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25.3251 · Mozione · 2025-03-21

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un’analisi completa dei rischi e delle minacce ponderata in base alla probabilità di accadimento e all’entità potenziale dei danni nonché di valutare la necessità di adottare misure normative nonché il fabbisogno in termini di risorse finanziarie e di personale a seconda dei gradi di priorità risultanti da questa analisi affinché l’impiego delle risorse scarse sia coerente con una pianificazione in materia di politica di sicurezza che sia il più efficace ed efficiente possibile.

Begründung

Cinque anni fa l’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) ha presentato per l’ultima volta la sua analisi nazionale dei rischi intitolata «Catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera 2020» (CES). La pandemia di Covid-19 e la discussione sulla penuria di elettricità hanno confermato conclusioni importanti formulate nel rapporto. Altre parti sono obsolete e dovrebbero essere aggiornate alla luce del contesto geopolitico che ha subito profondi cambiamenti. Inoltre occorre chiarire le interazioni con minacce ibride e legate alla politica egemonica.Ogni anno nei suoi rapporti sulla situazione il Servizio delle attività informative della Confederazione riferisce in merito alla situazione di minaccia, in parte anche al di sotto della soglia bellica. A sua volta però omette in ampia misura di tenere in considerazione le interazioni con i rischi descritti nel rapporto CES e per quanto riguarda le priorità assume una posizione stranamente vaga.Definire le priorità tra rischi e minacce in maniera ponderata in funzione della probabilità di accadimento e della potenziale entità dei danni è tanto più importante se si considera che, secondo il piano finanziario, le uscite per fedpol, il servizio informazioni, l’Ufficio federale della cibersicurezza (per quest’ultimo a livelli estremamente bassi) e la cooperazione internazionale si mantengono su livelli costanti, mentre ad esempio nel settore delle truppe di terra sono previsti investimenti miliardari, nonostante il Consiglio federale abbia definito improbabile un attacco con truppe terrestri.Finora anche nei rapporti sulla politica di sicurezza del Consiglio federale si cercano invano definizioni di priorità motivate in modo comprensibile. Un elenco che raggruppa le minacce e i pericoli rilevanti in materia di politica di sicurezza utilizzando il linguaggio degli uffici federali responsabili è poco utile se si rinuncia ad analizzare le interazioni e a valutare la probabilità di accadimento e l’entità dei danni in considerazione della distribuzione delle risorse.Dal canto suo, nella pianificazione sull’arco di dodici anni contenuta nel messaggio sull’esercito 2024 è stato utilizzato il concetto oscuro di orientamento alle capacità per sottrarsi a una pianificazione che sia conforme alle minacce. Per un impiego delle risorse che sia coerente e si orienti ai principi di efficacia e parsimonia però è indispensabile indicare in modo chiaro gli Stati che minacciano effettivamente la nostra sicurezza, perché solo in questo modo sarà possibile delineare scenari concreti e comprensibili ai quali prepararci insieme ai nostri partner europei.L’analisi completa e integrata dei rischi e delle minacce nonché la definizione di priorità nell’impiego delle risorse richiesta in questa sede costituisce una base e un’integrazione importante alla mozione Dittli 24.3605 concernente gli obiettivi e l’orientamento strategico dell’esercito e al nuovo rapporto annunciato sulla politica di sicurezza.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la richiesta contenuta nella mozione di effettuare un'analisi coerente e completa delle minacce e dei pericoli come base di politica di sicurezza per il pilotaggio strategico delle misure e l'assegnazione delle risorse.La Strategia della Svizzera in materia di politica di sicurezza 2025 conterrà un'analisi della situazione globale in materia di politica di sicurezza, compresa una ponderazione delle minacce e dei pericoli, definirà obiettivi strategici e indicherà le vie e i mezzi per attuarli. Si terrà conto sia delle catastrofi naturali e dei rischi tecnici sia delle minacce motivate da ragioni di potere politico, come il terrorismo, gli attacchi informatici o un attacco armato. I lavori si basano anche sull'analisi nazionale dei rischi «Catastrofi e situazioni d’emergenza in Svizzera». Tuttavia, la probabilità che tali eventi si verifichino e l'entità dei danni che potrebbero causare possono solo essere stimati, tanto più che le minacce di natura politica dipendono anche da intenzioni che non sono prevedibili in modo affidabile. Questa strategia costituisce la base su cui il Consiglio federale intende fondare i lavori successivi, tra cui l'attuazione della mozione Dittli 24.3605 relativa alla visione strategica e all'orientamento strategico dell'esercito. Queste direttive politiche consentono di stabilire le priorità delle richieste di risorse.Un'analisi dei rischi e delle minacce non deve tuttavia anticipare le decisioni politiche relative all'assegnazione dei mezzi. L'assegnazione dei mezzi finanziari rimane in primo luogo compito del legislatore, che basa le sue decisioni su considerazioni e ponderazioni di natura politica.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.