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Rafforzare la protezione dei bambini e dei giovani nel mondo digitale. Adeguare la Strategia Svizzera digitale

25.3403 · Interpellanza · 2025-03-21

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Quali misure concrete prevede per rafforzare la protezione dei bambini e dei giovani nello spazio digitale?

2. Quali misure vengono adottate per tutelare maggiormente la sfera privata dei minori dall’abuso di dati da parte di imprese tecnologiche?

3. Come viene garantito che le istituzioni di formazione dispongano di un’infrastruttura digitale sicura?

4. Quali insegnamenti può trarre la Svizzera dalle buone pratiche di Paesi quali Danimarca, Australia e Taiwan, che hanno già introdotto misure per contenere i rischi digitali?

Begründung

La digitalizzazione presenta notevoli rischi per i bambini e i giovani.
È fondamentale sancire la protezione dei minorenni quale parte integrante della Strategia Svizzera digitale.
Misure mirate possono garantire che la trasformazione digitale avvenga a vantaggio di tutti e che una strategia della digitalità negli ambiti dell’istruzione e della sanità possa essere implementata e attuata tenendo conto della protezione concreta dei bambini e dei giovani.Per gli Stati e gli individui, sovranità digitale significa poter agire in modo autodeterminato nello spazio digitale.
Per i bambini e i giovani questo è molto importante, perché nello spazio digitale essi costituiscono un gruppo particolarmente vulnerabile e bisognoso di protezione. La Svizzera sta già attuando approcci che conciliano la libera circolazione dei dati con la protezione di dati sensibili. In questo contesto si sottolinea che non è auspicabile un controllo completo, ma è necessario un equilibrio tra libero accesso e protezione. Nel caso dei minori questo significa che non basta proteggerli da rischi quali il ciberbullismo o le trappole dei costi nascosti, ma occorre anche metterli in condizione di utilizzare i servizi digitali in modo autodeterminato. La semplice introduzione di divieti nello spazio digitale si è rivelata insufficiente.
I divieti possono ridurre al minimo i rischi a breve termine, ma non affrontano i problemi alla radice.
È necessario porre l’accento su misure preventive quali la formazione e l’informazione. Le competenze digitali permettono ai bambini e ai giovani di essere maggiormente in grado di riconoscere ed evitare i rischi in modo autonomo. Misure restrittive senza spiegazioni complementari vengono spesso aggirate o risultano addirittura controproducenti.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 5 aprile 2023 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni di elaborare un avamprogetto da porre in consultazione sulla regolamentazione delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca. Il progetto mira a proteggere i diritti di tutti gli utenti in Svizzera e a imporre a piattaforme di comunicazione e motori di ricerca obblighi di maggiore trasparenza e rendiconto per valutare meglio l’impatto delle loro attività sui diritti fondamentali degli utenti. L’avamprogetto è stato elaborato. Il Consiglio federale se ne è già occupato a più riprese e prenderà una decisione in un secondo momento. Inoltre, il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (LPMFV; RS 446.2). La nuova legge richiama alle loro responsabilità anche i servizi di piattaforma che mettono a disposizione di minori video e videogiochi e li obbliga a effettuare controlli dell’età e a prevedere procedure di notifica. Sancisce altresì le attività della piattaforma nazionale Giovani e media volta a promuovere le competenze mediali dei bambini e dei giovani. In adempimento dei postulati Vara 24.4480 «Salute mentale dei giovani ed esposizione ai social media. Che cosa viene fatto?» e Graf Maya 24.4592 «Proteggere i bambini e i giovani dal consumo nocivo di social media», il Consiglio federale esaminerà se e in che misura siano opportuni limiti di età per le reti sociali. 2. Il trattamento dei dati personali è retto dalla legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1). Questa precisa, tra l’altro, che i dati personali possono essere raccolti soltanto per uno scopo determinato e riconoscibile per la persona interessata. Inoltre, non possono essere utilizzati più dati di quelli necessari per lo scopo previsto (principio della proporzionalità). Come in altri settori di Internet, garantire l’applicazione del diritto svizzero da parte di operatori internazionali rappresenta una sfida. La LPD obbliga tuttavia a determinate condizioni (art. 14 cpv. 1) i titolari privati del trattamento di dati con sede all’estero a designare un rappresentante in Svizzera, se trattano dati personali concernenti persone in Svizzera. Inoltre, alcune disposizioni (non ancora in vigore) della LPMFV prevedono una protezione particolare per i minorenni. Per esempio, se i fornitori di servizi su richiesta e i servizi di piattaforma rilevano dati di minorenni, possono utilizzarli esclusivamente per il controllo dell’età (art. 8 cpv. 3 e 20 cpv. 3). L’utilizzo intenzionale di questi dati per fini diversi è punito con una multa fino a 40 000 franchi (art. 34 cpv. 2). 3. e 4. Le istituzioni di formazione della scuola dell’obbligo rientrano nella sfera di competenza dei rispettivi Cantoni. Nel quadro della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), i Cantoni hanno federato i loro servizi di identità per permettere alle istituzioni di formazione di accedere ai servizi digitali attraverso una soluzione di login (Edulog) che richiede pochi dati. Per l’ulteriore sviluppo dello spazio formativo digitale la CDPE e la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione gestiscono l’agenzia specializzata Educa (www.educa.ch). L’agenzia pone le basi dello spazio formativo digitale in tutta la Svizzera e promuove in particolare l’accesso e l’utilizzo dei servizi digitali nel settore dell’educazione. Per esempio, dal luglio del 2022, Educa gestisce uno sportello sull’utilizzo e sulla protezione dei dati rivolto alle direzioni scolastiche e al personale dei servizi amministrativi dell’educazione. Lo sportello risponde a domande tecniche, legali ed etiche, per esempio sull’archiviazione di dati nel cloud o sulla trasmissione di dati personali. I risultati tratti dall’attività dello sportello verranno presi in considerazione nel quadro dello sviluppo di una politica di utilizzo dei dati. Inoltre, grazie ai dossier su una scuola conforme alla protezione dei dati e sulla sicurezza dell’informazione nel sistema educativo (entrambi in tedesco e francese), Educa fornisce alle scuole informazioni utili e strumenti pratici. Educa intrattiene inoltre una rete di contatti a livello nazionale ed internazionale con attori di rilievo dell’economia, della ricerca e dell’amministrazione. Questi contatti le permettono di conoscere le buone pratiche e le forniscono punti di riferimento per portare avanti lo sviluppo dello spazio formativo digitale in Svizzera.

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