25.3237 · Postulato · 2025-03-20
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto che esponga le possibili misure per contrastare l'ascesa del mascolinismo accentuata da alcuni algoritmi.
Con l'espansione senza limiti dei social media, gli algoritmi rivestono un ruolo centrale nel diffondere idee e plasmare il dibattito pubblico. Tuttavia, possono anche contribuire ad amplificare movimenti ideologici dannosi come il mascolinismo, che mette in discussione i progressi nel campo dell'uguaglianza di genere.
Begründung
Le piattaforme digitali amplificano i contenuti polarizzanti, dando maggiore visibilità ai discorsi mascolinisti e antifemministi. Questo fenomeno alimenta i pregiudizi cognitivi, amplifica la disinformazione e nuoce agli sforzi della lotta contro la disuguaglianza di genere. Benché il mascolinismo sia in aumento in Svizzera, il Consiglio federale, in risposta al postulato 24.4208 sulla lotta contro i movimenti mascolinisti, ha indicato che una raccolta di dati sull'argomento non era né in corso né prevista. Tuttavia, per porre rimedio all’aumento di tale fenomeno occorrono diverse misure:
la raccolta sistematica di dati sulla diffusione di contenuti mascolinisti consentirebbe di valutarne l'impatto e di identificare le dinamiche alimentate dagli algoritmi.
L'introduzione di audit indipendenti dai sistemi automatizzati contribuirebbe a individuare eventuali pregiudizi di genere e a garantire una maggiore diversità nella diffusione delle informazioni.
Si potrebbe anche prevedere una regolamentazione delle piattaforme digitali, introducendo requisiti di trasparenza sul funzionamento degli algoritmi e imponendo misure correttive quando questi promuovono in modo sproporzionato contenuti antifemministi o di odio.
Inoltre, il sostegno al giornalismo indipendente e la promozione dell'alfabetizzazione mediatica rafforzerebbero la capacità dei cittadini di decifrare i pregiudizi algoritmici e di diversificare le fonti di informazione.
Adottando queste misure, la Svizzera affermerebbe il suo impegno in favore dell'uguaglianza e della giustizia sociale, combattendo attivamente le dinamiche patriarcali che si perpetuano attraverso le tecnologie digitali. Un maggiore controllo degli algoritmi e una regolamentazione più rigorosa delle piattaforme consentirebbero di limitare la diffusione di contenuti antifemministi e di garantire una più equa rappresentazione delle voci femminili e femministe nello spazio pubblico.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Gli algoritmi, le piattaforme e i motori di ricerca che selezionano contenuti per gli utenti e vi attribuiscono priorità diverse funzionano con l'ausilio dell'intelligenza artificiale. L'impiego dell'intelligenza artificiale costituisce una sfida per la tutela del principio di uguaglianza e del principio della non discriminazione. Pertanto, il 12 febbraio 2025 il Consiglio federale ha incaricato il DFGP, in collaborazione con il DATEC e il DFAE nonché altri servizi federali, di elaborare entro la fine del 2026 un progetto da porre in consultazione concernente la regolamentazione dell'IA. Questo implementerà la Convenzione del Consiglio d'Europa sull'IA laddove sono necessarie misure legali, in particolare nell'ambito della trasparenza, della protezione dei dati, della non discriminazione e della vigilanza.Inoltre, la fruizione di piattaforme di comunicazione di dimensioni molto grandi e di motori di ricerca di dimensioni molto grandi ha effetti notevoli sulla formazione dell'opinione pubblica e sul dibattito pubblico. Pertanto, il 5 aprile 2023 il Consiglio federale ha incaricato di preparare un progetto da porre in consultazione in merito alla regolamentazione dei servizi menzionati e ne ha stabilito l'orientamento. Il progetto di consultazione sulla regolamentazione delle piattaforme è stato elaborato. Il Consiglio federale si è già occupato più volte della questione e prenderà una decisione in un momento successivo.Inoltre, il Consiglio federale ritiene che media pluralistici indipendenti siano di centrale importanza per la formazione dell'opinione della popolazione. Nell'ambito delle sue competenze, si impegna a favore di buone condizioni quadro, ad esempio per la SSR e le emittenti radiotelevisive private con partecipazione al canone. L'accesso a fonti d'informazione di qualità e pluralistiche riduce la dipendenza dai contenuti controllati da algoritmi, che possono promuovere una visione unilaterale della realtà. In questo modo il dibattito pubblico è più equilibrato e viene a crearsi una maggiore consapevolezza riguardo ai meccanismi con cui gli algoritmi possono rafforzare determinate ideologie, il che in ultima analisi contribuisce a contenere i movimenti estremisti e a promuovere una società pluralistica.In aggiunta le iniziative parlamentari 22.407 Bauer «Ripartizione del canone radiotelevisivo», 22.417 Chassot «Misure di promozione a favore dei media elettronici» e 22.423 Buillard-Marbach «Per una stampa scritta indipendente è necessario adeguare gli importi del sostegno indiretto» si occupano di potenziare il sostegno ai media tramite misure aggiuntive. Nell'ambito delle competenze mediatiche, la piattaforma nazionale «Giovani e media» dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) si impegna a sostenere genitori, insegnanti e assistenti con l'obiettivo di renderli capaci ad aiutare attivamente bambini e giovani nella loro vita quotidiana a contatto con i media, sensibilizzandoli alle opportunità e ai rischi. Considerate le misure in atto nel settore mediatico e i lavori attualmente in corso, al momento un rapporto non sarebbe indicato.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.