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25.3380 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Tenuto conto della descrizione fornita dello stato dei torrenti svizzeri, nei quali si rileva chiaramente una presenza importante di pesticidi, il Consiglio federale ritiene accettabile l’impatto sugli organismi non bersaglio? Se sì, per quali ragioni?

2. I rapporti dell’Eawag e della VSA sono un indizio, se non addirittura una prova, del fatto che i rischi dei pesticidi tossici vengano sistematicamente valutati erroneamente in fase di omologazione? Se no, perché no? Se sì, cosa occorre fare?

3. I suddetti rapporti sono forse un indizio o addirittura una prova del fatto che i rischi di singoli pesticidi vengano valutati erroneamente? Se no, come valuta allora il Consiglio federale i risultati ai fini dell’omologazione? Se sì, quali sono le conseguenze?

4. Quali effetti indesiderati diretti e indiretti possono avere i prodotti fitosanitari sui pesci nelle varie fasi del loro sviluppo? Che cosa dicono i suddetti e altri studi sullo stato dei pesci nei torrenti svizzeri? Il Consiglio federale vede qualche parallelismo?

5. Che cosa intende fare concretamente il Consiglio federale per migliorare la situazione dei torrenti svizzeri? Quali obiettivi si pone ed entro quando vuole raggiungerli?

Begründung

Alla mia domanda 24.7548 il Consiglio federale ha risposto che nella fase di omologazione dei prodotti fitosanitari l’analisi dei rischi di questi prodotti viene effettuata sulla base di modelli ormai consolidati, considerando anche il rischio per i pesci, gli insetti, i gamberi e le alghe.

Tuttavia, uno studio dell’Eawag di maggio 2024 sullo stato ecologico dei torrenti giunge invece alla conclusione che in oltre il 70 per cento dei torrenti svizzeri non sono presenti larve di insetti né altri microrganismi sensibili ai pesticidi. Lo stato ecologico della maggior parte dei torrenti presenta deficit significativi, ragion per cui questi riescono a svolgere la propria funzione di habitat per gli animali solo in misura limitata. Lo studio sottolinea anche l’urgenza di misure volte a proteggere e valorizzare queste acque.

Inoltre, in una valutazione della piattaforma della VSA per la qualità dell’acqua commissionata dall’UFAM, si legge che tra il 2019 e il 2022 i valori limite per i pesticidi sono stati superati in più di tre quarti dei corsi d’acqua di piccole e medie dimensioni analizzati.

Stellungnahme des Bundesrates

1 e 5.) Come indicato dal Consiglio federale nel 2017 nel Piano d’azione per la riduzione del rischio e l’utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari (PA PF), l’esposizione ai prodotti fitosanitari (PF) è un fattore importante che incide sui deficit riscontrati diffusamente nella diversità delle specie. In particolare nei corsi d’acqua di piccole e medie dimensioni nelle regioni ad agricoltura intensiva dell’Altopiano, del Giura e di alcune valli intralpine, il rischio per gli organismi acquatici è troppo elevato a causa di diversi principi attivi dei pesticidi e non soddisfa i requisiti dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201). Nell’ambito del PA PF e nel quadro dell’attuazione dell’iniziativa parlamentare 19.475 «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi», negli ultimi anni il Consiglio federale e il Parlamento hanno quindi deciso diverse misure per migliorare detta situazione. Quelle più importanti comprendono il controllo ed eventualmente il risanamento delle aree di riempimento e dei piazzali di lavaggio delle irroratrici per PF, nonché il divieto, per le aziende aventi diritto ai pagamenti diretti, di utilizzare PF con un maggiore potenziale di rischio. Il loro utilizzo è ammesso soltanto nel caso in cui non è possibile sostituirli con principi attivi a minore potenziale di rischio. Inoltre, ci sono nuove misure per ridurre il convogliamento dei PF provenienti dalle superfici agricole utili su cui vengono utilizzati tali prodotti. Nella risposta all’interpellanza 24.4569 Trede «L’attuazione del Piano d’azione dei prodotti fitosanitari è davvero sulla buona strada?», il Consiglio federale ha illustrato i suoi obiettivi relativi alle acque di superficie fino al 2027. L’8 maggio 2024 ha adottato il rapporto intermedio sull’attuazione del PA PF 2017–2022. In base a questo rapporto, gli obiettivi non sono ancora stati raggiunti. Tuttavia, il rischio è diminuito e il numero di superamenti dei valori limite è in calo. Per questo motivo e poiché alcune misure importanti sono state attuate solo a partire dal 2023, non si è ritenuto necessario adottarne di ulteriori. Nei prossimi anni si potrà vedere se i rischi continueranno a diminuire e se lo stato biologico migliorerà. Qualora il Consiglio federale giunga alla conclusione che nel 2027 i rischi permangono inammissibili, può fissare lo schema di riduzione valido a partire dal 2027 (art. 6b cpv. 2 legge federale sull’agricoltura [LAgr]; RS 910.1). 2 e 3.) I PF sono valutati in base ai requisiti relativi ai dati e alle linee guida stabiliti nell’ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF; RS 916.161), che corrispondono a quelli dell’Unione europea (UE). Le valutazioni vengono regolarmente controllate e adeguate alle ultime conoscenze scientifiche. Attualmente, nell’UE è sospesa la valutazione di alcuni principi attivi a causa della mancanza di dati sulla valutazione dell’attività ormonale. Pertanto, per questi principi attivi la valutazione del rischio ambientale e le misure di riduzione dei rischi non vengono al momento adeguate. I piretroidi contribuiscono in modo determinante ai deficit osservati nello stato ecologico dei corsi d’acqua. Come indicato nella risposta alla domanda 25.7168 Klopfenstein Broggini «Perché alcuni piretroidi sono in attesa di un controllo dal 2019?», tale processo di controllo di quattro piretroidi (cipermetrina, deltametrina, etofenprox, lambda-cialotrina) non è al momento stato completato. Non appena sarà finalizzata la direttiva sulle misure di riduzione dei rischi per i principi attivi con rischi elevati e sarà disponibile la valutazione aggiornata del rischio, il servizio di autorizzazione dei PF presso l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria potrà, se necessario, definire misure di riduzione dei rischi più severe e adeguare le autorizzazioni per i PF contenenti piretroidi. Ciò dovrebbe portare a una riduzione dei superamenti dei valori limite osservati per i pesticidi nelle acque di superficie e a un miglioramento dello stato delle acque. 4.) I PF possono avere un impatto diretto sui pesci e sulle loro popolazioni, inibendone la crescita, limitandone la riproduzione e alterandone il comportamento e la sopravvivenza. In tale contesto, gli esemplari giovani sono i più sensibili. Sono rilevanti anche gli effetti indiretti dei prodotti fitosanitari sui pesci; gli insetticidi sono ad esempio molto tossici per i crostacei e gli insetti acquatici e danneggiano pertanto la fonte di nutrimento dei pesci. Diversi studi dimostrano che negli ultimi decenni il patrimonio ittico è diminuito. Questo è il risultato di vari fattori, come l’insufficiente diversità strutturale degli spazi vitali, la regolazione delle portate, gli ostacoli alla migrazione, il progressivo riscaldamento delle acque e le contaminazioni da pesticidi e altri microinquinanti.

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