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25.3233 · Mozione · 2025-03-20

Dipartimento delle Finanze

Pianificato nel Consiglio degli Stati

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale del 7 ottobre 2005 sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0) affinché le eccedenze del conto di compensazione siano impiegate per ridurre il saldo negativo del conto di ammortamento, mantenendo una riserva di 3 miliardi di franchi.

Inoltre, in aggiunta al fattore congiunturale del freno all’indebitamento deve essere introdotto un «fattore di correzione» che nella pianificazione finanziaria tenga anticipatamente conto dei residui di credito regolarmente rilevati. Questo fattore di correzione verrebbe calcolato annualmente sulla base di una media variabile dei residui di credito risultanti dalle chiusure dei conti precedenti. Mediante tale fattore, il limite di spesa verrebbe portato a un livello superiore alle entrate preventivate e corrette in funzione della congiuntura.

Begründung

La Costituzione federale prevede che la Confederazione equilibri a lungo termine le sue uscite ed entrate. La forte crescita del debito federale negli anni Novanta fu il motivo per il quale nel 2001 è stato introdotto il freno all’indebitamento. L’obiettivo era stabilizzare il debito nominale nella speranza che, in caso di crescita economica, il debito sarebbe diminuito in rapporto al valore aggiunto dell’economia nazionale (tasso d’indebitamento).

La regola secondo cui entrate e uscite vanno equilibrate a lungo termine significa di fatto che è possibile realizzare deficit purché vengano poi compensati con eccedenze.

Tuttavia, il Parlamento ha impostato il freno all’indebitamento in modo tale che le eccedenze siano obbligatoriamente destinate alla riduzione del debito, mentre i deficit devono essere compensati. Ciò vale per il bilancio ordinario e, dal 2010 con l’inasprimento del freno all’indebitamento a livello di legge, anche per il bilancio straordinario. La compensazione avviene su due conti separati (conto di compensazione e conto di ammortamento). Il freno all’indebitamento svizzero è dunque il sistema più severo al mondo e, conformemente alle sue modalità, a lungo termine ridurrà integralmente il debito.

Grazie principalmente alla congiuntura favorevole, all’aumento delle entrate, a previsioni prudenti in materia di entrate e ai residui di credito regolarmente rilevati, dall’introduzione del freno all’indebitamento fino alla crisi pandemica il debito è stato fortemente ridotto: il debito netto in termini nominali è sceso da 124 miliardi nel 2003 a 97 miliardi nel 2019. Il tasso d’indebitamento (debito netto in rapporto al PIL) registra un calo ancora più marcato, passando dal 23,6 per cento nel 2003 al 14,3 per cento nel 2019 e al 17,6 per cento nel 2024.

Nel 2001 il freno all’indebitamento, inteso a evitare l’ulteriore aumento del debito, è stato approvato in votazione popolare con l’85 per cento di voti favorevoli. Nelle spiegazioni di voto il Consiglio federale aveva affermato che il freno all’indebitamento avrebbe garantito un livello di indebitamento costante e che intendeva rinunciare a un vero e proprio abbattimento del debito.

Negli scorsi anni questi obiettivi sono stati più che superati. La Costituzione ammette un adeguamento del freno all’indebitamento nel quadro della sua attuazione: non si tratta di azzerare il debito, bensì di stabilizzare il debito nominale attraverso una gestione simmetrica delle eccedenze e dei deficit.

La presente mozione chiede innanzitutto di compensare il disavanzo del conto di ammortamento con le eccedenze accumulate nel conto di compensazione, lasciandovi una riserva di 3 miliardi. In secondo luogo, occorre applicare un fattore di correzione affinché i residui di credito regolarmente rilevati non vengano destinati alla riduzione del debito, ma impiegati per ampliare il margine di manovra a livello di uscite ed entrate. Questo modo di procedere continuerebbe a essere in linea con l’obiettivo implicito della Costituzione di ridurre il tasso d’indebitamento a lungo termine.

Se a fine 2024 il conto di ammortamento presentava un saldo negativo provvisorio di 26,8 miliardi e il conto di compensazione un saldo positivo di 20 miliardi, dopo la compensazione risulterebbe per entrambi i conti un saldo positivo di rispettivamente 9,8 miliardi e 3 miliardi.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

La mozione chiede di modificare la LFC affinché il saldo negativo del conto di ammortamento venga compensato con il saldo positivo del conto di compensazione e in modo che il calcolo del limite di spesa nel quadro del preventivo sia completato con un fattore di correzione che tenga conto degli attesi residui di credito sul fronte delle uscite. La proposta di un bilanciamento parziale tra il conto di ammortamento e il conto di compensazione significherebbe compensare una parte del debito causato dalla pandemia di COVID-19 attraverso la riduzione del debito conseguita negli anni precedenti. Così facendo, il debito rimarrebbe in essere senza subire riduzioni, contrariamente alla soluzione attuale. Nel 2022, durante i dibattiti sulla riduzione del debito causato dalla pandemia, il Consiglio federale e il Parlamento avevano respinto la compensazione di questo debito attraverso l’abbattimento del debito effettuato negli anni precedenti. Con l’introduzione di un fattore di correzione, il limite di spesa nel preventivo potrebbe essere superato dell’importo dei residui di credito risultanti dalle chiusure dei conti precedenti (media variabile). Considerando una media sul lungo termine, le uscite effettive del consuntivo sono di circa 1 miliardo inferiori alle uscite iscritte a preventivo. La somma dei crediti a preventivo non utilizzati è quindi soltanto in parte impiegata per i crediti aggiuntivi e i sorpassi di credito. Di fatto, con il fattore di correzione proposto, mediante il quale si intende considerare anticipatamente i residui di credito, si iscriverebbe a preventivo un deficit di finanziamento strutturale di circa 1 miliardo. In questo caso, un’eccedenza di finanziamento strutturale, che secondo quanto deciso dal Parlamento dovrebbe essere impiegata per la riduzione del debito causato dalla pandemia, risulterebbe di norma soltanto se i residui di credito sono maggiori alle stime o le entrate ordinarie superano i valori preventivati. Di conseguenza, il fattore di correzione proposto sarebbe paragonabile a una gestione simmetrica del conto di compensazione. Respingendo le due mozioni 24.4182 e 24.4194 Gestione simmetrica dei deficit e delle eccedenze della Confederazione, che sono state depositate nel mese di settembre del 2024 e presentano il medesimo tenore, il Consiglio federale si era già dichiarato contrario a un’impostazione simmetrica del conto di compensazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.