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25.3354 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale ha finora fornito pochissime informazioni sugli effetti del pacchetto negoziale UE-Svizzera per quanto riguarda le adesioni alle organizzazioni o ai programmi dell’UE con riferimento alla conclusione dei negoziati UE-Svizzera nel dicembre 2024.

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Intenzioni

  • Con la conclusione di questo pacchetto negoziale, a quanti e a quali organizzazioni/programmi dell’UE (pubblici, privati o semi-privati, nonché organizzazioni parastatali) aderirà la Svizzera e a quanti programmi parteciperà? Il Consiglio federale è pregato di illustrare il nesso con l’accordo.

  • A quali altri programmi/organizzazioni dell’UE la Svizzera intende aderire o partecipare nei prossimi 4–8 anni?

2. Costi

  • Quanto costerebbero alla Svizzera annualmente queste partecipazioni/adesioni? Il Consiglio federale è invitato a indicare i costi per ogni singola organizzazione, programma e partecipazione della Svizzera (compresi tutti i programmi dell’UE) e poi a presentarne il totale.

  • A quanto è stimato o ammonterà il ritorno economico per la Svizzera? Il Consiglio federale è pregato di stimare il ritorno economico per ogni singolo programma e poi a presentarne il totale; è inoltre invitato a fornire una descrizione dettagliata e specifica delle condizioni per i pagamenti a favore della Svizzera.

  • Quali sono i costi per il personale sostenuti e i fondi propri impiegati dalla Svizzera, per ogni organizzazione/programma e complessivamente?

  • Quanti equivalenti a tempo pieno dovrebbero essere messi a disposizione dalla Svizzera (in Svizzera e all’estero)?

  • Quante nuove percentuali di occupazione dovrebbero essere create per questi nuovi compiti?

  • Quanti posti di lavoro dovrebbero essere sottratti ad altri settori per organizzare, monitorare e gestire la partecipazione ai progetti?

  • Qual è il costo stimato per l’UE dell’integrazione di personale nelle sue organizzazioni e nei suoi programmi?

3. Trasparenza

  • Come funziona concretamente nell’UE la procedura di selezione per partecipare/aderire alle singole organizzazioni e ai programmi?

  • Quali opzioni hanno i singoli Stati membri in questo processo decisionale?

  • Quali diritti di parola ha avuto la Svizzera in merito?

  • Da quali di queste organizzazioni e programmi la Svizzera può ritirarsi senza complicazioni? O l’ulteriore sviluppo e l’adozione di tutte le proposte sono parte integrante del pacchetto UE?

Stellungnahme des Bundesrates

Le agenzie e i programmi dell’UE – ad eccezione delle entità assimilabili a reti (p. es. i Servizi europei per l’impiego, EURES) o a sistemi elettronici o «sistemi d’informazione» – ai quali la Svizzera parteciperà ora per la prima volta o in modo sistematico nell’ambito del pacchetto negoziato con l’UE, subordinatamente alla sua entrata in vigore, sono i seguenti: agenzie: - Agenzia dell’UE per la cooperazione fra i regolatori dell’energia (ACER; solo per l’elettricità);- Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM);- Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA);- Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale (EUSPA); programmi: - Europa digitale (dal 2025);- Erasmus+ (dal 2027);- Euratom (dal 2025); - Orizzonte Europa (dal 2025);- ITER (dal 2026);- EU4Health (o il programma che gli succederà): da confermare. (La partecipazione della Svizzera al programma in materia di salute è subordinata all’entrata in vigore dell’accordo sulla sanità. Se quest’ultimo entrerà in vigore dopo il 31 dicembre 2026, la Svizzera non potrà più partecipare al programma attuale e non dovrà quindi sostenere alcun costo. Per tale motivo, il programma EU4Health non è incluso nella stima effettuata in questa sede. Attualmente non si dispone di informazioni sul futuro programma UE in materia di salute (2028–2034). Se la Svizzera intende parteciparvi, dovrà negoziare le modalità con l’UE). Quando trasmetterà il pacchetto al Parlamento, il Consiglio federale illustrerà in maniera dettagliata nel relativo messaggio anche le ripercussioni finanziarie e in termini di personale, comprese quelle derivanti dalla partecipazione alle agenzie e ai programmi dell’UE. Stando alla situazione attuale, la partecipazione alle agenzie sopra menzionate dovrebbe comportare un costo annuo di circa 18 milioni di franchi. Per quanto riguarda i contributi ai programmi nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione, i costi ammonteranno a circa 808 milioni di franchi nel 2027 (571 mio. per Orizzonte Europa, 14 mio. per Euratom, 30 mio. per ITER, 21 mio. per Europa digitale e 172 mio. per Erasmus+). Si prevede che tali fondi rientreranno integralmente in Svizzera (anche se, in assenza di dati empirici, non è ancora possibile esprimersi con precisione sulle ricadute relative a Erasmus+ ed Europa digitale). La partecipazione alle agenzie e ai programmi di cui sopra è stata concordata nell’ambito del pacchetto, in quanto risponde agli interessi della Svizzera ed è conforme al mandato negoziale adottato dal Consiglio federale. Oltre ai costi di partecipazione che la Svizzera dovrà sostenere sotto forma di contributi finanziari o risorse umane, è importante considerare anche i vantaggi concreti derivanti da tale partecipazione. In particolare, l’adesione ad agenzie dell’Unione europea attive negli ambiti oggetto dei nuovi accordi conclusi con l’UE rafforza il coordinamento tra la Svizzera e quest’ultima nei settori dell’energia elettrica, della sicurezza alimentare e della prevenzione delle crisi in caso di minacce sanitarie transfrontaliere. Alcuni esempi concreti: la partecipazione all’ACER consente in particolare alla Commissione federale dell’energia elettrica (ElCom) di contribuire all’elaborazione della politica energetica dell’UE a livello delle autorità di regolazione dell’energia e di includere la Svizzera nei rapporti tecnici e normativi sul mercato dell’elettricità. La partecipazione al CEPCM e alle reti e piattaforme da esso gestite (p. es. EpiPulse, EWRS – Early Warning and Response System) rafforza la capacità della Svizzera di prepararsi alle crisi e di gestirle in modo efficace. Ciò contribuisce a migliorare la protezione della salute e a ridurre i costi economici legati alle minacce sanitarie, con conseguenti effetti positivi sulla popolazione svizzera. Anche la partecipazione ai programmi dell’UE nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione presenta vantaggi per la Svizzera: con Orizzonte Europa, la Svizzera prende parte al più grande programma di ricerca del mondo; con Euratom, al programma per l’uso pacifico della tecnologia nucleare (inclusa, per esempio, la medicina nucleare); con ITER, alla costruzione del più grande reattore termonucleare sperimentale; e, con Europa digitale, alla promozione dello sviluppo e dell’impiego delle tecnologie digitali chiave. Infine, le attività internazionali di mobilità e cooperazione come Erasmus+ o la soluzione svizzera costituiscono un pilastro importante della politica svizzera in materia di formazione, in quanto contribuiscono all’acquisizione e allo sviluppo di competenze rilevanti per il mercato del lavoro. Nel complesso, la mobilità e la cooperazione nel settore della formazione contribuiscono a garantire la competitività e la capacità d’innovazione della Svizzera a livello internazionale. Tali vantaggi sono stati sottolineati dalla maggior parte degli attori consultati nell’ambito del mandato negoziale, e la partecipazione ai programmi e alle agenzie è stata indicata come una priorità per la Svizzera. Come già accennato, la partecipazione alle agenzie è sancita dagli accordi negoziati con l’UE. Qualora la Svizzera desiderasse porre fine a tale partecipazione, si applicherebbe la procedura ordinaria prevista per la modifica o la denuncia di un accordo: la Svizzera dovrebbe mirare a una modifica dell’accordo o del protocollo in cui è sancita la partecipazione (inizialmente nell’ambito del comitato misto), oppure alla denuncia dell’intero accordo o protocollo. Inoltre, si applicherebbero le disposizioni in materia di modifica o denuncia contenute negli accordi o nei protocolli in questione. Per quanto riguarda i programmi, la Svizzera può decidere di non rinnovare la propria partecipazione alla scadenza del relativo protocollo. La durata dei protocolli coincide con quella dei programmi, ovvero sette anni. Gli Stati membri dell’UE non possono opporsi a una futura richiesta della Svizzera di partecipare alle agenzie e ai programmi aperti anche agli Stati terzi. Tuttavia, potranno esprimersi sull’intero pacchetto nel quadro del processo di ratifica ordinario.