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Decongestionamento autostradale di Crissier. Come sbloccare la situazione in seguito al voltafaccia del Comune di Chavannes-près-Renens?

25.3193 · Interpellanza · 2025-03-20

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il 21 giugno 2019 il Parlamento ha approvato il decreto federale sulla fase di potenziamento 2019 delle strade nazionali e il relativo credito d’impegno volto a finanziarla.

Il decreto, che non è stato oggetto di referendum, comprende il progetto di decongestionamento di Crissier, il quale prevede la creazione di due nuovi svincoli autostradali a Ecublens e Chavannes-près-Renens e il completamento del semisvincolo esistente di Losanna-Malley.

Il 30 gennaio 2025, proprio quando la fase di trattamento delle opposizioni e dei ricorsi sembrava volgere al termine, il Comune di Chavannes-près-Renens ha annunciato di respingere la costruzione di uno svincolo autostradale nel territorio comunale e di rescindere la convenzione firmata a tal fine nel giugno 2021 con l’Ufficio federale delle strade e lo Stato di Vaud. L’annuncio è stato una sorpresa, dal momento che la convenzione, firmata dopo intense trattative, prevedeva una copertura verde e strutture per la mobilità lenta in linea con il piano di accessibilità del progetto di agglomerato Losanna-Morges.

1. Il Consiglio federale come intende risolvere le gravi criticità nei principali agglomerati del Paese se, oltre che dalle opposizioni ordinarie, i progetti vengono bloccati dai Comuni interessati a discrezione delle maggioranze politiche che si formano in seno alle autorità locali?

2. Quale soluzione prevede per sbloccare la situazione relativa allo svincolo sul territorio di Chavannes-près-Renens?

3. Se lo svincolo di Chavannes-près-Renens non dovesse essere realizzato, quali sarebbero le conseguenze per il trasporto motorizzato privato e pubblico? E quali quelle per gli altri Comuni dell’Ouest lausannois in termini di riversamento del traffico?

4. A livello generale, il Consiglio federale intravede la possibilità di semplificare o accelerare le procedure per evitare blocchi inattesi, come sta accadendo a Chavannes-près-Renens?

Stellungnahme des Bundesrates

1./4. Il Consiglio federale è consapevole che i lavori di potenziamento della rete stradale nazionale possono essere oggetto di critiche nelle regioni interessate. Rimane tuttavia convinto della necessità di tali interventi. Per aumentare il livello di consenso verso i progetti di mobilità a livello regionale, la Confederazione pianificherà le prossime fasi inserendo elementi di adattamento delle strade nazionali, della rete ferroviaria e dei programmi d’agglomerato. A tal fine nel mese di gennaio 2025 il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha incaricato il Politecnico federale di Zurigo (PF) di esaminare e definire le priorità per i progetti di ampliamento previsti per tutti i vettori di trasporto. La verifica dei progetti infrastrutturali da parte del PF di Zurigo comprende i progetti dei programmi di sviluppo strategico Strade nazionali e Infrastruttura ferroviaria per i quali non è stata ancora presentata alcuna domanda di approvazione dei piani entro il 15 gennaio 2025. Sono inoltre inclusi nella verifica i progetti significativi con costi superiori a 50 milioni di franchi dei programmi di agglomerazione a partire dalla quinta generazione. I risultati di questa analisi fungeranno da base per valutare i prossimi passi da compiere sul piano politico.

2./3. Il progetto di decongestionamento di Crissier (compresi gli svincoli di Ecublens e Chavannes) non rientra nell’esame dell’ETHZ, in quanto è già stato approvato dalle Camere federali nel decreto federale del 21 giugno 2019 sulla fase di potenziamento 2019 delle strade nazionali (RU 2019 4767). Lo svincolo di Chavannes è stato aggiunto soltanto in una fase successiva, su richiesta del Cantone di Vaud, che si era impegnato a finanziare il 35% dei costi. Il Consiglio federale ritiene che tale progetto debba essere realizzato, a prescindere dalla questione dello svincolo di Chavannes. Gli studi finora condotti hanno dimostrato che la mancata costruzione di questa struttura non avrebbe effetti rilevanti sull’operatività della rete autostradale della zona. L’Ufficio federale delle strade (USTRA) effettuerà ulteriori analisi con il Cantone di Vaud per definire le misure da attuare al fine di garantire il corretto funzionamento delle varie reti, anche in assenza dello svincolo citato.