersi entro tre anni. Nel loro ultimo rapporto sulla biodiversità le FFS hanno dichiarato il 5,2 per cento di superfici effettive per la promozione della biodiversità (gestite nel rispetto della natura), un altro 9,9 per cento potenziali (in corso di chiarimento) e il 4,6 per cento di superfici di sostituzione (da progetti). La lotta contro le neofite invasive si svolge entro il quadro finanziario dato delle convenzioni sulle prestazioni. In considerazione dei mezzi necessari, al momento si dà la precedenza alla lotta contro le specie nocive per la salute e problematiche per l’esercizio ferroviario. Altre specie di neofite vengono combattute nelle riserve naturali e sulle superfici per la promozione della biodiversità. 4. Con la convenzione sulle prestazioni 2021-2024 e nell’ambito della prima fase del piano d’azione Biodiversità, le FFS sono state incaricate di valutare la creazione di hotspot della biodiversità. Tra le sedi considerate, sono risultate interessanti Buchs SG, Arbedo-Castione e Moutier. A Buchs SG sono state valorizzate singole superfici nel 2024 e nel 2025 sono previste altre piccole misure. Per Moutier e Arbedo-Castione le FFS hanno elaborato dei programmi. Non sono invece emerse disponibilità tra altri siti al vaglio, a causa del futuro fabbisogno per l’esercizio ferroviario. Sulle aree delle sottocentrali e dei convertitori di frequenza di Infrastruttura Energia, nei prossimi anni saranno valorizzate le superfici esterne, portandole il più possibile allo stato seminaturale. 5. Le FFS collaborano già con diversi fornitori di servizi esterni, che valutano le superfici in loco e registrano le necessarie misure di cura direttamente nel SIG interno dell’impresa. Una sfida nella collaborazione con questi fornitori è costituita dalla breve finestra temporale durante la quale è possibile valutare la vegetazione, prima di doverla tagliare per motivi di sicurezza. Anche nel mantenimento delle scarpate le FFS collaborano già con circa 300 imprese esterne e anche in questo caso vi è un fattore limitante: la disponibilità dei macchinari per il mantenimento e del personale. Per le altre aree delle stazioni, nel quadro dei propri processi e dei regolamenti interni le FFS si adoperano affinché le esigenze di biodiversità vengano considerate già nella fase di studio dei progetti. È un requisito inserito nei bandi di concorso delle prestazioni di progettazione degli studi di architettura ambientale e paesaggistica. 6. Il Consiglio federale riconosce le misure di miglioramento della biodiversità finora adottate dalle FFS, ma occorre sempre dare un ordine di priorità ai limitati mezzi finanziari, tenendo conto del fatto che questi sono contesi dalla sicurezza, dalla disponibilità degli impianti ferroviari e dall’attuazione delle misure di promozione della biodiversità.