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25.3319 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I biotopi d’importanza nazionale sono essenziali per la natura, la società e l’economia. Da analisi scientifiche emerge che versano in uno stato non conforme a quanto sancito dall’articolo 78 della Costituzione federale e dagli articoli 1 e 18 della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio. L’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) svolge i controlli dell’efficacia necessari, i cui risultati sono andati a confluire anche nel rapporto dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM, 2024). Ne è emerso un notevole peggioramento dello stato dei biotopi d’importanza nazionale. Negli ultimi 20 anni, infatti, le torbiere alte sono diventate più ricche di sostanze nutritive e risultano più secche; un problema, quest’ultimo, che interessa anche le paludi, dove, come nei prati e nei pascoli secchi, le superfici degli arbusteti sono aumentate, mentre specie tipicamente palustri hanno registrato un calo. Molti spazi vitali si sono arricchiti di sostanze nutritive. In media, nei rispettivi siti di riproduzione facenti parte dei biotopi considerati, si è estinta almeno una specie di anfibi. Gli effettivi delle specie fortemente minacciate continuano a diminuire notevolmente. Secondo i Cantoni, soltanto il 40 per cento dei biotopi non necessita di risanamento (UFAM 2022).

Secondo quanto calcolato dall’UFAM nel 2017, perché la protezione dei biotopi sia conforme alla legge bisognerebbe investire 18 milioni di franchi in più all’anno, passando dagli attuali 108 a 126 milioni di franchi all’anno, nonché effettuare un investimento una tantum pari a 1,6 miliardi per misure di risanamento. Tale calcolo non è più attuale: si basa infatti a sua volta su un rapporto del 2015, nel quale venivano indicati costi di valorizzazione facenti riferimento al 2010. Da allora lo stato dei biotopi è peggiorato ulteriormente. I fondi impiegati per la protezione e la cura dei biotopi non corrispondono al fabbisogno annuale, il che potrebbe essere la causa del maggiore deficit di finanziamento. Occorrono dunque informazioni aggiornate per proteggere i biotopi e le loro funzioni in modo corretto e conforme alla legge.

  1. Il Consiglio federale è disposto a incaricare l’UFAM di aggiornare lo studio del 2015/2017 per calcolare le risorse finanziarie necessarie per proteggere i biotopi in modo corretto e conforme alla legge?

  2. Se sì, quando saranno disponibili i risultati?

  3. In caso contrario, ovvero in mancanza di un aggiornamento delle informazioni, il Consiglio federale come intende garantire che, nell’ambito della protezione e della manutenzione dei biotopi svizzeri, le leggi siano rispettate e la qualità delle perle naturalistiche della Svizzera non continui a peggiorare?

Stellungnahme des Bundesrates

1, 2 e 3: La Confederazione investe al momento 600 milioni di franchi all’anno nel settore della biodiversità. Negli ultimi decenni Confederazione e Cantoni hanno sviluppato ulteriori strumenti di promozione della biodiversità e intensificato gli sforzi. Da inizio 2017, il Consiglio federale ha aumentato gradualmente i crediti federali per la protezione della natura e la biodiversità nel bosco. Questi fondi vengono completati in egual misura dai Cantoni e attuati in progetti concreti di risanamento e di valorizzazione. Dal 2025 saranno stabilizzati. Le misure stanno producendo effetti visibili sul terreno. Il 20 novembre 2024 il Consiglio federale ha adottato la seconda fase del piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera dal 2025 al 2030 (PA SBS II) (www.admin.ch > Documentazione > Comunicati stampa > Biodiversità: il Consiglio federale approva la seconda fase del piano d’azione). La misura 4 del PA SBS II «Ripristino di ecosistemi funzionali» mira fra l’altro allo sviluppo di un piano di risanamento, in particolare per i biotopi ai sensi degli articoli 18a e 18b della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN, RS 451), entro il 2050. Le basi necessarie a tale scopo saranno elaborate o aggiornate nel corso dei prossimi anni. Il Consiglio federale prosegue quindi il suo impegno a favore della biodiversità.