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25.3280 · Mozione · 2025-03-21

Dipartimento delle Finanze

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare le basi legali necessarie affinché l’Autorità di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) possa esercitare la vigilanza sulle banche di rilevanza sistemica globale (G-SIB) in modo completamente diretto, quindi senza la vigilanza duale attraverso le società di audit.

Begründung

Le G-SIB sono per loro natura molto più complesse rispetto agli istituti attivi principalmente a livello nazionale. Di conseguenza, la vigilanza sulle G-SIB è particolarmente impegnativa e richiede ingenti risorse da parte delle autorità predisposte, sotto forma di conoscenze specialistiche e personale, per tenere il passo con questa complessità e la dinamica ad essa associata. Per rendere la vigilanza sulle G-SIB più efficiente, meno burocratica e meno dispendiosa in termini di costi, la FINMA deve rinunciare, ove possibile, a ricorrere a società di audit intermedie ed esercitare una vigilanza diretta sugli istituti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nell’ambito del suo rapporto del 10 aprile 2024 sulla stabilità delle banche, il Consiglio federale ha attribuito al Dipartimento federale delle finanze (DFF), tra l’altro, i seguenti mandati:

1) verificare possibili misure atte a ridurre i conflitti d’interesse delle società di audit e a rafforzare in tal modo l’attuale sistema duale di vigilanza (misura 10 del rapporto);

2) verificare la possibilità di abolire il sistema duale di vigilanza per le banche di rilevanza sistemica (SIB) (misura 11 del rapporto).

In due postulati dal tenore identico (24.4539 del Consiglio nazionale e 24.4533 del Consiglio degli Stati) la Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) «Gestione delle autorità - fusione d’urgenza Credit Suisse» incarica il Consiglio federale «di riesaminare l’attuale disciplinamento della sorveglianza della revisione per le SIB concentrandosi sull’attenuazione del rischio di conflitti d’interesse e di valutare pertinenti misure, per esempio un’attribuzione diretta del mandato o la rotazione obbligatoria delle società di revisione».

I due postulati della CPI corrispondono pertanto al primo mandato (punto 1) che il Consiglio federale ha commissionato al DFF. Per contro, la CPI non ha chiesto al Consiglio federale di esaminare l’opportunità di abolire la vigilanza duale per le SIB o in modo specifico per le banche di rilevanza sistemica attive a livello internazionale (G-SIB). Occorre aggiungere che non vi sono elementi per ritenere che la crisi di Credit Suisse sia dovuta a un fallimento della vigilanza. Anche la CPI non ha constatato nulla in tal senso.

Nel quadro della verifica dell’abolizione del sistema duale di vigilanza per le SIB, il DFF tiene conto anche del fabbisogno supplementare di risorse della FINMA a tal fine, dell’importanza dell’esperienza e dei contatti a livello internazionale delle società di audit o delle ripercussioni sul mercato del lavoro (p. es. per quanto riguarda la formazione e l’attrattiva della verifica prudenziale). Occorre inoltre considerare le sinergie tra la verifica dei conti annuali e la verifica prudenziale come anche il fatto che le società di audit possano lavorare senza dipendere dalla FINMA, adottare una prospettiva diversa sulle G-SIB e aumentare l’oggettività della sorveglianza.

Infine, questa verifica deve anche tenere conto del fatto che già oggi la FINMA elabora la strategia di audit prudenziale per le G-SIB di concerto con la società di audit (art. 32 cpv. 1 dell’ordinanza FINMA del 31.10.2024 sull’audit prudenziale [RS 956.161.1] e in precedenza n. marg. 87 della circolare FINMA 2013/3). Si noti inoltre che la FINMA può già effettuare verifiche dirette presso le SIB (art. 23 della legge dell’8.11.1934 sulle banche [LBCR; RS 952.0]), a cui ricorre in larga misura e sempre più spesso nei confronti delle G-SIB.

Il Consiglio federale adotterà verosimilmente all’inizio dell’estate i parametri fondamentali applicabili nell’ambito della modifica della LBCR finalizzata all’attuazione delle misure indicate nel rapporto del Consiglio federale sulla stabilità delle banche e nel rapporto della CPI. Questi parametri, che saranno pubblicati, terranno inoltre conto dei risultati dei due mandati di verifica summenzionati. L’Esecutivo non può anticipare il risultato di queste verifiche.



Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.