25.3377 · Mozione · 2025-03-21
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adottare provvedimenti che contribuiscano a migliorare le condizioni quadro economiche per l’allevamento dei vitelli sotto la madre. Si potrebbe pensare di definire un sistema di produzione «allevamento dei vitelli sotto la madre» con i rispettivi contributi, come avviene per il programma URA o SSRA.
Begründung
La resistenza agli antibiotici preoccupa un numero sempre maggiore di medici. Una delle sue cause è da ricercare nelle dosi talvolta elevate di antibiotici somministrati nelle stalle. Nel settore agricolo si sta già lavorando intensamente per ridurne l’impiego e anche la Confederazione ha adottato provvedimenti in tal senso con StAR (Strategia resistenze agli antibiotici Svizzera). È fondamentale stabilire condizioni quadro che consentano agli agricoltori e ai veterinari di ridurre al minimo l’utilizzo di queste sostanze. La chiave per somministrare una quantità minore di antibiotici è creare i presupposti affinché gli animali godano stabilmente di una salute il più possibile buona.
Il maggior numero di trattamenti viene effettuato sulle vacche da latte, seguite dai bovini da allevamento e da ingrasso. Nel complesso, non emerge una tendenza alla diminuzione del consumo di antibiotici nelle varie categorie di bovini, mentre si osserva un calo nelle altre categorie di animali, come emerge dal rispettivo rapporto della Confederazione del 2024.
L’allevamento dei vitelli sotto la madre è un approccio che ha un impatto significativo sulla salute dei vitelli e allo stesso tempo migliora il benessere degli animali. Infatti, tutti i vitelli rimangono con la madre per 3-10 mesi anziché subire una separazione in giovane età (con conseguente stress e indebolimento del sistema immunitario). Tuttavia, un tale approccio per migliorare la salute dei vitelli comporta costi aggiuntivi e perdite di cifra d’affari per le singole aziende lattiere che avrebbero a disposizione una quantità di latte minore da vendere (in media circa il 30 % in meno) e necessiterebbero di più spazio, più lettiera e più lavoro di pulizia. Pertanto, un tale approccio non può imporsi se non viene promosso.
Considerato che la Strategia della Confederazione punta a evitare la formazione di resistenze agli antibiotici, sarebbe importante creare condizioni quadro che consentano all’allevamento dei vitelli sotto la madre di imporsi e agli allevatori di coprire i costi. L’allevamento dei vitelli sotto la madre non è solo un bene per gli animali, ma anche per la nostra salute.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Con la Strategia resistenze agli antibiotici Svizzera (StAR) la Confederazione segue un approccio olistico, che in ambito veterinario mira, tra le altre cose, a ridurre il fabbisogno di antibiotici. Il nuovo Piano d’azione One Health 2024-2027 della StAR, varato dal Consiglio federale il 26 giugno 2024, promuove ulteriormente un uso corretto degli antibiotici e misure di prevenzione tese a preservare e a rafforzare la salute degli animali. La Confederazione sostiene anche progetti e programmi il cui obiettivo è migliorare la salute degli animali nel settore della detenzione dei bovini. A questo proposito si può citare, ad esempio, il sostegno finanziario al Servizio sanitario per i vitelli (oggi Salute dei bovini Svizzera), che fornisce agli agricoltori prestazioni di consulenza direttamente in azienda per migliorare la salute dei vitelli. La Confederazione ha altresì sostenuto finanziariamente un progetto sui vitelli all’aria aperta («Freiluftkalb») e quello che ne è seguito sulla redditività dei vitelli all’aria aperta («Wirtschaftlichkeit von Freiluftkälbern»), nell’ambito dei quali è stato sviluppato un piano con misure concrete nel settore della detenzione dei bovini, con cui le aziende dedite all’allevamento hanno potuto migliorare la salute dei vitelli e ridurre il fabbisogno di antibiotici.Inoltre, dal 1° gennaio 2025 la Confederazione sostiene lo sviluppo e la gestione di una rete di competenze e d’innovazione (RCI) nell’ambito della salute degli animali, i cui obiettivi primari sono il trasferimento delle conoscenze e l’implementazione nella pratica dei risultati scaturiti dai progetti (di ricerca).Il Consiglio federale, riconoscendo i vantaggi specifici dell’allevamento dei vitelli sotto la madre, in particolare nell’ottica di rafforzare il benessere degli animali e ridurre il fabbisogno di antibiotici, è propenso a sostenere finanziariamente l’allevamento dei vitelli sotto la madre nell’ambito di un progetto di consulenza ai sensi dell’ordinanza sulla consulenza agricola (RS 915,1).Ritiene invece che indennizzare i costi correlati all'allevamento dei vitelli sotto la madre con un nuovo contributo per i sistemi di produzione non sia la strada giusta. Un programma supplementare non farebbe che aumentare ancora di più la complessità del sistema dei pagamenti diretti, poiché comporterebbe ulteriori differenziazioni delle disposizioni esistenti. Ne risulterebbero nuovi oneri amministrativi e nuovi punti di controllo. Questo sarebbe in contraddizione con gli sforzi profusi dal Consiglio federale per ridurre la complessità del sistema di controllo e il dispendio amministrativo nell’agricoltura, come aveva prospettato nel suo parere alla mozione 24.3068. Fino al varo della Politica agricola 2030+, il Consiglio federale intende garantire la massima stabilità possibile nel sistema dei pagamenti diretti, come ha peraltro esposto nei suoi pareri alle mozioni 24.3032 e 24.3083.Per creare condizioni quadro che consentano di migliorare la redditività dell’allevamento dei vitelli sotto la madre la Confederazione ritiene sia più lungimirante vagliare con la categoria le opportunità offerte dal diritto privato. Tra le opzioni possibili vi è, ad esempio, lo strumento del marchio di garanzia o il marchio collettivo ai sensi della legge sulla protezione dei marchi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.