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25.3398 · Mozione · 2025-03-21

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di raccogliere dati sulla diffusione delle ideologie mascoliniste.

Begründung

Il pensiero mascolinista denuncia una crisi della mascolinità, combatte il femminismo e promuove una misoginia estrema. Incoraggia una visione violenta delle relazioni interpersonali caratterizzata da ostilità e dominio e trasforma il modo in cui gli uomini si relazionano con le donne. Studi recenti mostrano come il mascolinismo stia prendendo piede tra i giovani.Gli specialisti considerano questa ideologia come una minaccia per le nostre società. Nel Regno Unito, la polizia suona il campanello d’allarme di fronte alla radicalizzazione dei ragazzi da parte di influencer digitali – un fenomeno che definisce terrificante e che, nel 2024, è stato classificato come «emergenza nazionale».Per arginare la diffusione del mascolinismo è essenziale agire rapidamente. La lotta contro questa ideologia necessita di un approccio politico globale che combini educazione, prevenzione, regole per il mondo digitale, accompagnamento dei giovani uomini, promozione di una mascolinità positiva e sanzioni più severe contro la violenza di genere. Nelle sue risposte alle interpellanze 24.4101 e 24.4208, il Consiglio federale dichiara di essere consapevole dell’importanza della questione e che i temi della mascolinità e della radicalizzazione sono pertanto stati esplicitamente integrati nel secondo Piano d’azione nazionale per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento 2023-2027. Aggiunge però che, al momento, non prevede di rilevare dati sulla diffusione delle ideologie mascoliniste.In mancanza di questi dati, tuttavia, è impossibile ottenere una panoramica documentata della diffusione del mascolinismo nella società e, di conseguenza, rispondervi in maniera adeguata.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale considera preoccupante la propagazione delle ideologie mascoliniste. Anche la Rete integrata Svizzera per la sicurezza si è seriamente interessata a questo tema, integrandolo nel piano d’azione nazionale 2023-2027 per prevenire e combattere la radicalizzazione e l’estremismo violento (www.svs-rns.ch/it > Temi e campi d’azione > Prevenzione della radicalizzazione e dell’estremismo > Piano d’azione nazionale). In questo contesto, il 28 febbraio 2025 l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU) ha pubblicato il rapporto «Approches de prévention contre les représentations de la masculinité qui favorisent la violence» (in francese e tedesco) richiesto dal Consiglio federale nel suo rapporto in adempimento del postulato Graf Maya 19.3618 «Basta agli omicidi contro le donne nell’ambito familiare. Rapporto sulla ricerca delle cause ed elenco di misure contro i femminicidi in Svizzera» (www.ebg.admin.ch/it > Chi siamo > Pubblicazioni). Il rapporto conferma che in Svizzera mancano i dati necessari per valutare in modo affidabile quanto siano diffuse tra la popolazione le rappresentazioni della mascolinità che legittimano la violenza e per localizzarle. Per questo motivo l’UFU ha deciso di sostenere finanziariamente lo studio «Männlichkeit im Wandel» (https://projektsammlung.ch/it/progetto/forschungsprojekt-maennlichkeit-im-wandel/), un progetto di ricerca scientifica promosso dall’organizzazione mantello per gli uomini e i padri Männer.ch e dall’Università di Zurigo. L’indagine si concentra sulle rappresentazioni sociali e la diffusione in Svizzera di immagini della mascolinità che incitano alla violenza. I suoi risultati, attesi per la fine del 2026, saranno alla base di una serie di raccomandazioni. In parallelo alla rilevazione di dati, l’UFU sostiene diversi progetti condotti da organizzazioni attive nella prevenzione e nella lotta contro la violenza di genere – in particolare tra i giovani – che includono già la dimensione del mascolinismo. Ne è un esempio il progetto «Batticuore» (https://projektsammlung.ch/it/aiuti-finanziari-per-la-prevenzione-della-violenza/), i cui workshop nelle scuole insegnano ai giovani come identificare e modificare i comportamenti violenti nelle relazioni. Il Consiglio federale desidera inoltre rammentare il rafforzamento della lotta contro le cause della violenza di genere, tra le quali si inserisce il pensiero mascolinista, perseguito nel quadro del Piano d’azione nazionale 2022-2026 per l’attuazione della Convenzione di Istanbul. A questo scopo, alla fine del 2025 prenderà il via una campagna di prevenzione nazionale e pluriennale. Il Parlamento sta infine elaborando un progetto di legge volto a modificare l’articolo 261bis del Codice penale (RS 311.0), affinché sia possibile punire la discriminazione e l’incitamento all’odio basati sul sesso (iniziative parlamentari 21.513, 21.514, 21.515, 21.516, 21.522, 21.527 «Gli incitamenti all’odio e alla violenza a motivo del sesso devono essere punibili»). Alla luce dei lavori in corso e in attesa dei loro risultati, il Consiglio federale non ritiene opportuno procedere alla raccolta di ulteriori dati.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.