25.3187 · Interpellanza · 2025-03-20
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
L’ultima decisione comunicata dall’UFSP di cancellare senza sostituzione il piano direttore per la ricerca in biomedicina in Svizzera non è un buon segno per il settore farmaceutico e per il polo di ricerca svizzero. La decisione mina principalmente la forza innovativa della ricerca in Svizzera (sia pubblica sia privata) e la capacità competitiva del principale settore di esportazione del Paese. In questo contesto, si pongono le seguenti domande:Il Consiglio federale non ritiene anch’esso che la decisione dell’UFSP di cancellare senza sostituzione il piano direttore per la ricerca in biomedicina in Svizzera non sia un buon segno per il settore farmaceutico per la Svizzera nella sua veste di polo di produzione e di ricerca, soprattutto nell’attuale contesto internazionale in cui gli Stati sviluppano strategie chiare per la ricerca e il settore farmaceutico? Un sistema sanitario valido e innovativo non trae a sua volta vantaggio da un cluster di ricerca in biomedicina sano e forte?Il Consiglio federale pubblicherà il rapporto intermedio previsto per l’estate 2025?L’UFSP giustifica la cancellazione del piano, tra le altre cose, con il fatto che la durata d’impiego delle risorse concesse all’Ufficio a tempo determinato giunge alla sua scadenza: di quali risorse si tratta? Perché i compiti chiaramente a tempo determinato hanno un peso maggiore rispetto ai progetti importanti per la forza innovativa a lungo termine?Come intende il Consiglio federale garantire in futuro la competitività della Svizzera nel settore della ricerca in biomedicina, così importante per il nostro Paese?Il Consiglio federale è disposto a esaminare le strategie farmaceutiche di altri Paesi, come la Germania o la Danimarca, e riprendere elementi utili per la Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 4. Il Consiglio federale è consapevole dell’elevato significato del polo farmaceutico e di ricerca per l’economia svizzera. Nel 2013 ha avviato il piano direttore per il rafforzamento della ricerca e della tecnologia in biomedicina in adempimento di diverse mozioni (Mo. Forster-Vannini/Gutzwiller 11.3923, Mo. Gruppo UDC 11.3844, Mo. Barthassat 11.3910) e nel giugno del 2022 ha deciso ulteriori misure. Invece di proseguire fino al 2026, come aveva deciso il Consiglio federale nel 2022, il piano direttore terminerà già alla fine del 2025.Dato che con esso non erano state assegnate risorse finanziarie, la ricerca biomedica non subisce tagli.Nell’ambito del piano direttore sono state attuate negli anni scorsi numerose misure in collaborazione con diversi uffici federali. Sono stati avviati programmi e sono state create infrastrutture che continueranno a funzionare indipendentemente da esso. Nel frattempo, i dialoghi fra i diversi uffici o fra gli uffici e i rappresentanti di gruppi di interesse si sono istituzionalizzati per recepire nel miglior modo possibile le esigenze del settore e trovare soluzioni coordinate. Il Consiglio federale è del parere che queste collaborazioni consolidate rileveranno le esigenze del settore e troveranno soluzioni coordinate anche senza il piano direttore. Proseguirà inoltre il finanziamento delle istituzioni e dei progetti di ricerca. Il Data Coordination Center realizzato in seguito all’iniziativa nazionale «Medicina personalizzata» continuerà a essere operativo e ne verrà portato avanti l’ulteriore sviluppo (anche nell’ambito di progetti come DigiSanté). La legislazione concernente la ricerca, l’immissione sul mercato e il rimborso dei dispositivi medici sarà rivista per tenere conto degli sviluppi più recenti. Quest’anno sarà avviata una revisione della legge sulla ricerca umana (RS 810.30). Anche per la legge sugli agenti terapeutici (RS 812.21) sono previste diverse tappe di revisione, in particolare per chiarire il disciplinamento dei medicamenti per terapie avanzate, rivedere il disciplinamento del commercio per corrispondenza di medicamenti e migliorare la sicurezza di approvvigionamento di questi ultimi. La trasformazione digitale – in particolare l’utilizzo di dati sanitari per la ricerca – proseguirà e sarà intensificata mediante il programma DigiSanté, nel quale la Confederazione investirà oltre 600 milioni di franchi fino al 2034. Inoltre, il Consiglio federale attua le misure per il miglioramento della sicurezza di approvvigionamento di medicamenti decise nell’agosto 2024. 2. Al posto del rapporto intermedio previsto nel piano direttore 2022–2026, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) redigerà e pubblicherà entro la fine del 2025 un rapporto finale sul bilancio complessivo del piano direttore biomedicina 2013–2025. 3. Nell’ambito dell’attuazione delle misure di risparmio decise dal Consiglio federale e dal Parlamento, l’UFSP si è preoccupato di continuare a garantire i compiti fondamentali dal punto di vista strategico – in particolare nei settori della digitalizzazione, del contenimento dei costi, della sicurezza dell’approvvigionamento, nonché della sorveglianza delle malattie trasmissibili e della lotta contro di esse. Inoltre, l’UFSP continuerà a svolgere i compiti attribuitigli dalla legge. Tuttavia, ciò è possibile soltanto attraverso una ridistribuzione interna delle risorse che comporterà tagli in altri settori. Per quanto riguarda il piano direttore sulla biomedicina, l’UFSP non dispone né di un mandato concreto né di una base legale. 5. Le autorità competenti osservano gli sviluppi negli altri Paesi, come la Germania o la Danimarca, ma anche la Francia, l’Inghilterra o l’Unione europea. Le misure ritenute rilevanti vengono esaminate e, se necessario, riprese con gli opportuni adeguamenti alla situazione specifica della Svizzera.