25.3381 · Interpellanza · 2025-03-21
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Come riferito dalla trasmissione «À bon entendeur» della RTS, un recente studio del Politecnico federale di Losanna ha evidenziato la presenza di residui di pneumatici di autoveicoli nelle verdure svizzere. Quasi un terzo delle verdure analizzate conteneva additivi chimici utilizzati nella produzione di pneumatici per migliorarne la qualità e la resistenza. I risultati di questa indagine commissionata dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sono preoccupanti. L’inquinamento ambientale e i rischi per la salute dovuti all’abrasione degli pneumatici sono grandi: uno studio dell’Empa indica che l’abrasione degli pneumatici è responsabile del 90 per cento delle particelle di microplastica rilasciate nell’ambiente. Nell’Unione europea, la nuova norma Euro 7, che sarà introdotta nel 2026, stabilisce valori limite per l’abrasione di pneumatici e freni, che si applicano tuttavia solo per i veicoli nuovi.
Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:
Il Consiglio federale è disposto a commissionare altri studi allo scopo di analizzare gli effetti degli additivi chimici presenti nei residui dell’abrasione degli pneumatici su ambiente, derrate alimentari e salute?
Quali misure ha già adottato il Consiglio federale affinché, conformemente al principio di precauzione, i residui dell’abrasione degli pneumatici si diffondano il meno possibile nell’ambiente e siano limitati i rischi per la salute derivanti da questo processo di abrasione? Quali altre misure sono previste ed entro quando saranno attuate? Quali misure supplementari potrebbero essere adottate?
Le acque di scarico delle strade cantonali finiscono sovente nell’ambiente e nelle colture agricole adiacenti senza essere depurate. Con quali misure il Consiglio federale intende risolvere questo problema?
La Svizzera potrebbe vietare l’immissione sul mercato di pneumatici che contengono additivi chimici particolarmente problematici o la cui abrasione rilascia grandi quantità di residui?
Che cosa pensa il Consiglio federale dell’idea di definire valori limite per determinati additivi chimici negli pneumatici o di vietare completamente certi additivi?
Che cosa pensa il Consiglio federale dell’introduzione di un’etichetta ambientale per gli pneumatici particolarmente ecologici (p. es. silenziosi e poco abrasivi) in modo da informare in misura adeguata i consumatori prima delle loro decisioni di acquisto?
Stellungnahme des Bundesrates
1) Sul tema dell’abrasione degli pneumatici sono in corso diversi lavori di ricerca nazionali e internazionali. Un progetto di ricerca sostenuto dalla Confederazione sul tema dell’abrasione degli pneumatici nell’ambiente attraverso la deposizione atmosferica, condotto tra gli altri da Empa ed Eawag, sarà presto in grado di fornire dati importanti sull’apporto di materiale dall’abrasione degli pneumatici in Svizzera. L’Ufficio federale per la sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha inoltre incaricato l’EPFL, in collaborazione con Agroscope, di realizzare uno studio esplorativo sugli additivi presenti nel latte e nel formaggio derivanti dall’abrasione degli pneumatici. Il Centro Ecotox, sostenuto dalla Confederazione, l’EPFL ed Eawag stanno collaborando a un progetto di ricerca per meglio comprendere la tossicità delle sostanze inquinanti presenti nei residui dell’abrasione degli pneumatici e gli effetti diretti di tali residui sugli organismi. Nell’ambito delle sue possibilità legali e finanziarie, la Confederazione continuerà a cofinanziare la relativa ricerca, se necessario, anche in futuro. 2) Il rapporto del Consiglio federale del 23 agosto 2023 in adempimento del postulato 19.3559 Schneider Schüttel «Misure per ridurre le microplastiche derivanti dall’abrasione degli pneumatici» fornisce una panoramica delle misure pianificate e in corso, come l’elaborazione di un metodo di misurazione affidabile e praticabile per rilevare l’abrasione degli pneumatici e diverse altre. Inoltre, nel settore dei PF si stanno sviluppando strategie per i test di tossicità a supporto della progettazione di prodotti più sicuri (safe-by-design). 3) Dal 2002, le acque di scarico provenienti da strade nazionali e cantonali con molto traffico devono essere trattate. Il risanamento delle strade tramite la costruzione di impianti di trattamento delle acque di scarico stradali è costoso e richiede tempo. Si stima che ci vorranno almeno ancora altri 50 anni prima che tutte le acque di scarico stradali siano smaltite correttamente. In Svizzera, i residui dell’abrasione degli pneumatici ammontano a 10 000 tonnellate all’anno, di cui 4000 finiscono nelle acque superficiali, 2500 vengono trattenute nei sistemi di smaltimento delle acque di strade e circa 3500 vengono trasportate dal vento. Una volta avvenuto il risanamento completo delle strade dal punto di vista dello smaltimento delle acque, sarà possibile dimezzare la percentuale che finisce nelle acque superficiali. Il 45 per cento dell’abrasione degli pneumatici potrà essere trattenuto dal sistema di smaltimento delle acque di strade. Ulteriori riduzioni saranno possibili attraverso misure aggiuntive (v. risposta 2), come la promozione dello sviluppo di sistemi di ritenuta da parte dei veicoli. 4) Nel settore della circolazione stradale, la Svizzera è vincolata da accordi internazionali; dal 1995 le norme per i veicoli stradali sono state armonizzate con quelle dell’Unione Europea (UE). Gli pneumatici omologati nell’UE sono pertanto omologati anche in Svizzera. A causa delle norme tecniche armonizzate, i requisiti per gli pneumatici devono essere regolamentati nell’ambito della cooperazione internazionale. Nel quadro della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa (UNECE), la Svizzera prende attualmente parte a lavori tesi a ridurre in futuro la quantità di residui dell’abrasione degli pneumatici nell’ambiente. Nel giugno 2024 è stata adottata una procedura di omologazione riconosciuta a livello internazionale per misurare l’abrasione degli pneumatici per i veicoli stradali, che servirà come base per futuri valori limite. 5) Le restrizioni e i divieti per la messa in commercio di sostanze chimiche sul mercato definiti nel diritto svizzero in materia di prodotti chimici sono ampiamente armonizzati con l’UE. Nel 2006, il Consiglio federale ha recepito nel diritto svizzero le disposizioni UE sulle restrizioni alla messa in commercio di pneumatici contenenti oli diluenti con idrocarburi policiclici aromatici (IPA) problematici. Di fronte a eventuali nuove prescrizioni dell’UE relative ad additivi chimici negli pneumatici, il Consiglio federale valuterà un approccio simile. 6) Sulla base dei lavori dell’UNECE menzionati alla risposta 4, la Commissione europea intende integrare l’etichetta per gli pneumatici introdotta nell’UE nel 2012 con informazioni, rivolte ai consumatori, sull’abrasione e sulle prestazioni chilometriche degli pneumatici. L’etichetta per gli pneumatici introdotta a livello di UE è obbligatoria anche in Svizzera dal 1° agosto 2014.