25.3367 · Interpellanza · 2025-03-21
Dipartimento delle Finanze
Liquidato
Wortlaut
In Svizzera esistono quasi 620 000 imprese, di cui più della metà sono microimprese. Oltre il 99 per cento di tutte le imprese è rappresentato da piccole e medie imprese (PMI). Cionondimeno, mancano dati accessibili al pubblico che indichino il numero di imprese in Svizzera con un valore superiore a 50 milioni di franchi. La maggior parte delle imprese non è quotata in borsa e il loro valore non figura in alcun registro pubblico. Nell’attuale dibattito politico concernente l’imposta sulle successioni, tuttavia, si specula molto sulla struttura delle imprese in Svizzera e sui possibili effetti di un’imposta sulle successioni. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle domande riportate di seguito, laddove necessario, mediante stime.
Quante imprese in Svizzera hanno un valore superiore a 50 milioni di franchi?
Di queste, quante sono di proprietà di poche persone, generalmente a conduzione familiare?
Quante sono considerate PMI (<250 collaboratori) e quante grandi imprese?
Quante delle imprese potenzialmente interessate dall’imposta sulle successioni sono detenute da azionisti di maggioranza svizzeri e quante da azionisti di maggioranza esteri?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale non dispone di dati sul valore e sulla struttura dei proprietari delle imprese non quotate in borsa in Svizzera. Le cifre d’affari dichiarate all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ai fini dell’IVA non permettono di dedurre il valore delle imprese. Nemmeno i Cantoni dispongono di dati in tal senso. Dalle dichiarazioni d’imposta delle singole persone fisiche si evince se il loro patrimonio comprende anche partecipazioni a imprese. Tuttavia, tali partecipazioni non vengono attribuite alle rispettive persone giuridiche, ragion per cui i relativi azionisti non sono noti. Pertanto, il Consiglio federale non può rispondere alle domande poste nell’interpellanza. Uno studio del Centro europeo per la ricerca economia (ZEW) di Mannheim sul significato delle imprese familiari in Germania e in Italia fornisce anche informazioni sulle imprese familiari in Svizzera. Secondo il ZEW, nel nostro Paese il 67 per cento delle società di capitali con almeno 5 impiegati è controllato dalle famiglie e il 63 per cento è diretto da almeno uno dei proprietari (Egeln, Jürgen, et al. Familienunternehmen in Deutschland und Italien: zur Bedeutung des Unternehmenstyps im Vergleich mit ausgewählten europäischen Staaten [www.econstor.eu/bitstream/10419/281021/1/187727058X.pdf]. München: Stiftung Familienunternehmen, 2023, figura 1, pag. 22. La valutazione si basa sulle cifre della banca dati internazionale Orbis). In misura limitata, per quanto riguarda le persone potenzialmente interessate dall’imposta sulle successioni, è possibile formulare delle dichiarazioni. Il messaggio del Consiglio federale del 13 dicembre 2024 concernente l’iniziativa popolare «Per una politica climatica sociale finanziata in modo fiscalmente equo (Iniziativa per il futuro)» contiene una stima approssimativa della quota di contribuenti che esercitano un’attività imprenditoriale potenzialmente interessati: nell’ambito di questa iniziativa popolare, l’AFC ha condotto una rilevazione ad hoc presso i Cantoni concernente i contribuenti con una sostanza imponibile netta superiore a 50 milioni di franchi. In questo contesto, 21 Cantoni hanno fornito informazioni sull’imposizione parziale dei dividendi che permettono di trarre alcune conclusioni sull’attività imprenditoriale. Al riguardo, a pagina 47 e seguente del messaggio si legge: «Su 2015 contribuenti i cui dati sono disponibili, 730 (ossia il 36,2 %) hanno scelto l’imposizione parziale dei dividendi. Tuttavia, occorre notare che non tutte le imprese hanno dovuto distribuire dividendi nel 2021, ragion per cui, nel gruppo di contribuenti di riferimento, potrebbe trattarsi della fascia inferiore della quota di contribuenti che detengono quote societarie superiori al 10 per cento. I contribuenti con l’imposizione parziale dei dividendi detengono in media una sostanza netta più elevata (fr. 233 mio.) rispetto ai contribuenti senza tale imposizione (fr. 176 mio.)». Ciononostante queste statistiche non consentono di trarre automaticamente conclusioni sul livello aziendale a cui invece si riferisce l’interpellanza.