Lexipedia

25.3194 · Interpellanza · 2025-03-20

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

Nel 2012 il Consiglio federale ha presentato un rapporto sull’architettura di sicurezza della Svizzera con l’obiettivo di disciplinare in maniera più chiara la ripartizione tra Confederazione e Cantoni delle competenze nell’ambito della sicurezza interna. Il rapporto conteneva proposte di adeguamento delle basi legali riguardanti la protezione dello Stato, il sostegno dell’esercito alle autorità civili, la ripartizione dei compiti di polizia giudiziaria nonché dei compiti doganali e di sorveglianza delle frontiere. Queste riforme si proponevano di eliminare le incertezze giuridiche e consentire una migliore cooperazione tra Confederazione e Cantoni. L’architettura di sicurezza in Svizzera resta tuttavia complessa. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:Quali misure di riforma della ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni ha effettivamente attuato dal rapporto del 2012?Quali esperienze le misure attuate hanno permesso di maturare, e come hanno influito sull’efficacia della sicurezza interna?Restano ancora sovrapposizioni non chiarite nella delimitazione delle competenze tra Confederazione e Cantoni che complicano la cooperazione nell’ambito della sicurezza interna?Quali sono, secondo il Consiglio federale, le sfide poste dall’attuazione pratica della ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni?Il quadro normativo nell’ambito della sicurezza interna è oggi disciplinato in modo tale da evitare sovrapposizioni e contraddizioni?Quali mezzi finanziari sono necessari a tutti i livelli per attuare le riforme in materia di sicurezza? In che modo il Consiglio federale intende mettere a disposizione questi mezzi?

Stellungnahme des Bundesrates

L’interpellanza si riferisce al rapporto del Consiglio federale del 2 marzo 2012 in adempimento del postulato Malama 10.3045 «Sicurezza interna: chiarire le competenze» (FF 2012 3973, di seguito: rapporto 2012). Le domande riguardano un vasto settore retto da un’ampia gamma di disposizioni. In questa sede non è quindi possibile rispondere in maniera esaustiva. 1. Dal 2012 non vi sono state revisioni costituzionali riguardanti la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni in materia di sicurezza interna. La mozione della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale 23.4311 «Creazione di una base costituzionale intesa a disciplinare a livello federale lo scambio di dati di polizia», accolta dalle Camere nel dicembre 2023, chiede di modificare la Costituzione conferendo alla Confederazione una nuova competenza specifica di disciplinare la consultazione di dati di polizia fra i Cantoni nonché fra la Confederazione e i Cantoni. L’Ufficio federale di polizia (fedpol) sta elaborando il pertinente avamprogetto, che sarà probabilmente posto in consultazione al più tardi a fine 2025. La raccomandazione del rapporto 2012, secondo cui la situazione giuridica richiede un adeguamento nell’ambito delle banche dati di polizia (n. 3.2.3.4.1), sarà quindi attuata. Il 26 giugno 2013 il Consiglio federale ha sospeso i lavori relativi alla legge federale sui compiti della Confederazione in materia di polizia (Legge sui compiti di polizia, LCPol), che aveva suscitato reazioni contrastanti in sede di consultazione (https://www.news.admin.ch > Comunicati stampa del Consiglio federale > Legge sui compiti di polizia: cessati i lavori legislativi). La LCPol mirava a riunire in un’unica legge i compiti di polizia della Confederazione, oggi disciplinati in numerosi atti normativi speciali. Nel contempo avrebbe permesso di precisare alcuni articoli di legge, colmare alcune lacune normative e adottare nuove disposizioni in determinati settori. Nel settembre 2019 il Consiglio degli Stati ha accolto il postulato della sua Commissione della politica di sicurezza 19.3533 «Lotta contro la tifoseria violenta». Nel suo rapporto del 22 giugno 2022 (www.fedpol.admin.ch > Attualità > Comunicati stampa > Lotta contro la tifoseria violenta: la Confederazione intende offrire maggiore sostegno ai Cantoni [rapporto disponibile in tedesco e francese]), il Consiglio federale ha rilevato che sia le misure contro le persone violente (divieto di accedere a un’area, obbligo di presentarsi alla polizia e fermo preventivo di polizia) sia quelle nei confronti dei club sportivi (obbligo di autorizzazione con condizioni nonché addossamento dei costi) rientrano principalmente nella competenza dei Cantoni. Con il Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive, i Cantoni dispongono di uno strumento globale per prevenire la violenza, il che rende superflua una nuova competenza della Confederazione (cfr. n. 6 del rapporto).Con la legge federale sulle attività informative (LAIn, RS 121), accolta dal Popolo nella votazione referendaria del 25 settembre 2016 ed entrata in vigore il 1° settembre 2017, la Confederazione disciplina in maniera dettagliata i compiti del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e le misure autorizzate per acquisire informazioni. La vigilanza federale e cantonale sul SIC e sulle persone che nei Cantoni adempiono compiti secondo la LAIn è stata disciplinata in maniera esaustiva, attuando in tal modo una raccomandazione del rapporto 2012 (n. 3.2.5.1). Il 13 giugno 2021 il Popolo ha accolto la legge federale del 25 settembre 2020 sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT; RU 2021 565). Con una revisione che ha riguardato soprattutto la legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120), sono state introdotte nuove disposizioni di legge che consentono alla polizia di intervenire in modo più tempestivo, e quindi a titolo preventivo, se sussistono indizi concreti e attuali secondo cui una persona costituisce una minaccia terroristica. Sono state create le basi legali che permettono di imporre un obbligo di presentarsi e partecipare a colloqui, divieti di avere contatti, di lasciare e accedere ad aree determinate o di lasciare il Paese, una residenza coatta nonché sorveglianze elettroniche e localizzazioni tramite telefonia mobile. Inoltre, un motivo supplementare di carcerazione, ossia la minaccia per la sicurezza interna o esterna; è stato introdotto nella legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20) per i casi di carcerazione preliminare e di carcerazione in vista di rinvio coatto o di espulsione. Le competenze di polizia della Confederazione al di fuori del procedimento penale sono state quindi disciplinate in maniera più chiara, senza tuttavia aggiungere una disposizione costituzionale, come raccomandato dal rapporto 2012 (n. 4.2, tesi 12). Il 1° novembre 2019 è entrata in vigore l’ordinanza sulle misure a sostegno della sicurezza delle minoranze bisognose di particolare protezione (OMSM; RS 311.039.6), fondata sull’articolo 386 capoverso 4 del Codice penale (RS 311). Questa ordinanza permette alla Confederazione di versare aiuti finanziari per proteggere determinate minoranze da aggressioni connesse ad attività terroristiche o all’estremismo violento.La Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, ha avviato lavori importanti nell’ambito della prevenzione e della lotta alla radicalizzazione e all’estremismo violento. Il 1° luglio 2016 la Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) ha pubblicato il rapporto sulle «misure per la prevenzione della radicalizzazione». Fondandosi su questo punto della situazione sulle misure esistenti a livello federale e cantonale, il 4 dicembre 2017 Confederazione, Cantoni e Comuni hanno adottato il «Piano nazionale d’azione per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento» (PAN). Su un periodo di cinque anni, sono state definite 26 misure negli ambiti seguenti: conoscenza e competenze, collaborazione e coordinamento, prevenzione di idee e gruppi estremisti, disimpegno e reintegrazione, cooperazione internazionale. La Confederazione ha contribuito con un versamento iniziale di cinque milioni di franchi. Il 16 dicembre 2022 un secondo PAN con 11 misure è stato adottato per il periodo 2023-2027. Il rapporto sulla sicurezza della Svizzera pubblicato ogni anno dal SIC fornisce una panoramica delle operazioni importanti relative alla sicurezza interna. L’ultimo rapporto è stato pubblicato il 22 ottobre 2024 (cfr. https://www.news.admin.ch > Comunicati stampa del Consiglio federale > «La sicurezza della Svizzera 2024»: il Servizio delle attività informative della Confederazione presenta il suo nuovo rapporto sulla situazione). 2. Sono state maturate buone esperienze con queste diverse misure, applicate già da tempo. Gli aiuti finanziari versati dalla Confederazione in virtù dell’OMSM hanno generato anche investimenti sul piano cantonale, permettendo di migliorare sensibilmente la sicurezza delle istituzioni dei gruppi a rischio. Anche il disciplinamento più dettagliato riguardo ai compiti e alla vigilanza del SIC nonché alle condizioni e restrizioni relative alla ricerca di informazioni ha apportato maggiore chiarezza nel settore della sicurezza interna. La valutazione del primo PAN è risultata positiva e ha portato all’elaborazione di un secondo PAN, che integra nelle sue misure le conclusioni tratte dal primo. 3-5. È per natura difficile delimitare le competenze tra la Confederazione e i Cantoni in materia di salvaguardia della sicurezza interna. In generale, si può affermare che la Costituzione limita l’estensione delle competenze federali nel settore della polizia. Né l’articolo 54 capoverso 1 Cost., che attribuisce alla Confederazione la competenza in materia di affari esteri, né l’articolo 57 capoverso 2 Cost., secondo cui la Confederazione e i Cantoni coordinano i loro sforzi nel settore della sicurezza interna, costituiscono basi costituzionali sufficienti per estendere le competenze di polizia della Confederazione nei confronti dei Cantoni, come constatato più volte dal rapporto 2012 (cfr. ad es. n. 2.2.3.2; 3.2.3.1; 3.2.3.4.1 nonché 4.2, tesi 10 e testo relativo alla tesi 12). L’adozione di prescrizioni federali per disciplinare la consultazione di dati di polizia tra i Cantoni nonché tra la Confederazione e i Cantoni richiede una modifica della Costituzione. Un pertinente avamprogetto è in fase di elaborazione (vedi punto 1). Per ampliare i compiti della Confederazione nel settore della sicurezza interna o ampliare nettamente le sue possibilità d’intervento per aumentare la sicurezza di minoranze bisognose di particolare protezione potrebbero essere necessarie revisioni costituzionali, il che presuppone l’esistenza di una corrispondente volontà politica. Tuttavia, la volontà di elaborare una normativa federale uniforme non è sempre data già a livello di legge, come evidenziato dalla sospensione dei lavori relativi alla LCPol (vedi punto 1). La ripartizione dei compiti tra la Confederazione e i Cantoni nel settore della sicurezza interna sarà di nuovo esaminata in occasione del progetto «Dissociazione 27», che permetterà di identificare eventuali sovrapposizioni problematiche, chiarire la ripartizione delle competenze e intervenire laddove necessario.6-7. I mezzi finanziari necessari a tutti i livelli per attuare riforme in materia di sicurezza non sono quantificabili nel quadro della presente interpellanza. Come indicato al punto 1, alcune leggi sono state adeguate e sono state adottate misure per prevenire o arginare nuove minacce. Altre riforme sono in fase di elaborazione o non hanno ottenuto un sostegno politico. Nei messaggi concernenti i singoli atti normativi sono fornite stime delle spese legate al personale e alle infrastrutture, ad esempio nel messaggio concernente la MPT (FF 2019 3935, n. 3.1.1 e 3.1.2) o in quello concernente la LAIn (FF 2014 1885, n. 3.1.1 e 3.1.2). In adempimento del postulato 23.4349 della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale «Verifica delle risorse di Fedpol», il Controllo federale delle finanze sta esaminando se fedpol disponga di sufficiente personale per adempiere i suoi compiti.

Chiarire la ripartizione delle competenze nell'ambito della sicurezza interna | Lexipedia | Lexipedia