25.3129 · Postulato · 2025-03-17
Dipartimento di giustizia e polizia
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, in collaborazione con i Cantoni, le possibilità di impostare in maniera più vincolante, nel quadro dell’Agenda Integrazione Svizzera, l’integrazione dei rifugiati donne e giovani adulti. L’obiettivo è migliorare più rapidamente le conoscenze linguistiche, aumentare in misura significativa la partecipazione alla formazione e accelerare l’entrata nel mercato del lavoro.
Begründung
Nel 2019 Confederazione e Cantoni hanno introdotto l’Agenda Integrazione Svizzera (AIS) con l’obiettivo di integrare in maniera più rapida i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente nel mondo del lavoro e nella società nonché ridurne la dipendenza dall’aiuto sociale. Dal monitoraggio dell’AIS emerge che le misure adottate da Confederazione, Cantoni e Comuni sono efficaci: negli ultimi anni il tasso d’occupazione dei rifugiati che vivono in Svizzera è raddoppiato. Inoltre, molti più giovani svolgono un apprendistato professionale. Secondo la Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS), l’AIS ha permesso di mantenere stabile il numero di rifugiati che ricorrono all’aiuto sociale, nonostante nel 2019 la COSAS prevedesse ancora potenziali costi supplementari nell’ordine di miliardi.Il monitoraggio dell’AIS e uno studio commissionato dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) evidenziano tuttavia la necessità di un intervento: i rifugiati donne e giovani adulti di età compresa tra i 20 e i 25 anni svolgono più raramente un apprendistato ed esercitano meno spesso un’attività lucrativa. È necessario un intervento mirato per garantire un’integrazione duratura ed evitare costi di aiuto sociale a lungo termine. Il Consiglio federale deve esaminare insieme ai Cantoni se nell’ambito dell’AIS si possa rendere obbligatoria per tutti un’offerta di base di misure d’integrazione (quali la prima informazione sui diritti e doveri, i corsi di lingua e la valutazione del potenziale) per raggiungere meglio i gruppi target menzionati. Anche altri Paesi, come ad esempio la Germania con il suo corso d’integrazione obbligatorio, hanno stabilito obblighi di questo tipo. Dato che nella pratica, soprattutto per le donne si pone la questione della custodia dei figli, occorre inoltre esaminare se la custodia di bambini complementare alla famiglia sia coperta dalle somme forfettarie globali versate dalla Confederazione ai Cantoni per la durata di queste misure d’integrazione.
Antrag des Bundesrates
Accogliere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.