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25.3342 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I giovani alla soglia del passaggio all’età adulta si trovano in una situazione piena di sfide, che risulta ancora più difficile se vivono in una famiglia affidataria o in una struttura stazionaria.

In seguito alla sentenza del Tribunale federale del 22 maggio 2024 concernente il domicilio assistenziale (8C_561/2023), alcuni Cantoni hanno già modificato la propria prassi per quanto riguarda il sostegno oltre la maggiore età degli affiliati collocati al di fuori del Cantone, generando una deplorevole disparità di trattamento per i giovani con un rapporto di affiliazione che vivono in una famiglia affidataria al di fuori del Cantone in questione. Se il collocamento in istituto non costituisce un domicilio assistenziale, questo è invece ormai il caso per un soggiorno in una famiglia affidataria anche dopo il raggiungimento della maggiore età.

Se il precedente Cantone di domicilio non è più disposto ad assumere le spese, nel caso di un soggiorno prolungato presso la famiglia affidataria potrebbe non esserlo nemmeno il nuovo Cantone, oppure potrebbe costringere i giovani a ricorrere direttamente all’aiuto sociale. I giovani care leaver dovrebbero però beneficiare di un sostegno sufficiente e avervi diritto indipendentemente dal luogo in cui sono collocati.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

  1. È a conoscenza dell’applicazione eterogenea della summenzionata sentenza del Tribunale federale del 22 maggio 2024 (8C_561/2023)?

  2. Come giudica la deplorevole disparità di trattamento in base alla quale i giovani nella fase del leaving care sono sostenuti in modo così diverso?

  3. A suo avviso, quali sono i mezzi per far sì che il tipo di collocamento (istituto o famiglia affidataria) non assuma alcun ruolo nell’ambito del finanziamento e del sostegno?

  4. Quali possibilità ritiene che vi siano affinché i giovani adulti possano continuare a rimanere in famiglie affidatarie al di fuori del Cantone?

  5. Occorre modificare la LAS per quanto concerne il leaving care?

  6. Una convenzione intercantonale potrebbe essere una soluzione? La Confederazione sarebbe disposta a promuoverla?

  7. Quali ripercussioni ha la sentenza in questione sull’accoglienza di bambini e giovani in famiglie affidatarie al di fuori del Cantone e sulla varietà dell’offerta? Non si mette ulteriormente a repentaglio la già scarsa disponibilità di posti in famiglie affidatarie?

  8. Il Consiglio federale come pensa di sostenere i Cantoni per un’armonizzazione nel settore del leaving care?

Stellungnahme des Bundesrates

1., 4. e 5. La sentenza del Tribunale federale 8C_561/2023 (pubblicata ufficialmente in DTF 150 V 297) menzionata nell’interpellanza concerne la questione su quale Cantone debba sostenere i maggiorenni nel bisogno che hanno stipulato in modo indipendente un contratto di assistenza con una famiglia affidataria: il Cantone di domicilio dei genitori (nella fattispecie San Gallo) o il Cantone in cui vive la famiglia affidataria (Zurigo)? La legge federale sull’assistenza (LAS; RS 851.1) conferisce ai maggiorenni nel bisogno la libertà di scegliere dove costituire il proprio domicilio. Essi possono dunque decidere autonomamente il proprio luogo di dimora e quindi il domicilio assistenziale. Secondo il chiaro tenore della legge, il collocamento in una famiglia affidataria è ammesso solo in un caso ovvero nel caso in cui questo sia stato deciso da un’autorità (art. 5 LAS). Secondo il Tribunale federale, questa differenza tra il rapporto di affiliazione deciso da un’autorità e quello scelto liberamente corrisponde perfettamente allo scopo della legge (DTF 150 V 297 consid. 5.2.3). Se una persona capace di discernimento sceglie in modo indipendente un rapporto di affiliazione (contratto di assistenza), incombe al Cantone della famiglia affidataria fornire l’aiuto sociale prescritto per legge. Il raggiungimento della maggiore età non fa perdere il diritto all’aiuto sociale alle persone nel bisogno che vivono in una famiglia affidataria. La LAS stabilisce soltanto quale Cantone è tenuto a fornire sostegno (nel caso in questione, Zurigo invece che San Gallo). Attualmente non è prevista alcuna modifica della LAS. 2., 3., 6.–8. Come già sottolineato nei suoi pareri in risposta al postulato Wyss 21.4022 «Finanziamento del fabbisogno vitale dei “care leaver” durante la formazione», e alla mozione Wyss 22.3179 «Unificare a livello nazionale il collocamento di giovani maggiorenni in un istituto o presso una famiglia affidataria a seconda della necessità di sostegno e non del limite d’età», le prestazioni statali di aiuto ai giovani collocati in un istituto o presso una famiglia affidataria sono fornite principalmente nel quadro dell’aiuto all’infanzia e alla gioventù e dell’aiuto sociale, di competenza dei Cantoni. Il Consiglio federale ritiene pertanto che spetti ai Cantoni analizzare in che misura queste prestazioni di sostegno e il loro finanziamento differiscano da un Cantone all’altro, vagliare le possibilità di armonizzazione in questo settore ed eventualmente promuovere una convenzione intercantonale. Due conferenze intercantonali, la Conferenza per la protezione dei minori e degli adulti e la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, si sono già occupati del tema dei minori collocati in un istituto o in una famiglia affidataria e, per esempio, nel 2020 hanno elaborato raccomandazioni per il collocamento extrafamiliare (www.sodk.ch > Dokumentation > Empfehlungen; disponibili anche in francese).