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25.3399 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La revisione dell’ordinanza sul CO2, ossia la sua configurazione concreta, che attua la revisione della legge sul CO2 (in vigore dal 1° gennaio 2025) riveste una grande importanza per il raggiungimento degli obiettivi di emissione fissati dalla legge. Ciò vale in particolare per le disposizioni attuative riguardanti le automobili.

Durante l’ora delle domande del 17 marzo 2025 il Consiglio federale ha annunciato che avrebbe adottato l’ordinanza in una delle sue prossime sedute e ha risposto alle domande relative a tale ordinanza in modo generico.

La presente interpellanza intende richiamare l’attenzione sulle eventuali misure di agevolazione che potrebbero (ancora) essere concesse al settore automobilistico per le sanzioni da versare in caso di mancato rispetto degli obiettivi di emissione fissati.

Concretamente chiedo al Consiglio federale di rispondere alla seguenti domande relative all’ordinanza sul CO2:

  1. La consultazione concernente l’ordinanza si è conclusa il 17 ottobre 2024. Perché a marzo 2025 quest’ordinanza tanto urgente non è ancora in vigore? Quali fattori hanno determinato il ritardo?

  2. L’avamprogetto dell’ordinanza non prevedeva alcuna agevolazione per le sanzioni. Quanti dei 202 pareri pervenuti secondo il Consiglio federale nell’ambito della consultazione erano a favore di un alleggerimento delle sanzioni dovute in caso di mancato raggiungimento dei suddetti obiettivi di emissione? Quali sono i principali argomenti addotti?

  3. Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha valutato l’efficacia delle sanzioni per le emissioni di CO2 delle automobili nuove e ha dichiarato chiaramente che si devono evitare agevolazioni in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi.
    Il Consiglio federale condivide la valutazione del CDF? In caso contrario, quali sono i suoi argomenti?

  4. In passato (in particolare nel 2015 e nel 2020) sono state introdotte alcune disposizioni agevolative per la fase iniziale delle sanzioni (supercrediti, phasing-in), che consistevano in una riduzione di queste ultime in caso di superamento degli obiettivi di emissione fissati. A quanto ammontano (cumulativamente) in Svizzera dal 2010 le emissioni superiori agli obiettivi fissati che non sono state sanzionate?

  5. Se il Consiglio federale prevede di introdurre misure di agevolazione nell’ordinanza, quanti milioni di franchi condonerà al settore?

  6. Se il Consiglio federale prevede di introdurre misure di agevolazione nell’ordinanza, come pensa che si possano raggiungere i valori obiettivo fissati dalla legge?

Stellungnahme des Bundesrates

1) La revisione dell'ordinanza sul CO2 (RS 641.71) attua le modifiche della legge sul CO2 (RU 2025 248) adottata dal Parlamento il 15 marzo 2024. La revisione è stata elaborata secondo le scadenze e le procedure usuali e adottata dal Consiglio federale il 2 aprile 2025. 2) Nell’ambito della procedura di consultazione, sei associazioni economiche (tra cui in particolare del settore automobilistico), 13 officine e importatori di veicoli hanno chiesto ulteriori agevolazioni relative ai valori obiettivo per i veicoli. Uno dei loro argomenti è stato il crollo delle vendite di veicoli, in particolare di quelli elettrici. 3) Nella revisione dell’ordinanza sul CO2, il Consiglio federale ha attuato due delle quattro raccomandazioni del CDF. Ad esempio, verranno eliminati i falsi incentivi per i veicoli sempre più pesanti. Come richiesto dal CDF, nelle agevolazioni non sono stati applicati supercrediti o phasing-in. Per contro, sono state definite quote di mercato target per i veicoli a zero emissioni e a basso tenore di emissioni, il cui superamento comporta una riduzione aritmetica limitata delle emissioni della flotta. Il raggiungimento di queste quote di mercato target richiederà sforzi considerevoli da parte degli importatori e dovrebbe rappresentare un ulteriore incentivo a mettere in circolazione sempre più veicoli a basse emissioni di CO2. La concessione dell’agevolazione è giustificata dalla posizione di partenza più esigente rispetto all’UE, in particolare dalla diversa struttura della flotta di veicoli commerciali leggeri. 4) In base alla normativa dell’UE, negli anni 2012–2015 e 2020–2021 sono state applicate agevolazioni introduttive. L’alleggerimento delle sanzioni in questi anni è stato equivalente a una riduzione cumulativa delle sanzioni per un totale di circa 1,6 miliardi di franchi. 5) L’ordinanza sul CO2 riveduta prevede per tutte e tre le categorie di veicoli regolamentate soltanto riduzioni attraverso quote di mercato target. Nel caso di autofurgoni e trattori a sella leggeri, un’agevolazione era già stata inclusa nel progetto posto in consultazione e sarà ora estesa per un periodo limitato. Con queste agevolazioni, gli obiettivi rimangono ambiziosi ma raggiungibili. Una quantificazione dei possibili effetti sulle sanzioni dipende dalle reazioni del mercato e non è possibile calcolarla anticipatamente. 6) Negli anni 2023 e 2024, il parco veicoli nuovi si situava nettamente al di sotto dei valori obbiettivo previsti dalla legge. Le cifre dei veicoli immatricolati nel primo trimestre del 2025 indicano che la quota di veicoli elettrici aumenta e che vengono immatricolati più veicoli ibridi invece di veicoli con motore a semplice combustione interna. Il Consiglio federale è quindi fiducioso che si possa raggiungere la necessaria riduzione delle emissioni di CO2.