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25.3318 · Mozione · 2025-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare possibili modalità di reintroduzione della vignetta per biciclette per finanziare parte delle infrastrutture stradali, in particolare le vie ciclabili.

Begründung

Fino al 2012 in Svizzera vigeva l’obbligo del contrassegno per velocipedi, che costituiva prima di tutto una forma di assicurazione di responsabilità civile. Oggi la quasi totalità della popolazione dispone di una copertura assicurativa privata di questo tipo, ma varrebbe la pena valutare una reintroduzione della vignetta in parola: gli investimenti nella realizzazione di infrastrutture viarie, in particolare di nuove ciclovie, sono continui, nonché opportuni. In virtù del principio di causalità e della trasparenza dei costi, sarebbe bene che anche i ciclisti fornissero un proprio modesto contributo al finanziamento delle infrastrutture. Sarebbe utile prendere in considerazione l’ipotesi di una tassa, sotto forma di vignetta, dell’importo di 20 franchi all’anno a persona e non per veicolo, da corrispondere un’unica volta anche nel caso si possiedano più biciclette. Un contrassegno elettronico non necessiterebbe nemmeno di essere esposto sulla bici. I bambini sotto i 12 anni, che circolano spesso soltanto su marciapiedi e strade di quartiere, potrebbero essere esentati.

Al momento le infrastrutture di trasporto sono finanziate esclusivamente da automobilisti e motociclisti attraverso l’imposta sugli oli minerali, la tassa di circolazione e la vignetta autostradale; anche gli utenti, sempre più numerosi, che circolano con e-bike e scooter elettrici in grado di raggiungere velocità fino a 25 km/h non versano alcun contributo. Vista la costante realizzazione di nuovi percorsi ciclabili, è opportuno valutare la reintroduzione di una vignetta; il formato elettronico renderebbe la misura implementabile senza grandi difficoltà. Inoltre, sono già stati sviluppati progetti pilota in tal senso che potrebbero essere attuati. Anche l’Ufficio federale delle strade USTRA si è occupato in un apposito studio del finanziamento a consumo e dell’eventuale introduzione di una tassa per ciclisti.

Poiché la metà dei cittadini svizzeri utilizza almeno una bicicletta, il provvedimento permetterebbe alla Confederazione di generare entrate per 90 milioni di franchi, da far confluire nel finanziamento delle infrastrutture. Io stessa sono una grande appassionata di bici e poiché usufruisco delle strade penso sia giusto fornire il mio modesto contributo al loro finanziamento. La vignetta consentirebbe inoltre alle forze dell’ordine di rintracciare il mezzo con più facilità in caso di furto e garantirebbe un maggiore rispetto delle regole della circolazione. Valutare la reintroduzione del contrassegno per velocipedi è quindi opportuno sotto molteplici punti di vista.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale comprende il merito della richiesta di far partecipare anche i ciclisti ai costi delle infrastrutture di trasporto, ma ritiene che l’introduzione di un contrassegno per velocipedi apra numerosi interrogativi, per esempio riguardo a forma, importo, struttura e modalità di riscossione di una tale tassa. Andrebbero chiariti anche l’impiego e la ripartizione del gettito. Secondo il Governo, quindi, non è opportuno avviare una procedura legislativa per dare seguito alla mozione senza uno studio approfondito a monte.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.