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25.3203 · Interpellanza · 2025-03-20

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. Il CDF constata che l’Amministrazione federale ha rifatturato al Fondo AVS spese d’esercizio per le TIC «senza che la base legale lo preveda esplicitamente». È stato il caso nel 2023?

  2. Il Consiglio federale come disciplina le «modalità di rimborso» della rifatturazione, di cui ha chiesto il CDF, avvenuta palesemente senza alcuna base legale?

  3. Evidentemente l’UFAS investe molto denaro in progetti TIC e nel relativo personale senza che attualmente vi siano basi legali in tal senso. Per questi progetti TIC dell’UFAS e in tutte le relative consultazioni con gli organi esecutivi vengono rispettati l’articolo 95 LAVS e l’articolo 211quinquies OAVS?

  4. In qualità di autorità di vigilanza, in base al diritto federale vigente l’UFAS non ha alcuna competenza legale per sviluppare e gestire sistemi informatici per l’esecuzione. Perché allora l’UFAS finanzia comunque ingenti investimenti TIC con le risorse del Fondo AVS?

  5. Queste decisioni dell’UFAS in materia d’investimento si basano sul diritto «pianificato» e sono quindi attualmente di fatto non fondate su una chiara base legale?

  6. Per tutti questi prelievi dell’Amministrazione federale dal Fondo AVS non andrebbe consultato il Consiglio di amministrazione di Compenswiss nell’ottica di un sistema di controllo («checks and balances»)?

  7. Il Consiglio federale ritiene che il Fondo AVS debba essere un «self-service» per «progetti senza basi legali» dell’autorità di vigilanza?

Begründung

L’Amministrazione federale preleva denaro dal Fondo AVS per le proprie spese. Il 13 gennaio 2025 il Controllo federale delle finanze (CDF) ha affermato quanto segue: «Sul piano della trasparenza, il CDF rileva tuttavia l’esigenza di un chiarimento relativo ai costi d’esercizio per l’informatica rifatturati fino al 2023, la mancanza di formalizzazione e uniformità dei processi applicati per determinare i costi rifatturabili, l’imputazione incompleta delle spese per il personale nonché l’esigenza di riesaminare le chiavi di ripartizione applicate ai diversi fondi di compensazione».

Stellungnahme des Bundesrates

1. Quando si sviluppa un sistema informatico, a partire dalla sua messa in funzione risultano automaticamente spese d’esercizio. Pertanto, se a livello federale viene emanata una base legale per un sistema informatico, si provvede sempre a disciplinarne espressamente il finanziamento sia per lo sviluppo che per l’esercizio. Quando, nel 2012, il Parlamento ha introdotto l’articolo 95 capoverso 1quater della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10), nella disposizione l’assunzione delle spese da parte del Fondo di compensazione AVS è stata prevista espressamente soltanto per lo sviluppo di sistemi informatici, ma non per il loro esercizio. Si trattava di una svista legislativa, poiché non poteva essere volere del legislatore finanziare lo sviluppo di sistemi informatici, che però non avrebbe mai messo in funzione. Anche nel relativo messaggio [FF 2011 497, in particolare 518] era stato espressamente previsto che il Fondo di compensazione finanziasse sia lo sviluppo che l’esercizio. Questo errore legislativo è stato corretto con il progetto di legge «Modernizzazione della vigilanza» (FF 2022 1563), entrato in vigore il 1° gennaio 2024. Nel rapporto cui si fa riferimento nell’interpellanza, il Controllo federale delle finanze (CDF) giudica esplicitamente come appropriati i processi definiti in seno all’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) per l’identificazione e l’imputazione dei costi ai fondi di compensazione. 2. L’assunzione da parte del Fondo di compensazione AVS delle spese d’esercizio per l’utilizzo della rete AVS/AI, del servizio Sedex da parte degli organi esecutivi di AVS e AI e per l’autenticazione a due fattori per l’accesso degli organi esecutivi ai dati centrali nei registri dell’Ufficio centrale di compensazione (UCC) non è avvenuta senza alcuna base legale e non verrà dunque nemmeno rimborsata dalla Confederazione. Il Consiglio federale ritiene che questa raccomandazione del CDF non sia giustificata. 3.–5. e 7. L’affermazione secondo cui attualmente l’UFAS investe denaro in progetti TIC e nel relativo personale senza che vi siano basi legali in tal senso non è pertinente. Con l’articolo 95 capoverso 1quater LAVS, dal 2012 vi è un’esplicita base legale per il finanziamento di sistemi informatici che comportino agevolazioni sia per le casse di compensazione che per gli assicurati e i datori di lavoro. Di conseguenza, come illustrato nel messaggio, questa deve applicarsi anche al finanziamento della gestione. Con la precisazione apportata nell’articolo 95 capoverso 3 lettera a LAVS, dal 1° gennaio 2024, conformemente alla volontà iniziale del legislatore, è in effetti prevista esplicitamente l’assunzione delle spese per lo sviluppo e l’esercizio di sistemi d’informazione utilizzabili a livello nazionale, a condizione che comportino agevolazioni per le casse di compensazione, gli assicurati o i datori di lavoro.Questa disposizione consente all’UFAS, in stretta collaborazione con l’UCC e, conformemente all’articolo 211quinquies dell’ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS), previa consultazione degli organi esecutivi, di avviare tempestivamente progetti di digitalizzazione come quelli richiesti dal Parlamento, ad esempio, con l’accoglimento della mozione Rechsteiner Thomas 23.4435, e di svolgerli a livello centralizzato nel rispetto del criterio di economicità. Il sistema d’informazione MOSAR, ad esempio, permette di ridurre le tasse postali, che attualmente ammontano a 25 milioni di franchi all’anno e sono pagate dai fondi di compensazione di AVS, AI e IPG. Inoltre, Il Fondo di compensazione AVS paga ogni anno alle casse di compensazione 10 milioni di franchi per i calcoli anticipati delle rendite e per gli estratti dei conti individuali AVS. Con i relativi progetti di digitalizzazione, i processi vengono automatizzati, accrescendo l’efficienza. È possibile risparmiare risorse a lungo termine, ridurre al minimo le fonti di errore e migliorare la qualità dei dati. In questo contesto, ovviamente l’UFAS rispetta il quadro normativo prescritto e valuta tali progetti di digitalizzazione nell’ambito della sua strategia di trasformazione e innovazione digitale nei settori del 1° pilastro e degli assegni familiari (strategia TID 1° pilastro/AFam dell’UFAS: www.bsv.admin.ch/bsv/it/home/assicurazioni-sociali/ueberblick/dti-strategie.html). Per motivi di protezione dei dati, un’autorità federale necessita di una specifica base legale per mettere in funzione un sistema informatico con cui vengono trattati dati personali. La procedura dell’UFAS è ed è stata corretta e conforme al diritto. Il menzionato rapporto del CDF lo conferma. 6. Compenswiss è responsabile della gestione dei patrimoni dei fondi di compensazione. La strategia TID 1° pilastro/AFam rientra invece nell’ambito della vigilanza e della gestione strategica, di competenza dell’UFAS. Il preventivo dell’UFAS e dell’UCC, e quindi anche i pagamenti del Fondo di compensazione AVS, vengono approvati dal Parlamento. In questo modo è garantito un controllo adeguato.