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25.3171 · Interpellanza · 2025-03-19

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

L’assicurazione invalidità copre i costi della protesizzazione con apparecchi acustici dei minorenni con una disabilità uditiva bilaterale con un importo forfettario di 4170franchi, che può essere chiesto ogni sei anni (cfr. opuscolo informativo Apparecchi acustici dell’AI, punto 8). L’importo comprende i costi per due apparecchi acustici, gli inserti auricolari, gli appuntamenti per l’adattamento e tutte le misurazioni di controllo. Tuttavia, l’adattamento degli apparecchi acustici è estremamente complesso e richiede molto tempo, in particolare nel caso dei neonati e dei bambini piccoli. Poiché questo gruppo target non può collaborare attivamente, sono necessari metodi di esame specifici come l’audiometria-gioco (per i bambini di età compresa tra 2 e 5 anni) o l’audiometria di reazione (per i bambini di età inferiore ai 2 anni). Entrambe le procedure sono impegnative in termini di tempo e portano soltanto a valori approssimativi, la cui precisione dipende da fattori esterni come il momento della misurazione, la stanchezza o la motivazione del bambino. Sono quindi necessari numerosi appuntamenti nell’arco dei sei anni. Tuttavia, l’importo forfettario fissato dall’UFAS è di gran lunga insufficiente. In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: Condivide il giudizio secondo cui l’importo forfettario di 4170 franchi ogni sei anni per la protesizzazione con apparecchi acustici dei minorenni non è sufficiente a coprire i maggiori costi, in particolare per i neonati e i bambini piccoli? Come valuta il rischio che, a causa della scarsa attrattiva finanziaria della fornitura di apparecchi acustici per i neonati e i bambini piccoli, questo gruppo sia sempre più svantaggiato in termini di protesizzazione? Quali possibilità vede per adeguare il sistema di rimborsi forfettari dell’AI ai bisogni specifici dei neonati e dei bambini audiolesi? È disposto a differenziare il sistema di rimborso tra adulti, bambini più grandi e neonati e bambini piccoli per tenere conto della complessità, dello sviluppo neurologico e dell’onere supplementare che comporta la fornitura di apparecchi acustici?

Stellungnahme des Bundesrates

1.–4. La protesizzazione con apparecchi acustici degli adulti è rimborsata mediante forfait, mentre a quella dei minorenni si applicano importi massimi (n. 5.07 e 5.07.3 dell’allegato dell’ordinanza del DFI sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell’assicurazione per l’invalidità, OMAI; RS 831.232.51). Lo studio del 2020 sui prezzi e sulla qualità delle protesizzazioni con apparecchi acustici (www.ufas.admin.ch > Pubblicazioni & Servizi > Ricerca e valutazione > Settore di ricerca > Programmi di ricerca sull’assicurazione invalidità (PR-AI) > 2020 > Analyse der Preise und der Qualität in der Hörgeräteversorgung, in tedesco con riassunto in italiano) ha evidenziato che nel caso dei minorenni quasi la metà delle protesizzazioni necessita unicamente di una o due sedute di adattamento. L’onere per la protesizzazione dei bambini piccoli è superiore a quello necessario per i bambini più grandi. Gli importi massimi vigenti sono stati stabiliti in modo da corrispondere al costo medio di tutte le protesizzazioni di minorenni. Il Dipartimento federale dell’interno è partito dal presupposto che le varie fasce d’età si sarebbero distribuite uniformemente tra gli audioprotesisti specializzati in acustica pediatrica. Dato che per tutti i minorenni valgono gli stessi importi massimi, le discrepanze in termini di onere dovute all’età si sarebbero dunque dovute compensare. Negli ultimi anni è però emerso che le cose non stanno così. Alcuni audioprotesisti specializzati in acustica pediatrica si occupano molto più spesso di bambini piccoli rispetto ad altri, il che comporta per loro un onere di assistenza più elevato. Gli importi massimi non permettono loro di coprire integralmente i servizi forniti all’insieme dei clienti minorenni. Per contro, ne traggono profitto gli specialisti che si occupano principalmente di bambini più grandi. L’Ufficio federale delle assicurazioni sociali sta rielaborando il sistema di rimborso nel settore degli apparecchi acustici (cfr. anche la risposta del Consiglio federale all’interpellanza Dittli 24.4295 «Migliorare l’accesso alla fornitura di apparecchi acustici per ridurre i costi sociali dell’ipoacusia»). Nel quadro di questi lavori si prevede di valutare l’ammontare dei limiti massimi per i bambini piccoli e, se del caso, di esaminare l’introduzione di importi massimi differenziati in funzione dell’età.