Immigrazione 2024. Ripercussioni sociali ed economiche. Urge una clausola di salvaguardia
25.3226 · Interpellanza · 2025-03-20
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. Alla luce di queste sfide, è disposto a convocare il Comitato misto conformemente all’articolo 14 paragrafo 2 dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone?
2. Se no: a partire da quando ritiene necessario intervenire nei settori dell’alloggio, delle cure, del numero di medici, degli ospedali, dei trasporti e dell’energia?
3. A suo avviso, quanto sostenibile è a lungo termine un’immigrazione netta tanto elevata e continua?
Begründung
Secondo la Segreteria di Stato della migrazione, l’immigrazione netta tra la popolazione residente straniera permanente ha raggiunto 83 392 persone nel 2024 – un numero quasi pari agli abitanti della città di San Gallo. Questo aumento della popolazione acuisce il sovraccarico dell’infrastruttura e causa fabbisogni supplementari, in particolare:
37 905 abitazioni (fonte: UST)
384 medici (fonti: FMH)
350 posti letto ospedalieri (fonte: UFSP)
2135 infermieri (fonte: UFSP)
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale è consapevole che l’immigrazione può comportare sfide nei settori citati, ma attualmente non ritiene adempiuta la condizione delle gravi difficoltà richiesta dall’articolo 14 paragrafo 2 dell’Accordo sulla libera circolazione tra la Svizzera e l’UE (ALC; RS 0.142.112.681) per invocare la clausola salvaguardia. Di conseguenza, reputa irrealistico che l’UE accetti misure correttive adeguate nel quadro del Comitato misto. Nelle trattative sul pacchetto Svizzera-UE, in adempimento del mandato negoziale del Consiglio federale dell’8 marzo 2024, la Svizzera ha ottenuto una concretizzazione della clausola di salvaguardia. Il principale vantaggio della versione concretizzata è che permetterà alla Svizzera di rivolgersi a un tribunale arbitrale quando il Comitato misto non prende una decisione. Se il tribunale arbitrale ritiene soddisfatte le condizioni per ricorrere a misure di protezione, la Svizzera potrà adottare temporaneamente misure protettive adeguate anche senza il consenso dell’UE. Nel diritto nazionale saranno inoltre definiti indicatori oggettivi e misurabili nonché valori limite su cui il Consiglio federale si baserà per determinare la necessità di attivare la clausola di salvaguardia in un caso concreto. 2. Il Consiglio federale riconosce che l’immigrazione e la crescita demografica possono porre determinate sfide. Ha pertanto già messo in atto numerose strategie e misure in diversi settori, in particolare le infrastrutture di trasporto, l’energia, il mercato dell’alloggio e le cure. Il 29 gennaio 2025, nel contesto della sua proposta di rigetto dell’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)», ha inoltre adottato un nuovo pacchetto di misure d’accompagnamento riguardanti l’immigrazione nel mercato del lavoro, gli alloggi e il settore dell’asilo. Il Consiglio federale sottolinea tuttavia anche che settori quali la sanità, l'agricoltura, il turismo e la ristorazione dipendono dalla manodopera straniera. Ad esempio, la penuria di lavoratori nel settore sanitario si è aggravata ulteriormente dalla pandemia, facendo salire il numero di posti vacanti da 11 000 a 15 913 alla fine del 2024. Affinché il fabbisogno del nostro sistema sanitario sia almeno in parte soddisfatto, quasi il 30 per cento degli infermieri (fino al 50 % nelle zone di confine) sono stranieri.Il Consiglio federale analizza costantemente gli effetti dell'immigrazione e della crescita demografica nonché la necessità di adottare ulteriori misure. Nel suo rapporto in adempimento del postulato Gössi 23.4171 «Rapporto aggiornato sulla libera circolazione delle persone e l'immigrazione in Svizzera», si concentrerà sugli effetti dell'immigrazione nei settori dell'alloggio, della sanità pubblica, dei trasporti e dell'energia e valuterà la necessità di agire. Anche i Cantoni e i Comuni adottano misure nei loro settori di competenza (ad es. l’alloggio, la formazione o l’economia), tenendo conto delle loro specificità locali e territoriali. 3. L'immigrazione proveniente dagli Stati membri dell'UE e dell'AELS riguarda principalmente il mercato del lavoro, che è sostenuto dall’attività economica, e contribuisce in misura significativa allo sviluppo economico sostenibile della Svizzera. Nel 2024, il 71 per cento dei cittadini di questi Stati è giunto in Svizzera per esercitare un'attività lucrativa. Al fine di garantire la prosperità e la crescita economica della Svizzera a lungo termine, è fondamentale che la Svizzera possa disporre anche in futuro della manodopera necessaria al buon funzionamento della sua economia.