Lexipedia

25.3248 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento di giustizia e polizia

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

In un’epoca segnata da un aumento della criminalità violenta e delle minacce terroristiche, è indispensabile che le forze dell’ordine siano sempre in grado di intervenire in maniera rapida ed efficace a fronte di minacce letali per la popolazione o le forze stesse.
Orbene, alcuni deputati di sinistra, ad esempio del parlamento della città di Losanna, vogliono disarmare la polizia (proposta cui fortunatamente l’Esecutivo non ha dato seguito).
Nonostante una petizione che ha raccolto oltre 28 000 firme e un’opposizione generalizzata al disarmo della polizia, né il PS né i Verdi hanno finora preso le distanze da questa iniziativa.
Sebbene la polizia rientri in linea di principio nella competenza cantonale, vorremmo sollecitare il parere del Consiglio federale sulla questione del disarmo delle forze di polizia.
Invitiamo pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:Come valuta la situazione di sicurezza interna del Paese, in particolare alla luce dei recenti sviluppi in materia di criminalità violenta e minacce terroristiche?Come valuta un eventuale disarmo della polizia, in particolare federale?Quali conseguenze potrebbe avere un disarmo della polizia sulla capacità e la rapidità d’intervento delle forze dell’ordine e sulla sicurezza della popolazione, in particolare in caso di crisi o grave minaccia?

Stellungnahme des Bundesrates

Come giustamente menzionato nel testo dell’interpellanza, la salvaguardia della pubblica sicurezza è di competenza dei Cantoni. Con riferimento al Cantone di Vaud e nello specifico alla sua capitale, la pubblica sicurezza della città di Losanna incombe essenzialmente alla polizia municipale (art. 43 «Loi sur les communes» del Cantone di Vaud; RSV 175.11). Il Consiglio federale non impone prescrizioni alle polizie cantonali o municipali in materia di armamento o equipaggiamento dei corpi di polizia e non esprime commenti in merito. Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande. 1. Gli eventi recenti in Europa e in Svizzera indicano che l’estremismo violento e il terrorismo continuano a rappresentare una grave minaccia. Nel confronto internazionale la Svizzera è tuttavia considerata ancora un Paese molto sicuro. La lotta alla criminalità e al terrorismo è un compito congiunto della Confederazione e dei Cantoni. Le autorità competenti analizzano costantemente gli strumenti necessari, li adeguano e, se del caso, li ampliano. 2.-3. I membri delle forze di polizia sono equipaggiati e armati in base alle loro funzioni e alle mansioni che sono chiamati a svolgere. Nell’ambito dei loro compiti originari, i membri armati delle forze di polizia possono, se necessario, proteggere efficacemente persone minacciate o sé stessi oppure impedire reati gravi. Per farlo, l’utilizzo delle armi è sempre l’ultima risorsa. In generale il Consiglio federale si esprime sull’armamento della polizia solo a livello federale: alla luce delle funzioni che ricoprono, anche alcuni membri di fedpol sono armati. L’armamento è pertanto legato ai compiti di polizia criminale, giudiziaria e di sicurezza svolti da fedpol, tra cui figurano ad esempio perquisizioni domiciliari, interventi speciali o la protezione di magistrati. In tali casi, l’armamento è un requisito per lo svolgimento dei compiti legali. Se gli agenti fossero disarmati, sarebbero fortemente limitati se non addirittura impossibilitati nell’adempimento dei loro compiti. Gli interventi in ambito di polizia criminale, giudiziaria e di sicurezza sarebbero dunque impraticabili o potrebbero avvenire solo in forma limitata. Ciò significa che le attività che richiedono necessariamente il porto di un’arma dovrebbero essere delegate alle forze di polizia cantonali armate.