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25.3394 · Postulato · 2025-03-21

Dipartimento di giustizia e polizia

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto in cui esamina se una modifica di legge volta a delegare alle autorità migratorie la competenza per porre fine al soggiorno in Svizzera dei criminali stranieri possa comportare un’ottimizzazione in termini di

  1. sgravio della giustizia penale;

  2. durata dei procedimenti e

  3. inasprimento della prassi voluto dall’iniziativa espulsione;

e sia quindi opportuna.

Begründung

L’espulsione giudiziaria è stata introdotta nel Codice penale nel 2016, nel quadro dell’attuazione dell’iniziativa espulsione. Fino a quel momento spettava agli uffici della migrazione disporre la fine del soggiorno, mentre da allora la responsabilità compete ai giudici penali. Si riteneva che la nuova competenza presentasse in particolare il vantaggio di una decisione immediata, nella sentenza penale, sulla fine del soggiorno, il che avrebbe accelerato i procedimenti. Questa speranza non si è realizzata, per vari motivi: il trasferimento della competenza ha aggravato il cronico sovraccarico della giustizia penale, la quale ha assunto un nuovo compito (l’esame dell’espulsione giudiziaria) che richiede molto tempo e denaro. Il sistema incentiva gli stranieri autori di reati a esaurire tutti i gradi del procedimento nonostante riconoscano la condanna penale, tranne l’espulsione giudiziaria, il che allunga notevolmente i procedimenti. Il procedimento penale è considerevolmente formalizzato e quindi più complicato e costoso del procedimento amministrativo. La delimitazione delle competenze è una questione complessa (art. 62 cpv. 2 LStrI). L’incertezza giuridica è aggravata dal fatto che le prassi penali e amministrative in materia di fine del soggiorno non sono sempre coordinate. Nell’ambito del procedimento penale il reato costituisce il motivo determinante per porre fine al soggiorno dello straniero, mentre nel quadro del procedimento amministrativo era possibile invocare altri motivi (p. es. ricorso all’aiuto sociale, debiti, integrazione carente). Manca pertanto la visione d’insieme che in passato era spesso determinante per espellere uno straniero dal Paese. In complesso si ha l’impressione che la prassi sia stata piuttosto mitigata, contrariamente all’obiettivo dell’iniziativa espulsione accolta da Popolo e Cantoni. Proprio nella procedura del decreto d’accusa, per non dover promuovere l’accusa, molto spesso si rinuncia all’espulsione anche nei casi in cui sarebbe obbligatoria. Le cifre recentemente fornite dal Consiglio federale sono molto eloquenti.

Antrag des Bundesrates

Accogliere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.