25.3282 · Interpellanza · 2025-03-21
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:Sa se l’OTMA ha rimediato alle lacune evidenziate nel rapporto di valutazione dell’UFSP (versione 0.3.) e quali conclusioni ne trae?È consapevole del fatto che la tariffa è in contrasto con l’articolo 43 capoverso 4 LAMal e che quindi non può essere approvata se le lacune contestate dall’UFSP non vengono colmate dai partner tariffali? Come valuta lo stato attuale del progetto di tariffa a tal proposito? È disposto a raccomandare all’OTMA che entro l’autunno i partner tariffali elaborino una soluzione di splitting, in collaborazione con le società specialistiche medico-chirurgiche, e ad approvare una versione riveduta che accresca l’omogeneità delle tariffe?Quali misure adotterà qualora i partner tariffali non dovessero riuscire a concordare una struttura tariffale omogenea, conforme alle regole dell’economia e adeguata?
Begründung
L’introduzione di tariffe forfettarie nel 2026 segna un cambiamento significativo nel sistema sanitario svizzero. Per assicurare una fase transitoria fluida e la stabilità a lungo termine del sistema sanitario, è fondamentale garantire l’assistenza sanitaria.Le perplessità relative all’omogeneità e alla conformità alle regole dell’economia (art. 43 cpv 4 LAMal) delle tariffe forfettarie previste sono già state messe in evidenza nel rapporto di valutazione dell’UFSP (versione 0.3.) e ad oggi non sono state del tutto dissipate. Un esempio è la tariffa forfettaria C09.50A / C09.50B: in circa il 30 per cento dei casi, gli esami patologici rivelano un cancro, rendendo necessari ulteriori, costosi, test genetici. Una struttura delle tariffe forfettarie non omogenea comporta il rischio di un costoso ritrasferimento delle prestazioni nel settore stazionario, con possibili ripercussioni sull’efficienza e sull’accessibilità dell’assistenza. Per garantire l’adeguatezza, le tariffe forfettarie ambulatoriali devono essere omogenee. Le società specializzate hanno osservato che una suddivisione (splitting) delle tariffe forfettarie ambulatoriali in prestazioni più economiche e più costose può ridurre i potenziali danni collaterali. Alla luce della prossimità del 2026, si rende necessaria una revisione rapida ed efficace delle tariffe forfettarie, al fine di non compromettere la garanzia dell’assistenza sanitaria.
Stellungnahme des Bundesrates
1., 2. e 4. L’analisi della versione 1.0 degli importi forfettari nel settore ambulatoriale ha permesso al Consiglio federale di rilevare che questi sono stati sensibilmente migliorati rispetto alla versione precedente (versione 0.3). Pertanto, il Consiglio federale ha ritenuto che la versione 1.0 degli importi forfettari nel settore ambulatoriale adempiesse i requisiti legali per un’approvazione parziale. In occasione della sua decisione del 19 giugno 2024 che approvava parzialmente TARDOC e gli importi forfettari nel settore ambulatoriale, ha tuttavia precisato che il coordinamento delle due strutture tariffali nel settore ambulatoriale doveva essere ancora migliorato. Il Consiglio federale ha quindi stabilito alcuni requisiti concreti da adempiere per l’introduzione simultanea di TARDOC e degli importi forfettari nel settore ambulatoriale nel 2026, invitando i partner a presentargli una nuova convenzione tariffale entro il 1° novembre 2024. Uno dei requisiti posti chiede che sia ridotto il numero degli importi forfettari che non fanno parte dei capitoli già approvati, tenendo conto in particolare dell’omogeneità dei costi. Il Consiglio federale ha anche sottolineato che avrebbe potuto avvalersi della sua competenza sussidiaria per fissare le regole di coordinamento necessarie se non fosse stata presentata una nuova convenzione congiunta entro la scadenza del 1° novembre 2024. È pertanto positivo che all’inizio di novembre del 2024 i partner tariffali abbiano presentato una domanda di approvazione congiunta concernente TARDOC e gli importi forfettari nel settore ambulatoriale. Dopo aver esaminato tale domanda, il 30 aprile 2025 il Consiglio federale ha approvato TARDOC e gli importi forfettari nel settore ambulatoriale, ma a tempo determinato sino alla fine del 2028 affinché possano essere apportati i miglioramenti ancora necessari. 3. Conformemente al parere largamente condiviso, il tariffario TARMED è oggi obsoleto e deve essere sostituito. In questo contesto, l’introduzione di una struttura tariffale forfettaria è nell’interesse di un sistema sanitario trasparente ed efficace. È di fatto incontestabile che gli importi forfettari permettono di utilizzare le risorse in maniera più efficiente e di frenare così l’aumento dei volumi fatturati. Il legislatore si è anche chiaramente pronunciato in favore della promozione degli importi forfettari nel settore ambulatoriale (Misure di contenimento dei costi – pacchetto 1, FF 2019 5083). Il Consiglio federale ritiene pertanto opportuno procedere, perché la nuova convenzione tariffale presentatagli nel novembre del 2024 adempie i requisiti del 19 giugno 2024. Ciò premesso, il Consiglio federale è anche consapevole che TARDOC e gli importi forfettari nel settore ambulatoriale presentano ancora lacune che dovranno essere colmate dopo l’introduzione. La convenzione accompagnatoria firmata dai partner tariffali e trasmessa al Consiglio federale unitamente alla domanda di approvazione di TARDOC e degli importi forfettari nel settore ambulatoriale prevede giustamente un riesame approfondito di questi ultimi, affinché una nuova versione possa essere introdotta nel 2027. Inoltre, TARDOC e gli importi forfettari nel settore ambulatoriale saranno continuamente sviluppati sotto l’egida dell’Organizzazione tariffe mediche ambulatoriali e le associazioni mediche specialistiche saranno consultate in particolare per ciò che concerne la logica medica e l’omogeneità degli importi forfettari nel settore ambulatoriale. La soluzione dello splitting degli importi forfettari potrà quindi essere valutata in questo contesto.