La Strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 deve essere rivista alla luce degli sconvolgimenti geostrategici intervenuti dall'inizio del 2025
25.3317 · Mozione · 2025-03-21
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rivedere la propria strategia di cooperazione internazionale e le risorse a essa destinate alla luce delle recenti mosse degli Stati Uniti contro il multilateralismo e dei massicci tagli apportati ai finanziamenti di istituzioni multilaterali strategiche.
Begründung
La decisione dell’amministrazione Trump di ridurre drasticamente i fondi destinati alla cooperazione internazionale (CI) costringe numerose istituzioni a ridimensionare i loro obiettivi e programmi. A questi tagli massicci si aggiungono purtroppo possibili riduzioni anche da parte di altri grandi finanziatori, come Germania e Regno Unito, che hanno deciso di incrementare in maniera sostanziale la loro spesa militare.Pesano poi le pressioni ideologiche esercitate dal Governo statunitense su alcuni Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, in particolare quelli relativi a parità di genere, istruzione, sanità e protezione dell’ambiente, programmi invece essenziali per la costruzione di un mondo sostenibile.Infine, questa stessa politica americana radicale mette in discussione alcuni strumenti fondamentali del nostro ordine mondiale, come lo Statuto delle Nazioni Unite e il diritto internazionale umanitario, che potrebbero finire per essere notevolmente indeboliti. Dato che tali sviluppi sono intervenuti dopo l’elaborazione della Strategia CI, la presente mozione chiede al Consiglio federale di riesaminarla alla luce delle derive radicali e di fissare nuove priorità tenendo conto degli interessi strategici della Svizzera, come la protezione del diritto internazionale e delle basi del nostro ordine multilaterale. Sebbene la Svizzera non possa compensare interamente i finanziamenti dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID), potrebbe comunque avere un impatto significativo in aree strategiche che oggi potrebbero essere a rischio, per esempio il diritto internazionale umanitario con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), il settore sanitario con l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) nonché l’educazione e la sicurezza, i cui centri sono ormai ben consolidati a Ginevra.La Svizzera è un piccolo Paese la cui sovranità e la cui prosperità dipendono dal rispetto del diritto internazionale. Ha quindi tutto l’interesse a rafforzare il suo impegno a favore dell’ordine internazionale. Dovrebbe pertanto considerare la CI non come mero atto di solidarietà, bensì come investimento in un ordine internazionale che rimane la nostra migliore garanzia di sicurezza.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Nel 2024 gli Stati Uniti hanno contribuito all’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) con 63,3 miliardi di dollari, quasi un terzo dell’importo totale destinato all’APS da tutti gli Stati dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Circa il 45 per cento dei fondi destinati all’aiuto umanitario a livello mondiale proveniva dagli Stati Uniti. Un blocco prolungato, o addirittura permanente, dei pagamenti avrebbe gravi ripercussioni a livello internazionale. A breve o medio termine, infatti, nessun Paese sarebbe in grado di colmare tale lacuna. Inoltre, attualmente molti Paesi stanno riducendo i budget destinati alla cooperazione internazionale, e la Svizzera non fa eccezione. I crediti d’impegno richiesti nel messaggio concernente la strategia di cooperazione internazionale 2025–2028 (Strategia CI 2025–2028) (FF 2024 1518) sono stati approvati dal Parlamento durante la sessione invernale del 2024 con importi inferiori rispetto a quelli richiesti dal Consiglio federale (FF 2024 3219, FF 2024 3220 e FF 2024 3222). La strategia di cooperazione internazionale offre una certa flessibilità che consente di reagire a eventi geopolitici imprevisti. Ciò è risultato particolarmente evidente durante l’attuazione della Strategia CI 2021–2024 (FF 2020 2313), quando la Svizzera ha potuto ridefinire le proprie priorità nell’assegnazione delle risorse per rispondere in modo più adeguato alla pandemia di COVID-19 e all’attacco russo contro l’Ucraina. Il Consiglio federale continuerà a promuovere una strategia di cooperazione internazionale che fissi il minor numero possibile di obiettivi finanziari e che garantisca una simile flessibilità. Per questi motivi, il Consiglio federale non ritiene necessario adeguare la strategia per attuare i crediti d’impegno già approvati.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.