Al momento il prelievo di capitale è effettivamente più vantaggioso dal punto di vista fiscale rispetto a una rendita del secondo pilastro?
25.3376 · Interpellanza · 2025-03-21
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Invito il Consiglio federale a esaminare sistematicamente l’onere fiscale del prelievo del capitale LPP rispetto alla riscossione di una rendita e a presentare i risultati della propria analisi. L’analisi deve prendere in considerazione tutti i tipi di imposte dovute sulle rispettive prestazioni di previdenza (prelievo di capitale e successivi redditi da sostanza; versamenti della rendita) per l’intero periodo di riscossione (in particolare imposte sull’acquisto, imposte sulla sostanza, imposte sul reddito). L’Esecutivo è pregato di illustrare esempi concreti per i prelievi di capitale LPP dell’ordine di 500 000, 800 000 e 1 500 000 franchi per ciascun capoluogo cantonale. Nei casi in cui sia necessario formulare ipotesi per i calcoli (ad es. per l’aliquota di conversione), bisogna ricorrere ai valori mediani.
Begründung
Nel quadro delle misure di sgravio applicabili dal 2027, il Consiglio federale propone, tra l'altro, di tassare il prelievo del capitale di previdenza del 2° pilastro ad aliquote più elevate rispetto a quella attuale. L’Esecutivo giustifica tale misura principalmente argomentando che in questo modo si elimina l’agevolazione fiscale attualmente esistente per il prelievo di capitale rispetto alle prestazioni sotto forma di rendite di valore equivalente. Tuttavia, gli esperti fiscali e in materia di previdenza professionale sollevano dubbi sulla reale fondatezza di questo presupposto. Un’analisi condotta dal «VZ Vermögenszentrum» e pubblicata il 9 febbraio 2025 nel periodico settimanale «NZZ am Sonntag» mostra, ad esempio, che in media un prelievo di capitale di 800 000 franchi risulta fiscalmente più vantaggioso rispetto alla riscossione di una rendita solo dopo che il beneficiario ha superato gli 80 anni.
Stellungnahme des Bundesrates
La decisione personale concernente i vantaggi e gli svantaggi del prelievo di capitale rispetto alla riscossione della rendita dipende da molti aspetti individuali e dalla situazione di ognuno. Nel dibattito pubblico, tali aspetti vengono spesso confusi con le decisioni di politica fiscale inerenti a un’imposizione oggettiva, ovvero equa, del prelievo di capitale e della riscossione della rendita. Nelle decisioni personali, una speranza di vita individuale superiore alla media, un’aliquota di conversione alta e la mancanza di competenze nella gestione patrimoniale fanno propendere le persone assicurate per la riscossione della rendita; viceversa, le persone assicurate che hanno una speranza di vita individuale inferiore alla media, un’aliquota di conversione bassa e la capacità di poter realizzare un rendimento patrimoniale mediante l’interesse implicito sull’avere del 2° pilastro prediligono il prelievo di capitale.In linea di principio, la politica fiscale non dovrebbe influenzare le decisioni personali in una direzione o nell’altra e dovrebbe quindi trattare nel modo più equo possibile le diverse forme di prelievo. Ciò avviene se, al netto delle imposte, il prelievo di capitale consente di finanziare lo stesso tenore di vita nell’arco della speranza di vita quanto la riscossione della rendita e se, al termine della speranza di vita, il patrimonio netto è uguale sia nel prelievo di capitale che nella riscossione della rendita. Tuttavia, questo obiettivo di politica fiscale è perseguibile soltanto nel caso di una speranza di vita media. Se la speranza di vita di una persona assicurata è superiore o inferiore alla media, questo obiettivo non può essere raggiunto. Ad esempio, se la speranza di vita è di un anno si favorirà il prelievo di capitale, anche se in tal caso i vantaggi e gli svantaggi fiscali rispetto alla riscossione della rendita non sono rilevanti; anzi, il prelievo di capitale sarebbe qui vantaggioso nonostante una tassazione più elevata rispetto alla riscossione della rendita. Il motivo risiede nel fatto che non ha senso ridurre al minimo le imposte, bensì è ragionevole massimizzare il reddito al netto delle imposte nel corso della vita. Poiché la spiegazione degli importi dettagliati richiesta dall’autore dell’interpellanza supererebbe i limiti per la redazione della presente risposta, l’Amministrazione federale delle contribuzioni ha pubblicato questi dati sul proprio sito Internet (www.estv.admin.ch > L’AFC > Politica fiscale > Dossier attuali di politica fiscale).Riassumendo, in condizioni economiche molto favorevoli si conferma la tendenza secondo cui, se l’avere nel 2° pilastro e/o gli altri redditi sono elevati, l’opzione del prelievo di capitale presenta un vantaggio fiscale considerevole. Una nuova tariffa speciale progressiva proposta dal Consiglio federale nel progetto posto in consultazione il 29 gennaio 2025 ridurrebbe in modo mirato il vantaggio fiscale del prelievo di capitale rispetto alla riscossione della rendita. I versamenti effettuati nei pilastri 2 e 3a potrebbero ancora beneficiare dell’imposizione posticipata e il risparmio di vecchiaia continuerebbe a essere promosso durante la vita lavorativa, a prescindere dalla decisione successiva concernente il prelievo di capitale o la riscossione della rendita.