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Energia elettrica di origine nucleare in Svizzera. Discrepanza tra produzione e consumo?

25.3266 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Per garantire trasparenza riguardo al mix elettrico distribuito dai fornitori di ogni azienda di approvvigionamento, permettendo così ai consumatori di scegliere consapevolmente un determinato prodotto, dal 2005 le aziende elettriche svizzere sono tenute per legge a dichiarare la provenienza e la composizione dell’elettricità che forniscono. Dal 2006 questi dati devono essere resi noti a tutti i consumatori attraverso le bollette e dal 2013 devono anche essere pubblicati sulla piattaforma Internet www.etichettatura-elettricita.ch.

I dati mostrano che la quota di energia elettrica di origine nucleare contenuta nel mix della produzione nazionale non corrisponde alla quota di questo tipo di elettricità presente nel mix dei fornitori (consumo). Nel 2022, ad esempio, la quota di elettricità di origine nucleare prodotta in Svizzera è stata del 36,4 % a fronte di un 20 % di elettricità della stessa origine consumata nel Paese.

Prego quindi il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Negli ultimi dieci anni quale percentuale del mix elettrico prodotto in Svizzera è stata di origine nucleare e quale percentuale di energia elettrica dello stesso tipo è stata consumata nel nostro Paese?

2. Si osserva dunque in Svizzera una tendenza stabile a produrre più elettricità di origine nucleare (mix elettrico prodotto) di quanta ne venga consumata (mix dei fornitori)?

3. È quindi corretto affermare che la Svizzera esporta molta più energia elettrica di origine nucleare di quanta ne importi? Quale percentuale dell’elettricità di origine nucleare consumata in Svizzera è importata?

4. Da queste statistiche possiamo dedurre che i consumatori svizzeri, quando possono scegliere, preferiscono optare per forme di elettricità diverse da quella di origine nucleare?

Stellungnahme des Bundesrates

1. L’energia nucleare è un elemento fondamentale dell’approvvigionamento elettrico svizzero. Nell’arco temporale dal 2014 al 2023, la sua quota nella produzione nazionale si è attestata tra il 28,9 per cento (2021) e il 36,4 per cento (2022) (www.ufe.admin.ch > Approvvigionamento > Statistiche > Statistica globale dell’energia). Nello stesso periodo, secondo l’etichettatura dell’elettricità, la quota di energia di origine nucleare nel mix dei fornitori era compresa tra il 20,5 per cento (2023) e il 26 per cento (2014) (www.strom.ch > Servizio > Etichettatura elettricità). 2. È importante distinguere tra il mix fisico di produzione (produzione nazionale) e il mix dei fornitori sulla base delle garanzie di origine. In un sistema a corrente alternata non è tecnicamente possibile tracciare il flusso fisico dell’energia elettrica da una determinata centrale fino a un singolo consumatore, ragion per cui nel 2005 è stato introdotto come supporto il sistema delle garanzie di origine. Le garanzie di origine sono disgiunte dal flusso di energia elettrica. Poiché molte aziende comunali hanno il mandato politico di fornire principalmente energia rinnovabile nell’ambito del servizio universale, di fatto ne consegue che nel mix dei fornitori a livello nazionale vi sia una percentuale di energie rinnovabili maggiore rispetto a quella presente nel mix di produzione. La differenza è colmata dalle garanzie di origine importate. La domanda di garanzie di origine dell’energia nucleare è quindi inferiore. 3. Come già accennato nella risposta 2, non si può risalire al metodo di produzione all’origine dell’energia elettrica trasportata fisicamente. Di conseguenza, non è possibile fornire alcuna indicazione sulle caratteristiche dell’energia elettrica importata ed esportata fisicamente. Non è quindi possibile affermare che la Svizzera esporti più energia elettrica di origine nucleare di quanta ne importi. Nei periodi in cui la Svizzera importa energia elettrica dalla Francia, si può presumere che si tratti in buona parte di energia nucleare. È anche possibile, tuttavia, che questa energia elettrica importata venga esportata ulteriormente in Italia e quindi che non venga affatto consumata in Svizzera. 4. Un sondaggio nell’ambito del benchmarking delle aziende di approvvigionamento energetico svolto da SvizzeraEnergia (cfr. comunicato stampa del 21 gennaio 2025 www.ufe.admin.ch > Pagina iniziale > Novità e media > Comunicati stampa: «Studio di benchmarking: i fornitori di energia puntano sempre di più sulle energie rinnovabili, sia per il calore che per l’elettricità») ha evidenziato che i clienti del libero mercato tendono a scegliere una quota di energie rinnovabili leggermente superiore a quella che corrisponderebbe al mix di produzione, e di conseguenza acquistano meno energia nucleare.